Chianti, Brunello e Nobile. I risultati della degustazione

Scritto da Carlo Macchi |    Aprile 2002    |    Pag.

Esperto di enogastronomia Uno dei pochi italiani in corsa per il prestigioso titolo di Master of Wine, rilasciato a Londra dall'omonima associazione. Scrive per alcune riviste italiane ed estere specializzate nel vino e nell'enogastronomia (Terre del Vino, Enotime, Merum). Ha condotto una trasmissione su Telemontecarlo sul cibo e sul vino, chiamata "Gnam". Curatore di Vini Buoni d'Italia, la prima guida italiana ai vini da vitigni autoctoni, alla seconda edizione.

Da diversi anni, nel mese di febbraio, i giornalisti enogastronomici di tutto il mondo si ritrovano in Toscana per... "dare i numeri".
I numeri in questione vanno da 1 a 10 e sono relativi alla valutazione conferita all'ultima annata di tre grandi vini toscani: Chianti Classico, Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino.
Nell'arco di una settimana (si parte il lunedì con il Chianti Classico e si chiude il sabato con il Brunello) i giornalisti hanno l'opportunità di assaggiare sia i vini dell'ultimo anno - ancora assolutamente non pronti - nonché quelli che sono appena entrati o stanno per entrare in commercio.
L'ora della pagella
Quest'anno sono stati assaggiati campioni dell'annata 2001 dei tre vini. E' ancora troppo presto per poter dire com'è andata. Il sangiovese, vitigno base di tutti questi grandi vini, ha bisogno di tempo per esprimersi al meglio. In generale sembra però un'annata media, con interessanti punte di buona qualità. Traducendo il tutto in voti potremmo dire che mediamente l'annata 2001 dei vini in questione va dal 6- al 7-. Per quanto riguarda Chianti Classico 2000, Vino Nobile di Montepulciano 1999 e Brunello di Montalcino 1997, cioè i vini che potete già trovare o troverete al più presto in commercio, i risultati sono abbastanza interessanti.
Vini Chianti. Di non grande struttura, già abbastanza morbidi e piacevoli, daranno il loro meglio nell'arco di 2-3 anni. Come voto si meritano complessivamente 7, 7-.
Nobile di Montepulciano. Devo dire di essere rimasto abbastanza sorpreso in positivo. Si tratta di vini molto profumati e di ottima struttura, con notevoli possibilità di miglioramento negli anni. Il voto all'annata va dal 7- all'8-.
Brunello1997. A suo tempo presentata come l'annata del secolo, il 1997 è senza dubbio un'ottima annata, con picchi in alto e in basso. Il mio voto va dal 6- al 9.
Adesso potreste pensare: "Bella la vita del giornalista enologico! Sempre a giro in posti bellissimi a mangiare e bere!". In realtà non sono tutte rose e fiori. Tanto per darvi un'idea sappiate che in 4 giorni mi sono degustato circa 220 vini e ci sono stati giornalisti che ne hanno testati di più.
Se adesso state pensando quello che credo vi stoppo subito. In degustazione il vino si sputa! Sempre! Non per niente, sui tavoli dove si degusta, l'oggetto più usato è un contenitore cilindrico in acciaio, chiamato appunto "sputacchiera".

Il bianco giusto
Spesso sento dire "Bevo solo vino rosso perché quello bianco mi fa venire il mal di testa". Tutto può dipendere da una sostanza che serve per stabilizzare il vino e si chiama anidride solforosa. Viene immessa nel vino al momento dell'imbottigliamento per evitare, appunto, che il vino subisca alterazioni dovute alle variazioni di temperatura e agli sballottamenti che avvengono durante il trasporto. Il vino, però, ha bisogno di un po' di tempo per "digerirla" e se si beve un vino poco dopo l'imbottigliamento è probabile che la solforosa provochi dei leggeri mal di testa.
Di solito sono i vini bianchi dell'ultima vendemmia che, a primavera, entrano subito in commercio e quindi questo problema riguarda soprattutto loro. Basta però bere un vino al momento giusto - che per un bianco 2001 non sarà mai prima di maggio-giugno 2002 - per evitare il fastidio del mal di testa. Per esempio, se avete voglia adesso di una buona Vernaccia di San Gimignano scegliete sempre quella dell'annata 2000 e sicuramente non ci saranno problemi.