Il 10 novembre conferenza nell’aula magna dell’Università di Firenze

Scritto da Bruno Santini |    Novembre 2013    |    Pag. 10

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Prosegue con successo l’iniziativa dell’Università degli studi di Firenze “Incontri con la città. Leggere il presente per comprendere il futuro”.

Il prossimo 10 novembre, alle ore 10.30, nell’aula magna del Rettorato di piazza San Marco a Firenze si tiene “Mangiar sano è mangiar bene?”, lezione aperta alla cittadinanza, con relatrice Caterina Dinnella, ricercatrice di analisi chimica e fisica degli alimenti.

«Il mio intento è eliminare il punto interrogativo che accompagna il titolo dato all’incontro e sostituirlo con un punto esclamativo», dichiara immediatamente la Dinnella che incontriamo nel Laboratorio di analisi sensoriale del Dipartimento di gestione dei sistemi agrari alimentari e forestali dell’Università di Firenze (diretto dal professor Erminio Monteleone) dove quotidianamente lavora.

Mangiare ciò che piace

Intanto cominciamo a fare subito chiarezza. Cosa significa mangiare bene? «Mangiare quello che ci piace! La scelta di cosa mangiare, che ne siamo consapevoli oppure no, passa attraverso l’attento controllo del nostro sistema sensoriale: noi siamo progettati per fidarci dei nostri sensi. L’onnivoro, dovendo scegliere fra i diversi cibi che ha a disposizione, sceglie quelli ai quali è associato il maggiore vantaggio espresso in termini di miglior apporto energetico con il minimo sforzo.

Caterina dinella ricercatrice analisi chimica alimentiMa l’onnivoro dei nostri giorni, applica nella scelta anche altri criteri. Il primo risponde a un’esigenza edonistica (“scelgo di mangiare quello che mi piace di più!”), cioè scegliamo il cibo con il quale siamo più familiari, quello cui siamo più esposti.

Il secondo deriva dalla consapevolezza, largamente diffusa, che esista un legame tra le nostre scelte alimentari e la nostra salute e, più in generale, il nostro benessere fisico».

Stando così le cose, c’è da pensare che quello che ci piace, rifletta la nostra storia. Sia figlio praticamente della nostra cultura culinaria, della nostra cucina… e quindi, grazie alla dieta mediterranea, l’equazione ‘mangiar sano – mangiar bene’ risulterebbe compiuta! «In parte è vero - puntualizza Dinnella -.

Tale dieta infatti risponde ai principi fondanti di uno stile alimentare corretto; il successo di questo, anche in Paesi con diete tradizionalmente diverse, è da imputare alla sua capacità di soddisfare l’aspetto edonistico.

Il grande successo e la grande diffusione nel mondo della pasta oppure della pizza è da attribuire, infatti, alla versatilità delle ricette: mantenendo ferma la composizione base del piatto, è possibile combinare gli ingredienti in maniera estremamente varia, in modo da andare incontro alle preferenze alimentari anche, appunto, di culture distanti».

Stile di vita

In base all’esperienza maturata sullo studio delle proprietà sensoriali dei prodotti alimentari, Caterina Dinnella fa subito notare come, purtroppo le cose non siano così semplici. «Lo stile di vita in Italia si è sostanzialmente modificato negli ultimi trenta, quaranta anni e con questo anche le abitudini alimentari.

Quel che è più evidente è il cambiamento della tradizionale ripartizione dei pasti in momenti precisi della giornata; a questa si è naturalmente accompagnato anche una modifica profonda nel tipo di alimenti che si consumano in maniera abituale. Dunque si sono create le condizioni per continuare a consumare alimenti prodotti per soddisfare l’aspetto edonistico, ma non proprio bilanciati o ottimali dal punto di vista salutistico».

Mangiare sano e mangiare bene 2Visto che mangiare in maniera sana ed appagante deve assolutamente essere un obiettivo da perseguire, cosa può e dovrebbe fare chi produce e commercializza alimenti? «Sfruttare, per esempio, l’effetto positivo delle sensazioni preferite in maniera innata, per immettere sul mercato dei prodotti salutari e ‘buoni’ (secondo il mio concetto).

Come facciamo a fare in modo che i bambini mangino frutta se quella che gli viene proposta è spesso acida, astringente?

Oppure ortaggi e vegetali il cui gusto amaro ne frena il consumo? Basterebbe proporre questi alimenti in giuste combinazioni con altri ingredienti che smorzano e mascherano le sensazioni poco gradite».

«Le campagne di educazione alimentare - suggerisce la Dinnella - non possono essere basate esclusivamente sulla rivendicazione nutrizionale, ma devono essere necessariamente accompagnate da esperienze sensoriali positive e ripetute, per i prodotti per i quali si vuole incrementare il consumo».

Maggiore consapevolezza

E il consumatore, da parte sua, come si deve comportare? «Certamente può aumentare la sua consapevolezza nella scelta di ciò che compra. Un aiuto, in questo, viene dalla capacità di intendere in maniera corretta le informazioni riportate in etichetta.

Oppure rispettare la stagionalità di un dato prodotto. Sicuramente cucinare i propri piatti porta ad un ulteriore favorevole predisposizione… e altrettanto utile sarebbe farlo con i propri figli, trasformando tutto in un gioco divertente.

Ma attenzione: non basta tutto questo a far scattare un meccanismo duraturo di affezione a un prodotto, se poi la sua prestazione in termini edonistici è deludente. Dunque il titolo più corretto del nostro incontro dovrebbe essere: “Per mangiare sano, bisogna mangiare bene”».

Il ciclo di incontri è promosso con il sostegno della Fondazione internazionale Menarini, con il patrocinio del Comune di Firenze, in collaborazione con Unicoop Firenze e Ataf.

Info: www.unifi.it

Foto in alto di D. Tartaglia

Foto di metà articolo C. Valentini


Notizie correlate

Mangiare meno mangiare di tutto

Le nuove raccomandazioni dell'Istituto nazionale della nutrizione


Il fegato nella dieta

Cosa, come, quanto e quando mangiare per mantenere il fegato sano



L'amaro da mangiare

Gustoso e “virtuoso”, è il re degli ortaggi


La magia del fagiolo

Frullati, passati, con la pasta, in insalata, mille modi di mangiare i fagioli


Mangiare informati

Sicurezza alimentare: un numero verde per i consumatori