Attenzione a maltrattarli. I consigli dell’esperto

Scritto da Olivia Bongianni |    Maggio 2015    |    Pag.

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

L’intervistato: dottor Riccardo Fenili, podologo

«Quando uno ha male ai piedi, ha male dappertutto», diceva Socrate. «Il piede è un capolavoro di ingegneria», ammetteva Leonardo Da Vinci. Difficile dar torto al filosofo greco o mettere in dubbio il genio del Rinascimento.

Eppure, le nostre preziosissime estremità inferiori sono una parte del corpo umano che è stata a lungo trascurata negli studi medici, almeno fino agli ultimi trent’anni.

Anche noi, a ben rifletterci, finiamo spesso col mettere in secondo piano il benessere dei nostri piedi, sottoponendoli a pressioni eccessive, a volte finendo addirittura col “maltrattarli”.

«Non dobbiamo abusare della pazienza dei nostri piedi, altrimenti il rischio è che ci presentino il conto, magari a distanza di anni», ricorda il dottor Riccardo Fenili, podologo. Allo specialista nella cura di queste particolari “molle” che ci aiutano a camminare, correre e saltare, abbiamo chiesto alcuni consigli su come fare per voler bene davvero ai nostri piedi.

Fondamentale è la scelta dalle scarpe, che devono consentire alle 26 ossa del piede di esercitare al meglio la funzione di “ammortizzatore” delle articolazioni. «La scarpa ideale dovrebbe essere simile a quella che usano i corridori della maratona, capace di sopportare una situazione di stress per molte ore», afferma Fenili. Se le scarpe che utilizziamo tutti i giorni sono molto lontane da questo modello, ci sono però diversi aspetti da tenere in considerazione.

L’intervistato: dottor Riccardo Fenili, podologo

Le cosiddette “ballerine”, ad esempio, non rispettano l’altezza fra retropiede e avampiede, che dovrebbe essere di 3-4 cm, con conseguenze su postura, ginocchia e schiena. Il rinomato “tacco 12”, invece, ci fa spostare tutto il peso sulle ossa metatarsali. «Difficilmente sceglieremmo per le nostre mani un paio di guanti troppo stretti: con le scarpe lo facciamo abitualmente. E i piedi devono anche sopportare tutto il nostro peso».

L’arrivo dell’estate è sinonimo di piedi nudi, smalti colorati e unghie in vista. Ma come prendersi cura di queste ultime (che impiegano 8 mesi per ricrescere completamente…)? È importante tagliarle nel modo giusto. «Il taglio deve essere quadrato, non troppo verso l’interno. Le cuticole (meglio conosciute come “pellicine”) non vanno rimosse, perché altrimenti si rende più facile la via di accesso ai batteri. Macchie e perdite di colore possono dipendere da molti fattori, quindi non si deve necessariamente ricorrere ad acidi antimicotici», ammonisce il podologo.

«La storia ci insegna che il piede lo stiamo modificando noi - prosegue Fenili -, sono in crescita patologie in passato molto meno diffuse, come l’alluce valgo femminile». In questo caso una visita dallo specialista è indubbiamente consigliata, così come per tendiniti, fasciti plantari, talloniti. Le talloniere in silicone, chiarisce il podologo, non sono una soluzione: «il piede non ha bisogno di una superficie morbida per stare nella posizione corretta. È come quando si ha mal di schiena e ci si distende su un’amaca. Si prova sì sollievo, ma solo iniziale, e il rischio è di andare incontro a una patologia più grave».

Infine, nessun divieto nei confronti dei massaggi, ma esistono situazioni specifiche in cui non si deve esagerare. Camminare scalzi non crea tendenzialmente problemi, ma anche in questo caso non tutti possono permetterselo. Per chi frequenta piscine e centri termali, è importante indossare le ciabatte, ma la facilità di alcuni virus (come le verruche) di far breccia nell’organismo dipende soprattutto dalle nostre difese immunitarie: di conseguenza dobbiamo tenere d’occhio anche altri fattori, come l’alimentazione. Solo così potremo davvero volerci bene dalla testa… ai piedi. O viceversa.