A Pieve Santo Stefano, fra streghe e prugnoli. La storia di Lucrezia Verzaia, presunta “strega”, condannata dall’Inquisizione

Scritto da Rossana De Caro |    Maggio 2013    |    Pag. 7

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Questa è la storia di una donna e di una presunta strega, di funghi, della Santa Inquisizione e del demonio.

Ma cominciamo dall’inizio. Dobbiamo fare un salto indietro nel tempo. Siamo nel 1600 a Pieve Santo Stefano, un paese che conta poche anime, della Valtiberina. Qui vive Lucrezia Verzaia, detta la Maiola, una donna, vedova, esperta di erbe e di funghi che utilizza per curare  le persone; una “straniera”, (proveniente da Maiolo, nel Ducato di Urbino, paese originario del defunto marito) guardata con sospetto dai locali.

Lavora come custode in un’ospedaletto di Valsavignone (una frazione di Pieve Santo Stefano) dove è invisa allo stesso direttore Francesco Angeloni (che lei denuncia sostenendo che lui fa la cresta sul materiale pubblico dell’ospedale!).

A denunciare invece Lucrezia per stregoneria nel 1603 fu Batista di Lazzero da Valsavignone, forse su istigazione dello stesso Angeloni, che intravede così il modo di sbarazzarsi della consorte: “Sono stato ammaliato dalla Maiola e sono stato costretto a sposare mia moglie contro la mia volontà.

La mandante del reato è mia suocera, Francesca romagnola...”. Viene da dire che i mariti a quei tempi ne sapevano una più del diavolo!


Pieve santo stefano meglio strega che santa articolo informatore unicoop firenze maggio 2013Ed ecco che entra in gioco la Santa inquisizione: la Maiola viene imprigionata e sottoposta a processo, subendo indicibili violenze e torture, il metodo tipico usato dalla Chiesa in quel periodo per incutere timore nei fedeli e per demonizzare donne più emancipate, desiderose di un ruolo diverso nella società.

L’inganno e la confessione

La Maiola, nonostante le torture fisiche, non cede, e nega di avere rapporti con il maligno. Gli inquirenti la mettono allora davanti a una proposta a cui nessuna madre avrebbe mai rinunciato: rivedere l’ultimo figlio che le era rimasto in cambio della confessione.

La povera donna fidandosi della falsa promessa di poter tornare a casa, confessa: di essere una strega, di essersi accoppiata col diavolo, di aver dato “anema e corpo” a Barbone, il gran diavolo, coinvolgendo anche altre donne del territorio. Si arriva dunque alla sentenza dell’ottobre del 1604. 


Ovviamente la Maiola non rivide mai l’amato figlio e in compenso fu condannata alla pubblica abiura e a passare il resto dei suoi giorni in prigione.

Questa in breve è la storia di Lucrezia Verzaia, una vicenda simbolica e incredibilmente attuale, (perché richiama le innumerevoli violenze fisiche e morali a cui le donne sono ancora oggi sottoposte ogni giorno), ricostruita attraverso gli atti del processo, ritrovati nell’archivio storico pre-unitario del Comune di Pieve Santo Stefano dalla dottoressa Sonia Savini.

Fra leggenda e mistero

Funghi prugnoli sagra a pieve santo stefano E i funghi? Diranno i nostri lettori, che c’entrano? La storia della Maiola sarà ripercorsa nel convegno a lei dedicato “Dal cerchio magico del Prugnolo alla scoperta della ‘strega’ Maiola.

La storia vera di Lucrezia Verzaia”, che si terrà sabato 11 maggio alle 17, nel Teatro comunale di Pieve Santo Stefano; si parlerà anche di erbe e funghi in cucina e a scopo terapeutico, il tutto nell’ambito della rassegna enogastronomica, a cura della Pro loco, dedicata ai prugnoli, conosciuti anche come i funghi delle streghe.

«Il profumo del prugnolo, così fortemente evocativo - ci spiega Miriam Pellegrini della Pro loco, consigliera della sezione soci coop Valtiberina - e la sua particolarità di presentarsi spesso disposto a cerchio, hanno fatto sì che fin dai tempi più antichi fosse avvolto da un alone di magia e mistero e divenisse protagonista di molte credenze popolari, compresa quella di essere generato durante le danze notturne delle streghe». La leggenda vuole che i prugnoli spuntino seguendo le orme lasciate dalle streghe mentre ballano in girotondo il loro sabba infernale.

I micologi hanno spiegato che tale fenomeno è in realtà un’azione naturale, svolta dai miceli, comune a varie specie di funghi che, producendo particolari sostanze stimolanti, favoriscono un rigoglioso sviluppo della vegetazione erbacea in corrispondenza dei “misteriosi cerchi”. Ma come in tutte le storie in cui il diavolo ci mette lo zampino, l’alone di mistero rimane e chissà che fra le seguaci di satana che danzano nelle notti di plenilunio, non ci sia anche la Maiola che, finalmente libera, ha deciso: meglio strega che santa!

Prugnolo in festa

Funghi prugnoli 2 sagra a pieve santo stefano La “Sagra del Prugnolo e i Giorni del Pastore” è una manifestazione enogastronomica e folcloristica, che si tiene ogni anno in maggio a Pieve Santo Stefano (Arezzo).

L’appuntamento è per sabato 11 e domenica 12 maggio. Una parte convegnistica e degli eventi collaterali (dimostrazioni di cucina, esibizione di gruppi folcloristici, ballo popolare in piazza, cavalcata panoramica con guide equestri, mostre a tema) faranno da cornice al protagonista indiscusso dell’evento, il pregiato fungo prugnolo, che potrà essere gustato, negli stand del centro storico del Paese.

Il prugnolo si presta a qualsiasi preparazione gastronomica e si conserva in tutte le maniere (fresco, sott’olio, essiccato). Il suo inconfondibile e pronunciato odore e il suo sapore eccellente vengono esaltati accompagnati a tagliatelle e tagliolini, o associati a uova strapazzate. Saranno presenti anche numerosi banchi enogastronomici e di artigianato. La sagra avrà inizio alle 10 di sabato 11 maggio e si concluderà alle 22 di domenica 12. L’ingresso è gratuito.

Info: http://www.prolocopieve.org/

In cerca dei Prugnoli - Video con bellissimi funghi. Durata 3'38"


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