Boboli a Firenze

Scritto da Stefano Giraldi |    Gennaio 2006    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

L'orgoglio dei pitti
Il giardino di Boboli a Firenze
completa, con il suo scenario, la manifestazione della potenza economica e politica della famiglia mercantile dei Pitti, iniziata con la costruzione del palazzo che ancora porta il suo nome; questo diverrà in seguito la reggia della famiglia medicea e poi il palazzo privato dei granduchi di Toscana.
Possiamo ben dire che il giardino di Boboli è il prototipo dei giardini all'italiana in cui vengono espressi e stabiliti i principi costruttivi nell'architettura dei giardini quattrocenteschi.

Il giardino rispecchia l'aristocraticità del periodo storico in cui viene costruito: concepito al limite della città (di allora), segna il distacco tra la corte medicea del '500 e la popolazione, isolato dalla vita cittadina con le sue feste sontuose limitate alla corte e ai nobili fiorentini che si deliziavano dei suoi "labirinti", dei "vivai" dei vialetti e del grande anfiteatro a forma di circo romano dove si tengono gli spettacoli a cui i granduchi e la corte assistono dalla loggia centrale del palazzo.

La posizione sulla collina del giardino, da cui è possibile vedere il panorama di Firenze e dei dintorni, le grotte e i bacini e le numerose fontane e statue, contribuiscono a creare un ambiente suggestivo e perfettamente sintonizzato alla struttura urbanistica della città di Firenze.

Ingresso: biglietto intero 4€, ridotto 2€ (consente l'ingresso anche al Museo delle Porcellane e al Museo degli Argenti)

Orario: 8,15-17 da novembre a febbraio, 8,15-18 marzo e ottobre, 8,15-19 aprile, maggio e settembre, 8,15-20 da giugno ad agosto.

Chiuso il primo e l'ultimo lunedì del mese