L’importanza della prevenzione

Scritto da Andrea Schillaci |    Luglio-Agosto 2018    |    Pag. 7

Giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, è stato redattore de La Città e della Gazzetta di Siena, ha lavorato per l’Ansa, la Voce, il Classico, Toscana Qui. Negli ultimi quindici anni, ha collaborato con varie riviste dell’Editoriale Olimpia ed è stato vice caposervizio di Mondo Sommerso.

La sala operativa di Monticiano (SI)

Toscana

L’emergenza incendi si vince con la prevenzione. E la Toscana è pronta ad affrontare questa estate con tutti i mezzi, forte anche dell’esperienza del 2017 quando, a causa del caldo e della siccità, nella nostra regione sono andati distrutti 885 ettari di bosco. Come ogni anno, dal primo luglio al 31 agosto scatta il divieto assoluto di accendere fuochi, specialmente in prossimità dei boschi: pena, sanzioni fino ad oltre 2000 euro. L’anno scorso il periodo di divieto venne allungato proprio per la situazione di grave pericolo. Quest’anno, merito delle abbondanti piogge dei mesi primaverili, il divieto vige nel periodo consueto, cioè per i due mesi centrali dell’estate. Nei primi quattro mesi del 2018 nella nostra regione si sono registrati 37 incendi che hanno interessato appena 19 ettari di bosco. La prima raccomandazione che i tecnici della Regione fanno sempre, comunque, è di non accendere mai fuochi (per esempio per bruciare le stoppie) da soli, perché può cambiare il vento e la persona può rimanere intossicata dal fumo, oltre ai rischi maggiori. Ma sono previste sanzioni anche per chi non tiene puliti i campi, specialmente vicino alle strade, sempre in osservanza della legge regionale.

Le forze toscane

Da quest’anno sul sito della Regione Toscana sempre in luglio e agosto, è visibile il bollettino rischio incendi, così come l’allerta meteo. I tecnici della Regione, quando il rischio incendi sale, inviano delle comunicazioni alle squadre preposte perché siano pronte in caso di intervento, mentre i Carabinieri forestali nei due mesi estivi compiono continui pattugliamenti in prossimità dei boschi e delle zone a rischio. La Toscana può contare su una forza di intervento in Ambito antincendi boschivi (Aib) composta da circa 600 mezzi terrestri e 4700 uomini operativi addestrati che fanno parte del volontariato (4200 unità) e del personale degli enti competenti (500 operai forestali). I mezzi “terrestri” a disposizione sono invece 600 e fino a 10 (nei periodi di massimo rischio) gli elicotteri. Il cuore del sistema è la Sala operativa unificata permanente (Soup) gestita dalla Regione con un servizio 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno. In base a specifici accordi e convenzioni partecipano all'organizzazione regionale le strutture operative dei Carabinieri forestali e dei Vigili del fuoco. Sommando questa e tutte le altre voci, il costo complessivo di tutto il sistema Aib è di circa 10 milioni di euro all'anno. Inoltre, la nostra Regione, unica in Italia, ha a disposizione il centro regionale della Pineta di Tocchi, a Monticiano (Siena), dedicato all'addestramento antincendi boschivi. Ogni anno si formano qui 1300 operatori.

Esperti della prevenzione

E sempre a proposito di prevenzione, c’è da segnalare che nei mesi scorsi a Firenze si è svolto un incontro con la Pau Costa foundation, organizzazione spagnola che raccoglie esperti di massimo livello con l'obiettivo di diffondere su scala internazionale la conoscenza dell'ecologia del fuoco e l'analisi tecnica degli incendi boschivi. All'iniziativa hanno partecipato amministratori e tecnici di varie Regioni italiane e tecnici di Paesi all'avanguardia in questo settore come Spagna, Irlanda del Nord, Scozia e anche del Nuovo Galles del sud (Australia). La dimensione del problema è infatti globale: basti pensare che, nel 2017, sono andati in fumo in tutto il continente europeo 700.000 ettari di bosco e vi sono state oltre 100 vittime. Fondamentale per la prevenzione è il coinvolgimento delle comunità locali a presidio del bosco. «Coniugare le politiche di conservazione degli ambienti naturali con quelle di utilizzo e gestione del bosco - afferma l’assessore alle Politiche agricole della regione Toscana, Marco Remaschi - è fondamentale per realizzare una valida azione di prevenzione. Nella riforma della legge forestale abbiamo individuato due strumenti con questa finalità: da una parte abbiamo previsto la pianificazione a fini di antincendio delle aree a maggior rischio, dall'altra abbiamo previsto in legge il coinvolgimento dei cittadini nelle azioni di gestione attraverso la comunità del bosco».

Numeri utili

Nel caso di avvistamento di incendi o di pericolo i numeri da chiamare sono il 115 (pronto intervento dei vigili del fuoco), il 112 (carabinieri), il 1515 (Carabinieri forestali) e il numero verde, attivo 24 ore al giorno, 800425425.

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