Salotto in fibra

Scritto da Rossana De Caro |    Giugno 2007    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

C'è un nuovo trend per quanto riguarda la casa,ovvero mobili in fibre naturali, una moda in sintonia con l'ecosistema e la biosostenibilità. Queste fibre sono una valida alternativa al legno per la produzione di mobili e questo significa maggiore rispetto per le foreste, per gli alberi, per l'ambiente in generale. Piante come bambù, abaca, rattan e molte altre si rigenerano velocemente e mantengono inalterati gli equilibri di madre natura.

Tra le fibre vegetali utilizzate per realizzare mobili c'è l'abaca, ricavata dall'omonima pianta originaria delle Filippine, molto simile al banano e nota anche come canapa di Manila. Dal suo stelo e dalle larghe foglie essiccate si estrae una fibra estremamente elastica e resistente anche all'acqua, che viene utilizzata per cesti, reti da pesca, corde e gomene per navi e anche, in alcuni paesi, per la cartamoneta. Per la realizzazione dei mobili i filamenti vengono avvolti gli uni agli altri, intrecciati sapientemente a mano, e grazie alla loro morbidezza si adattano facilmente ad ogni tipo di forma e design.

Sono mobili di buona qualità, robusti e resistenti all'umidità, leggeri e quindi facilmente maneggiabili. Corredati di cuscini, hanno un'estetica molto piacevole, ideale per qualunque ambiente.

In promozione salotto in abaca dal 1° al 15 giugno negli ipermercati