Pecorino marzolino e insalatine primavera

Scritto da Rossana De Caro |    Marzo 2006    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

PECORINO MARZOLINO
Rosso e saporito

Marzo al super 2
Il marzolino rosso di pura pecora "Terra dei sapori" è un formaggio ottenuto da latte di pecora proveniente da allevamenti dei verdi e profumati pascoli delle Crete senesi. Dal gusto delicato e leggermente aromatico, lascia un buon sapore in bocca. La pasta, dal colore bianco, è tenera e morbida al palato. La crosta è liscia e trattata in superficie con concentrato di pomodoro, da cui il colore tendente al rosso. Ha una stagionatura di circa 30 giorni.

È un formaggio da tavola adatto a tutte le occasioni e dalle caratteristiche importanti. Consumato tale e quale esalta tutta la sua naturale bontà, magari accompagnato da pane toscano e un bicchiere di rosso Chianti. È gustoso anche come farcitura per panini e abbinato ad altri alimenti.

100 g di marzolino contengono 21,38 g di proteine, 32,6 g di grassi, 406 calorie. Va conservato in frigo a + 4°.





INSALATINE DI PRIMAVERA
Tenere e croccanti

Marzo al super 1
Le insalatine e i radicchi che nascono a primavera nei campi in modo selvatico, o vengono coltivate negli orti, le troviamo in vendita anche nei supermercati. Si tratta di erbe primaverili dal sapore intenso, deciso, leggermente amarognolo, che viene esaltato dall'olio di oliva extravergine.

Si possono gustare singolarmente o insieme come misticanza, in un piacevole mix di sapori per fresche insalate: dal più dolce della valeriana e della lattuga a quello più amaro della cicoria, fino al piccantino della rucola.

Consumate a crudo (il modo migliore in quanto così mantengono intatti i loro principi) arricchiscono i piatti di carne e pesce; da cotte, come il radicchio e la lattuga, si possono abbinare a pasta e riso, ma sono ottime anche in frittata o brasate (da provare anche la rucola saltata con le acciughe come condimento per le orecchiette, al posto dei più classici broccoli).

Dopo averle pulite e lavate, non direttamente sotto il getto dell'acqua, vanno consumate entro pochi giorni per non perderne il gusto e le proprietà. Sono povere di calorie e molto salutari, ricche di sali minerali, vitamine e fibre, e svolgono quindi anche una funzione depurativa.

La valeriana, caratterizzata da foglie verde chiaro, tenere e vellutate, è stata usata per lungo tempo come erba medicinale e anche in infuso come leggero calmante.
L'insalata riccetto è diuretica e rimineralizzante; il costetto o cicorino è un buon regolatore delle attività intestinali.
La lattuga, che deriva il suo nome dal succo biancastro presente in modo abbondante nella pianta, per le tante virtù che possiede era conosciuta anche con il nome di "erba dei saggi" o "dei filosofi". Presenta un'azione sedativa generale, rilassa gli ipertesi, calma la tosse e concilia il sonno. Ha anche proprietà digestive, specialmente se consumata prima dei pasti.
Il radicchio, presente in varie forme e varietà, come lo scoltellato verde e rosso, ha un elevato contenuto di fibre, ed è costituito per il 94% di acqua. Esplica un'azione depurativa, diuretica, stimola la secrezione biliare e gastrica.