Dopo la recente tragedia nella cittadina della Versilia arrivano i carri, protagonisti i politici di casa nostra e internazionali e Jacko. In primo piano anche la cucina della zona

Scritto da Giulia Caruso |    Febbraio 2010    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Obama e Michael Jackson. Ma anche Silvio "Mani di Forbice" e altri protagonisti della politica italiana e internazionale, in un unico vortice con le "stelle" dello spettacolo e della moda. Malgrado l'ombra della tragedia che la scorsa estate ha mietuto decine di vittime, la città di Burlamacco alza la testa e sghignazza, trasformando come da tradizione, l'ormai leggendaria Passeggiata, in uno scintillante, tumultuoso teatro a cielo aperto.

Così, il Carnevale, che quest'anno festeggia la sua 137ª edizione, corre di nuovo sul filo delle più incandescenti tematiche di attualità. Vere e proprie opere d'arte in movimento, i colossali carri viareggini fanno a gara a stimolare negli innumerevoli spettatori accalcati, naso all'aria, molte riflessioni sui mali che affliggono la nostra società: razzismo, inquinamento, consumismo e quest'anno, amara ciliegina sulla torta, anche la violenza sulle donne.

L'appuntamento, che richiama ogni anno oltre 800.000 persone, il 7, il 14, il 16 e il 21 febbraio porta in scena, su un percorso di 3 km, 11 carri di prima categoria, 6 di seconda, 11 gruppi mascherati e 10 maschere singole.

Nato come l'espressione più autentica dell'anima popolare della città tirrenica, è sempre capace di attirare  visitatori da ogni parte del mondo, alla pari del Carnevale di Rio de Janeiro.

I suoi carri allegorici, autentici capolavori di cartapesta alti fino a 20 metri, racchiudono il segreto di antichi mestieri che richiamano la tradizione rinascimentale dei cosiddetti Trionfi, unita alle tecniche della cantieristica viareggina, frutto dell'inimitabile creatività dei suoi artigiani-artisti.


Spensieratezza e gusto

Se i protagonisti indiscussi della manifestazione sono i carri allegorici che sfilano sui viali a mare della città, vale indubbiamente la pena per chi viene al Carnevale, di scoprire la tradizione enogastronomica della città e del territorio versiliese. Oltre ai numerosi ristoranti della città, l'occasione per degustare ottimi piatti della tradizione viareggina sono i Rioni, feste che si svolgono nei vari quartieri cittadini ogni week-end di Carnevale e dove sono servite specialità di terra e di mare a buon prezzo. I piatti regionali della Versilia sono molto conosciuti in Italia e all'estero e, come ovvio in una regione di mare, il pesce è alla base delle portate più gustose e celebri. A cominciare dal cacciucco, il piatto unico a base di pesce, al polpo cucinato in modo diverso rispetto alle altre località di mare toscane, con solo vino bianco, limone e prezzemolo, senza alcuna traccia di pomodoro.

Anche le arselle, qui chiamate nicchi, vengono preparate in zuppa, mentre sono alla base di un piatto esclusivo di questa terra le "cieche", gli avannotti delle anguille insaporiti con aglio e salvia, con l'aggiunta di due spicchi di limone o arancia, piatto che oggi non vede più la preparazione tradizionale in quanto la pesca delle cieche è vietata e le stesse provengono da allevamenti.

La cucina della Versilia è una cucina semplice priva quasi del tutto di tre ingredienti caratteristici dei piatti toscani: il pomodoro, il pepe e il peperoncino. Per contro le preparazioni di pesce si sposano con i sapori tipici della cucina dell'entroterra. Sapori che si ritrovano, a esempio, oltre che nel cacciucco viareggino, anche nel farro con il pesce, nella schiacciata del cavatore (pasta di pane con l'aggiunta di "ciccioli" di maiale), nelle triglie con le fave e negli sparnocchi, gamberoni, con fagioli. Lo chef del Ristorante Margherita del Grand Hotel Principe di Piemonte firma il piatto del Carnevale di Viareggio 2010, un dessert: il Dolce ondina dedicato alla maschera viareggina simbolo della Viareggio balneare e compagna della maschera ufficiale della manifestazione, Burlamacco: un goloso millefoglie con la crema "bacio di dama", gelato al Marzapane e salsa di lampone.


Burlamacco vola in Russia

La magia del Carnevale di Viareggio troverà a San Pietroburgo la sua degna cornice. Il 23 dicembre scorso, il primo incontro fra il presidente della Fondazione Carnevale, Giovanni Maglione e Alexei Garznizov, presidente dell'associazione interculturale Italia-Russia. Nella sua veste di consulente del ministro della cultura russa che ben conosce il Carnevale di Viareggio, Garznizov  ha voluto avviare con la Fondazione, un progetto  per realizzare proprio a Mosca e a San Pietroburgo, un grande evento che vedrà protagonista il Carnevale e le sue straordinarie costruzioni, e che prenderà il via subito dopo l'edizione 2010.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 15 dicembre scorso ha  conferito uno speciale riconoscimento per l'edizione 2010, una prestigiosa targa in bronzo massiccio che andrà in premio al vincitore del concorso del Carnevale di Viareggio 2010, in sostituzione della tradizionale coppa che da anni, la Presidenza della Repubblica conferisce alla manifestazione.

 

Biglietto € 15, ridotto e ragazzi da 11 a 13 anni € 10, tribune numerate € 15 oltre il biglietto d'ingresso. I bambini fino a 10 anni non pagano il biglietto.

Sfilate: le domeniche 7 e  14 alle ore 15; martedì 16 febbraio ore 15; domenica 21 febbraio ore 17

Fondazione Carnevale di Viareggio, www.viareggio.ilcarnevale.com, 0584 1840750, 0584 962594

Viareggio Carnevale
Dedicato ai più piccoli

Numerosi sono anche gli appuntamenti per i bimbi: dalla festa rionale che si svolge ogni anno nel pomeriggio del giovedì grasso nel quartiere storico della città (in via Regia e di fronte alla Torre Matilde) ai "veglioncini" in maschera, agli spettacoli in piazza.

Inoltre percorsi guidati e personalizzati alla Cittadella del Carnevale dove si organizzano visite per scoprire il fantastico mondo della creatività dei maestri cartapestai e la storia del Carnevale di Viareggio. Qui si può "spiare" il lavoro dei costruttori dei carri del Carnevale o addirittura imparare la tecnica della cartapesta con cui si costruiscono le gigantesche opere dei maghi viareggini.

Per informazioni e prenotazioni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12:  058453048; cittadelladelcarnevale@ilcarnevale.com