Un alimento ancora circondato da troppi falsi miti

Scritto da Sara Barbanera |    Giugno 2018    |    Pag. 18

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Il parere dell’esperta

Tanti, troppi i luoghi comuni che aleggiano sulla frutta, alimento fondamentale della piramide alimentare sulla quale la nutrizionista Emma Balsimelli fa il punto.

Vero o falso: quali i principali da chiarire?

Il più diffuso è che la frutta dopo i pasti fermenta e rallenta la digestione: quasi mai un intestino gonfio è dovuto alla frutta le cui fibre, al contrario, nutrono la flora batterica responsabile del 70% delle nostre difese immunitarie. Addirittura, la bromelina di alcuni frutti aiuta a digerire le proteine, la vitamina C facilita l’assorbimento di ferro e le fibre riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo dei cibi proteici. Fra i tanti, due luoghi comuni opposti: che la frutta fa ingrassare e, al contrario, che se ne può mangiare senza limite. Le fibre della frutta, in realtà, rallentano il rilascio dello zucchero nell’intestino, permettendone un utilizzo graduale ed evitando che lo zucchero si trasformi in grasso, cioè peso sulla bilancia. Ma, se è vero che quasi mai la frutta contiene grassi, è zuccherina e va consumata in 3 porzioni al giorno, insieme a 2 di verdura, pari a circa 400 grammi, invertendo le dosi nel caso di glicemia alta o regimi ipocalorici.

Qualche falso da smentire?

Che l’ananas brucia i grassi e fa dimagrire: semplicemente contiene bromelina che facilita l’assimilazione delle proteine. Ancora, che le banane provocano stipsi: l’alto contenuto di fibre invece favorisce il transito, purché non siano acerbe, quindi cariche di tannini che possono causare costipazione. Che l’arancia sia la regina della vitamina C: a superarla fragole, ribes e, capolista indiscusso, il kiwi.


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