Le biblioteche comunali fanno sistema a livello regionale e il libro va a cercare il lettore. Un sistema di prestito a distanza

Scritto da Silvia Gigli |    Maggio 2006    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Libro errante 2
Le biblioteche cambiano pelle.
Non più anfratti polverosi e un po' asfittici della cultura libresca ma sempre più luoghi di incontro e di scambio, dove è piacevole sostare anche per interi pomeriggi e dove l'offerta è vivace e variegata. Se nell'immaginario collettivo alla parola biblioteca ciascuno di noi immagina valanghe di libri, clima ovattato, silenzio catacombale e un inconfondibile odore di chiuso e di polvere, la realtà dei fatti spesso è ben altra. La maggior parte delle strutture bibliotecarie della Toscana, infatti, oltre ai libri, promette e mantiene tutta una serie di proposte.

È il caso della biblioteca dell'Isolotto che, con i suoi 60.000 volumi di patrimonio, undici postazioni internet, postazioni per ipovedenti e non vedenti, 3.000 strumenti di materiale multimediale e, soprattutto 56.000 prestiti all'anno, è uno dei fiori all'occhiello del nuovo sistema delle biblioteche in Toscana. «La svolta è avvenuta all'inizio degli anni '90 - spiega Grazia Asta, direttrice della biblioteca dell'Isolotto - quando abbiamo iniziato la nostra collaborazione con la facoltà di Scienze dell'educazione dell'Università di Firenze. Con loro abbiamo cominciato a riflettere sul fatto che la biblioteca non doveva più essere un luogo chiuso ma interagire con i potenziali lettori per comprenderne bisogni e priorità. Il Quartiere 4 ha stimolato e sostenuto questo processo garantendo le risorse necessarie e adesso possiamo dire di aver fatto grandi passi in questa direzione».
Libro errante 1
Il passo più grande è il Bibliobus, che lo scorso anno ha compiuto i suoi primi dieci anni e che dal '95 viaggia attraverso il quartiere fiorentino dell'Isolotto per portare i libri là dove la gente si incontra. Ovvero al supermercato (storica è la postazione davanti alla Coop di viale Talenti), ai giardini pubblici, al mercato all'aperto in piazza dell'Isolotto. Un modo concreto per portare i libri tra la gente. Il Bibliobus compie itinerari regolari e ogni 15 giorni torna negli stessi luoghi a riprendere o consegnare nuovi libri. Numerosissime le iniziative a tema, per invogliare i lettori più riottosi, e tante le proposte per i bambini, ovvero per i lettori di domani. «Ad un certo punto abbiamo studiato anche un progetto che si chiamava "Leggere fa bene" con i pediatri del quartiere, che avevano approntato una specie di ricettario che prevedeva la lettura ad alta voce per i bambini», dice ancora Grazia Asta.

Libro errante 3
E se all'Isolotto c'è un bus
che porta in giro i libri, a Castelfiorentino la biblioteca Vallesana da anni ha installato un proprio gazebo all'interno del supermercato Coop e lì dà in prestito, ogni giorno, i libri a chiunque voglia accostarsi alla lettura in un luogo inconsueto ma non troppo come un centro commerciale.

E, a proposito di luoghi inconsueti, che ne dite di un ospedale? Ebbene, è dal 1997 che la biblioteca di Bagno a Ripoli ha organizzato una propria succursale all'interno dell'ospedale di Ponte a Niccheri.
«Facciamo anche letture per i bambini, piccoli e piccolissimi - spiega la direttrice, Barbara Sani - presentiamo libri, facciamo corsi, ma il nostro vero fiore all'occhiello rimane il presidio che abbiamo organizzato all'ospedale. Se la cultura e l'informazione possono lenire anche solo per un istante le sofferenze, ecco, noi vogliamo essere lì per dare una mano».

Libri e solidarietà, insomma. «Libri e divertimento», chiosa sorridendo Mariella Zoppi, assessore regionale alla cultura, che ha organizzato in rete 300 biblioteche della Toscana con un sistema di prestito a distanza.
«Le biblioteche non sono più solo luoghi silenziosi di cultura ma anche spazi di aggregazione - spiega -. Lì si può ascoltare musica, fare conversazione, assistere a conferenze. In certe realtà, come Prato per esempio, le emeroteche offrono un numero importante di riviste in lingua cinese. A Campi Bisenzio nella biblioteca ci si sposa, a Ponte Buggianese accanto alla biblioteca sono nati centri musicali per le prove delle filarmoniche locali».



ALL'ISOLOTTO
Ricordando il rogo

Il 10 maggio di 73 anni fa furono bruciati, in Germania, migliaia di libri. A dar fuoco alle pagine allora furono i nazisti, ma l'atto vandalico si è ripetuto anche in tempi più recenti: l'incendio della biblioteca di Baghdad ne è una triste testimonianza.

Proprio per ribadire l'importanza del preservare l'identità culturale di un popolo attraverso la sua libertà di espressione, la biblioteca Isolotto e l'associazione Venti Lucenti invitano tutti a partecipare alla manifestazione "Per porre fine al Bibliocausto: i roghi dei libri", una maratona di lettura pubblica per adulti e ragazzi.

L'appuntamento è per mercoledì 10 maggio, dalle 9,30 alle 21: l'iniziativa, alla quale partecipa anche la sezione soci Firenze sud-ovest, si svilupperà attraverso un percorso articolato in vari luoghi del quartiere 4.