Avviata la digitalizzazione dei libri antichi e rari della Biblioteca nazionale

Scritto da Sara Barbanera |    Aprile 2013    |    Pag. 8

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

La notizia è piuttosto recente e rappresenta il “salto dalla galassia Gutenberg alla galassia web”, come l’ha commentata Maria Letizia Sebastiani, direttore della Biblioteca nazionale centrale di Firenze.

Lo scorso 12 febbraio da qui è partito il primo carrello di cinquemila volumi destinati al centro di scannerizzazione di Google che sta digitalizzando un milione di libri italiani rari, in una località segreta per motivi di sicurezza. È prevista una partenza ogni sei settimane: una volta trasformati in bit, i testi saranno scaricabili dal sito web della Biblioteca, da Europeana e da Internet culturale, senza limitazioni sul diritto d’autore, in quanto opere di pubblico dominio editate fino al 1871.

Con 151 anni di storia alle spalle, sei milioni di libri, 25.000 manoscritti e 12 chilometri di scaffali, la Biblioteca è un esempio di sapere che resiste e che, come dichiara Maria Letizia Sebastiani, accetta la sfida tecnologica.

Biblioteca nazionale di firenzeDopo l’avvento del libro digitale, che ruolo avrà quello normale, su carta?

«Nel 2000 Bill Gates disse che il libro stampato sarebbe scomparso entro il 2007. Ma siamo ancora qui! A parte il boom di vendite che si registra ogni Natale, diciamoci la verità: nessuno dei due formati cannibalizzerà l’altro perché cartaceo e digitale sono complementari e possono convivere.

È una questione di praticità: in viaggio fa comodo l’e book, ma a casa chi rinuncerebbe al piacere di regalare o ricevere un libro, magari con una bella dedica scritta a mano?

La biblioteca non teme il digitale, anzi: la rete ha permesso l’accesso a una quantità di contenuti prima impensabile. In questo senso il web è una rivoluzione, più dell’invenzione della stampa.

Maria letizia sebastiani direttore della biblioteca nazionale di firenzeOggi chiunque in un attimo può scaricare uno spartito di Vivaldi come un testo antico raro. Come bibliotecario, io non amo né le torri d’avorio né i templi sacri. Le biblioteche devono essere luoghi d’incontro e di dialogo, e la rete è portatrice di cultura e democrazia».

A che punto è il progetto di digitalizzazione dei libri ?

«Ci siamo incamminati su questa strada dal ’96: oggi siamo un polo di eccellenza a fianco delle due altre grandi biblioteche di Roma e Napoli che lavorano al progetto. Per Firenze la digitalizzazione riguarderà volumi delle arti dello spettacolo, con il Fondo Magliabechiano e il Palatino.

È un grande passo verso una vera biblioteca universale: saranno digitalizzati almeno 500.000 libri, circa 330 milioni di pagine con i primi volumi sul web già in 2-3 mesi, per arrivare a oltre 300.000 testi entro 18-24 mesi.

Il progresso non si ferma, nemmeno in questo momento di crisi in cui il vero problema è la carenza di fondi e di personale, ridotto in pochi anni da 330 a 185 dipendenti».

Cosa offre la Biblioteca ai suoi utenti e perché frequentarla oggi? 

«La biblioteca è una casa con le porte sempre aperte: la cultura non appartiene a nessuno perché è di tutti. Per questo organizziamo moltissime iniziative, mostre gratuite, eventi di musica e danza che raccolgono una grande partecipazione.

Con la crisi, abbiamo registrato una crescita degli utenti, che rinunciano a un cinema o a un acquisto in libreria e vengono a riscoprire i tesori conservati in biblioteca.

Il nostro invito è sempre aperto e lo abbiamo rilanciato anche collaborando con Unicoop Firenze per l’iniziativa “Gli scrigni del sapere”: visto il successo del ciclo di visite guidate, abbiamo aggiunto una visita straordinaria per il 23 aprile, “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore” che va festeggiata, sempre… anche in tempo di crisi!»

Firenze l'arno e la biblioteca nazionaleQuali sono i progetti in corso e le novità per il futuro?

«Entro la fine del 2013 inaugureremo il Centro per le arti dello spettacolo che raccoglie anche la documentazione della Biblioteca del teatro della Pergola, acquisita dopo la soppressione dell’Eti (Ente teatrale italiano): il Centro avrà sede nella ex caserma Curtatone e Montanara dove confluiranno le raccolte degli Enti teatrali, dei teatri minori della Toscana e persino l’archivio personale di Franco  Zeffirelli che ci ha da poco confermato la volontà di rendere disponibile il suo patrimonio cinematografico.

Il 2013 sarà poi l’anno del V centenario della stesura de Il Principe di Niccolò Machiavelli, ancora oggi uno dei libri italiani più tradotti nel mondo: le celebrazioni si sono aperte a Firenze lo scorso 19 febbraio con la lettura del bando di cattura di Niccolò Machiavelli avvenuta il 19 febbraio 1513.

In collaborazione con il Polo museale fiorentino e l’Archivio di stato, dal 10 dicembre la Biblioteca proporrà una mostra con opere d’arte su Machiavelli e altri personaggi del suo tempo. Perché è proprio dai grandi del passato che arriva una lezione importante anche per il presente».

Nella foto l’intervistata Maria Letizia Sebastiani, direttore della Biblioteca nazionale centrale di Firenze

Biblioteca Nazionale Centrale Firenze

 QUI ILIBRI DIGITALI

VIDEO

Mandato di cattura per Machiavelli

Cerimonia di apertura del V Centenario Machiavelliano -durata 1’ 43’’

http://video.corrierefiorentino.corriere.it/rievocazione/cf-175961


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