Energia elettrica dall’olio vegetale usato. Raccolta in cinque centri commerciali

Scritto da Andrea Marchetti |    Gennaio 2012    |    Pag.

Dopo gli studi giuridici, si è occupato di ambiente ed energie rinnovabili: scrive per www.greenme.it, www.greenews.info e per alcune riviste del Gruppo Tecniche Nuove S.p.A. Collabora, inoltre, con la redazione di Pontedera (Pisa) de La Nazione e, dal 2010, con l'Informatore. Ha frequentato il Master in "Scrittura e Storytelling" della Scuola Holden di Alessandro Baricco e oltre a scrivere per i giornali si cimenta come sceneggiatore per cinema e fumetti.      

"Non si frigge con l'acqua", dice un noto proverbio toscano, ma con l'olio: si stima che in Italia il consumo annuo di oli vegetali per uso alimentare sia pari a circa 3,5 kg a persona. Purtroppo la maggior parte di questo olio, specialmente nelle nostre case, finisce nello scarico dell'acquaio e da qui nelle fognature, nonostante sia vietato dal 2006 con l'entrata in vigore del cosiddetto "Codice dell'Ambiente" (Dlgs. 152/2006). Ma sono ancora in pochi a saperlo e mancano strutture idonee, centri di raccolta e l'organizzazione adeguata. E pensare che ad ogni litro di olio versato nelle fogne corrisponde un milione di litri di acqua non potabile con aggravio di costi per la manutenzione delle fognature e per la depurazione.
Eppure l'olio esausto può essere usato per produrre energia. Per questo Unicoop Firenze dà ospitalità al sistema "Olly", un metodo brevettato ed innovativo di raccolta e riutilizzo dell'olio esausto che, a due anni di distanza dalla prima sperimentazione, ha dato risultati positivi.


Si è partiti con l'apertura del Parco*Prato e adesso sono altri quattro i punti vendita in cui si fa la raccolta dell'olio domestico usato. Nell'area esterna dei supermercati ci sono i punti di raccolta dell'olio, le "casette Olly", gialle e riconoscibili, che contengono il macchinario per la raccolta. "Olly", infatti, è un secchiello giallo da tre kg da portare a casa, un contenitore per gli oli domestici usati in cucina: l'olio d'oliva, l'olio da frittura, ma anche gli oli di conserve, delle scatolette di tonno e grassi di origine animale come strutto, burro sciolto o lardo. Una volta riempito, il contenitore ben chiuso deve essere consegnato presso le "casette Olly": introducendo un gettone (riutilizzabile) consegnato insieme al secchiello, si apre una fessura all'interno della quale va depositato il contenitore pieno e dalla quale si può ritirarne un altro, vuoto, lavato e pronto all'uso. A Borgo San Lorenzo (piazza M.L. King) e Barberino di Mugello (via A. Moro), ad esempio, in cui la sperimentazione è partita ad ottobre, il secchiello si ritira gratuitamente presso le casette gialle (lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 20.30) ma anche presso i Comuni, promotori dell'iniziativa, che a breve sarà estesa ad altri comuni del Mugello.


Il progetto "Olly", come detto
, è partito da Prato, in collaborazione con l'azienda Eco-Energia e con l'azienda dei rifiuti Asm. I risultati sono stati incoraggianti. Così, dopo poco più di un anno, il sistema è stato adottato anche nel centro commerciale di Firenze Ponte a Greve. «Ora il conferimento medio nei due centri commerciali - ci dice Maurizio Baldi, responsabile delle risorse ambientali dell'Unicoop Firenze - è di circa 2.500 secchielli al mese che, moltiplicati per i 3 kg di ogni secchiello, fanno 7.500 kg di olio al mese, ovvero 90.000 all'anno».
Da novembre 2011, "Olly" è in funzione anche a Bagno a Ripoli, in collaborazione con il Comune, l'azienda Quadrifoglio ed Eco-Energia che raccoglie gli oli e li utilizza presso un impianto di recupero che li trasforma in combustibile ecologico in grado di produrre elettricità e calore. Con "Olly" si eliminano dalle fogne circa 2.200 tonnellate di olio esausto all'anno ogni 650.000 abitanti; quello che era un rifiuto, dunque, diventa risorsa: con l'olio si producono circa 1 MWh di energia elettrica, pari al fabbisogno di 3000 famiglie, nonché 600 KWh termici, calore sufficiente per 500 famiglie. Una curiosità: con l'olio di una scatoletta di tonno si può produrre energia elettrica per far funzionare un computer per 40 minuti!


Il sistema "Olly" è nato in Austria nel 1999 ed è diffuso anche in Germania, per oltre 1,5 milioni d'utenze domestiche. La Toscana, dopo il Trentino Alto Adige, è la prima regione in cui la sperimentazione, certificata per la sostenibilità ambientale, è stata promossa per ridurre l'inquinamento delle falde acquifere e, allo stesso tempo, produrre energia verde.