Un villaggio di epoca carolingia ricostruito dagli archeologi dell’Università di Siena

Scritto da Cecilia Morandi |    Settembre 2017    |    Pag. 43

Da bambina voleva fare la giornalista, dopo la laurea in lettere a indirizzo storico, il sogno si avvera.

Giornalista professionista, spazia dalla televisione alla carta stampata, dalla produzione di documentari alla cura editoriale.

Collabora con emittenti locali (Rtv38) e nazionali (Tmc2-Videomusic, Raiuno, La7), occupandosi per programmi televisivi di argomenti vari, dall'attualità alla moda, dai viaggi all'alimentazione.

Docente a contratto dell'Università di Firenze, dall'anno accademico 2012-13 insegna agli studenti del Laboratorio di televisione e media digitali del corso di laurea magistrale in Teorie della comunicazione.

Villaggio medievale Archedromo, Poggibonsi (Si)

Villaggio medievale Archedromo, Poggibonsi (Si)

Poggibonsi (Si)

Si chiamano Garipaldo, Johannes, Ursa e Razo, di mestiere fornaio, falegname, tessitrice, dominus: sono solo alcuni degli abitanti del villaggio medievale Archeodromo, che prende vita alle porte di Poggibonsi (Si) nel Parco della Fortezza medicea. Un tuffo nel passato, e non serve neppure chiudere gli occhi, anzi è importante tenerli bene aperti per vedere com’era la vita al tempo di Carlo Magno.

Siamo nell’800 dopo Cristo, in una curtis , un piccolo villaggio agricolo, dove vivevano una cinquantina di persone, ognuna con un ruolo ben definito perché la comunità fosse autosufficiente: dal padrone (il dominus) al contadino, passando per il fabbro e la raccoglitrice di erbe. È stato ricostruito proprio accanto ai reperti delle strutture abitative e di servizio del nono e decimo secolo che gli archeologi dell’Università di Siena hanno rinvenuto vicino al cassero della Fortezza di Poggio Imperiale. Per i visitatori un’esperienza originale e assai realistica, perché vengono in contatto con la vita e i mestieri dell’epoca, passando dal laboratorio del fabbro alla casa padronale, dalla capanna dove dormivano i contadini, con l’aia e il pollaio, all’orto. Come in un film, ma con l’accuratezza della ricerca storica, vengono anche ricreate situazioni di vita vissuta: feste, funerali, la partenza dei soldati per la guerra.

Ad animare il villaggio non sono semplici attori, ma gli stessi archeologi, che si sono uniti nella società di gestione Archeotipo, spin off dell’Università di Siena. Sotto la direzione scientifica di Marco Valenti, professore di Archeologia cristiana e medievale, hanno dato vita nel 2014 a questo progetto che prevede anche un’evoluzione futura. L’obiettivo è ricostruire completamente, così com’è stato restituito dagli scavi tuttora in corso, il villaggio, i cui resti sono visibili sulla collina di Poggio Imperiale.

Luca Isabella, uno dei soci archeologi e nella sua “seconda vita” il fornaio del villaggio, spiega: «Sulla base dei rinvenimenti archeologici, abbiamo ricostruito il forno così com’era nel IX secolo, e lo facciamo funzionare: cuociamo pane e schiacciate. Abbiamo anche recuperato la tecnica della cottura nei “testi”, dei padellini in terracotta, dove veniva messa a cuocere la pastella. Il risultato è una specie di pane non lievitato, consumato nel medioevo». In quel periodo l’alimentazione delle classi meno abbienti era rappresentata principalmente da farinacei, come pasta e pane, oltre che da zuppe di legumi e vegetali. Ma non dobbiamo pensare alla ricchezza dei vegetali di oggi: gli uomini dell’età carolingia ad esempio non avevano a disposizione né pomodori, né patate, né mais. «Il signore della curtis e la sua famiglia - aggiunge Isabella - si cibavano con maggior frequenza anche di carne suina, ovina o caprina e di cacciagione. Lo abbiamo ricostruito dai resti animali che abbiamo ritrovato in buche adiacenti alle abitazioni, che gli abitanti del villaggio usavano come pattumiere».

L’Archeodromo è visitabile gratuitamente tutte le domeniche pomeriggio; durante la settimana vengono organizzate aperture a pagamento, dedicate alle scuole e ai gruppi che ne fanno richiesta.


Archeodromo, Fortezza Medicea, Poggibonsi (Si). Info: www.archeodromopoggibonsi.it , info@parco-poggibonsi.it



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