Quali generi sono aumentati e quali diminuiti in questi dieci anni. Il risparmio alla Coop

Scritto da Laura D'Ettole |    Ottobre 2004    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Meno acqua piy vino
Se una famiglia
negli ultimi dieci anni avesse fatto la spesa esclusivamente nei punti vendita di Unicoop Firenze avrebbe risparmiato complessivamente il 14%.
E' questo il risultato che si ottiene raffrontando la dinamica dei prezzi della cooperativa con le elaborazioni dell'istituto di ricerca Prometeia, che partendo dai dati ufficiali dell'Istat ha calcolato quanto sia cresciuto il costo della vita in questi ultimi anni.
Un tema bollente su cui si stanno confrontando associazioni dei consumatori, governo e sindacati, ma soprattutto la gente comune che sta ogni giorno in trincea e assiste ad una lenta e inesorabile riduzione del potere d'acquisto del proprio stipendio.

Stando a Prometeia, dunque, dal '94 ad oggi i prezzi di beni e servizi in Italia sono cresciuti del 35%. Un po' meglio hanno fatto i generi alimentari, che sono aumentati di circa il 31%. Scorrendo la lista di quelli che durante il decennio ci hanno fatto risparmiare troviamo alcuni prodotti in calo deciso come l'acqua minerale (-12%) e la pasta (-6%), e altri rimasti stabili come la margarina, lo yogurt o la carne in scatola.
Fra gli extralimentari, invece, i più "virtuosi" sono stati i piccoli elettrodomestici (-14%), la telefonia (-30%) e l'elettronica di consumo, crollata addirittura del 54%.

Secondo Prometeia però è molto più numerosa la lista di beni e servizi che hanno fatto registrare incrementi di prezzo. La maglia nera spetta alle assicurazioni, cresciute addirittura del 109%, seguite dai servizi finanziari (+98%) e da forti incrementi anche per le vacanze organizzate (+53%).
Ma oggi spendiamo molto di più anche quando acquistiamo le scarpe (+45%), andiamo in profumeria (+41%), o in cartoleria (+40%i prodotti di cancelleria). Per non parlare poi del costo dei servizi sociali o di quelli di tipo medico (+42%).
Anche stare a tavola naturalmente costa di più e, fra i generi alimentari, quelli che hanno avuto un trend di rincari superiore alla media sono stati il vino (+58%), la frutta (+40%) e la verdura (+44%). Insomma, gli aumenti fra beni e servizi di largo consumo sono così generalizzati che le conseguenze sono state avvertite in modo molto più sensibile proprio fra i redditi medio bassi.

Ma cosa è successo nel frattempo nella dinamica dei prezzi di Unicoop Firenze? Dal 1994 ad oggi l'incremento è stato di circa 17 punti percentuali, e cioè ben il 14% in meno rispetto all'inflazione media del paese per i generi alimentari (+31%).
Vale a dire che la cooperativa ha continuato a presidiare un mercato con un trend inflattivo in continua crescita, mantenendo con coerenza la propria strategia del prezzo più basso.