Pane, erbe selvatiche e cucina povera in tre volumi che propongono ricette tipiche

Libri golosi
Vecchi fornai "con la farina nel sangue",
ricette, storia e tradizioni. Tutto, ma proprio tutto sul pane toscano in un libriccino svelto scritto da chi di pane se ne intende davvero.
Piero Capecchi, per esempio, è fornaio da due generazioni e abile sperimentatore, capace di snocciolare su due piedi le ricette di cinquanta pani diversi, da quello marzolo al citrullo, senza battere ciglio. Da leggere per ingolosirsi.

Alberto Cipriani, Piero Capecchi, Letizia Tesi,
"Una fetta di pane-Storie e ricette del pane toscano",
Libreria dell'Orso, tel. 057320199, 6 euro.


Da uno scrittore che è stato capace di realizzare, alle pendici di Monte Morello (a Firenze), un'area botanica riservata alle orchidee spontanee c'è tutto da imparare. Perlomeno in tema di erbe.
E lui, che è anche preside dell'Iti Da Vinci, le erbe selvatiche ce le spiega bene, benissimo, corredando i testi con foto a colori e raccontandoci anche un po' di ricettine interessanti su come utilizzare i porretti selvatici (che nascono in abbondanza nelle nostre campagne), l'ortica, l'acetosella, la borrana, la scorzonera e i magnifici asparagini di bosco. Una lettura utile, che invoglia alle passeggiate all'aria aperta.

Andrea Papini,
"Le erbe in tavola-Le piante selvatiche di uso alimentare",
Edizioni Polistampa (tel. 0552337702), 14 euro.


Il cibo e la festa, il cibo e la miseria. La vita dei mezzadri della Val d'Orcia dai primi anni del secolo scorso fino agli anni Sessanta. I balli, le veglie, gli scherzi, i giochi, la dura vita dei campi e soprattutto le ricette. Quelle più povere e ingegnose, quelle tramandate solo oralmente e quelle che ormai si sono perse. Come la briciolata, la farinata coi crostelli, il tegamaccio, la trippa falsa, il riccio in umido, la zuppa di granchi di fiume.
Attraverso una serie di interviste a ultrasettantenni che hanno vissuto e lavorato nella campagna e nei borghi agricoli della Val d'Orcia, questo volume ci racconta un passato prossimo che sembra oggi lontanissimo e che ha il sapore di una favola.

Carlo Cambi,
"Orcia miseria-Quando campare era un rimedio",
Collana del parco della Val d'Orcia (tel. 0577898303), Pacini Editore, 14 euro.