Libri e altro
Scherzi a parte


E' il luglio 1984 (esattamente cento anni dopo la nascita di Amedeo Modigliani) quando a Livorno vengono ripescate, nel Fosso Reale, tre teste scolpite (si dice) da Modigliani stesso. I giornali riportano per giorni i particolari della notizia, il dibattito che ne segue, gli interventi degli esperti. Poi, a settembre, si scopre che le tre teste sono dei falsi, pietre scolpite dal trapano di tre studenti livornesi, e scoppia il caso. Nel frattempo l'unica persona che avrebbe potuto accorgersi che si trattava di falsi, e cioè la figlia di Modigliani, Jeanne, muore a Parigi prima di poter vedere le "sculture".
Ricostruisce tutta la vicenda il libro di Giovanni Morandi "La beffa di Modigliani", dando la parola anche ai falsari, quelli che venti anni fa erano tre ragazzi burloni e che adesso raccontano come quella beffa ha cambiato loro la vita.

Giovanni Morandi, La beffa di Modigliani, tra falsari veri e falsi, Edizioni Polistampa, € 8


Provaci ancora prof

Dopo l'"Agenda d'incontri", pubblicata nel 2002 e stampata due volte, il professor Giovanni Lombardi tira fuori dal cassetto altri ricordi della sua lunga e impegnata vita di intellettuale empolese, nel nuovo libro "Dal balcone dei miei ottanta anni", edizioni Polistampa.
Giorgio Luti, nella presentazione, invita «ad aprire con fiducia queste pagine, ad assaporare con golosità le briciole di questa pietanza che ha il sapore della nostra provincia toscana, ma anche il respiro gustoso di tutto un mondo che possiamo intravedere oltre le mura della città».

Un anno importante, il 2004, per Lombardi, che ha curato un altro importante volume di storia locale: "Limite senza limiti", sull'industria cantieristica sviluppatasi in riva d'Arno.
Il libro, curato insieme a Cristiano Mazzanti per conto dell'amministrazione comunale di Limite e Capraia, ricostruisce lo sviluppo della comunità attraverso le piccole storie di maestri d'ascia, canottieri, navicellai, con notizie storiche e racconti tramandati di padre in figlio.

Giovanni Lombardi, Dal balcone dei miei ottanta anni, edizioni Polistampa, 11 euro

I libri delle edizioni Polistampa si possono ordinare contrassegno al numero telefonico 055 2337702 con lo sconto del 30% per i soci Coop, il costo di spedizione è di 4 euro ad invio.


Il popolo sovrano

Fu una battaglia terribile, violenta, sanguinosa. Ma più che per la sua efferatezza, è entrata nella leggenda come una vittoria del popolo tutto, unito contro un più forte e agguerrito esercito di mercenari.
Un pezzo di storia, di quella che non si studia a scuola, ma che resiste tenace al passare del tempo nella memoria dei mugellani e che l'autore offre al patrimonio culturale di chiunque sia interessato a saperne di più.
Il 24 luglio 1358 la Gran Compagnia del famigerato Conte Lando mise a ferro e fuoco Marradi, un affronto che la popolazione, stanca di subire, decise di vendicare con un agguato al Passo delle Scalelle. Tutta la gente del paese, anche le donne, parteciparono all'imboscata contro l'agguerrita compagnia di ventura. Lo stesso condottiero, il Conte Lando, salvò a stento la vita.

Per ribadire, e non è mai abbastanza, che la storia non la fanno solo i grandi personaggi. Ci sono anche le persone qualunque, che nessuno ricorda mai. (S.F.)

Alfredo Altieri, La battaglia delle Scalelle - Marradi 1358, Pagnini e Martinelli Editori, piazza Madonna degli Aldobrandini 7, Firenze, tel. 055 293267, 8 euro


Il mare nell'anima

Parlare di pena di morte non è mai scontato né banale. Ne hanno discusso per mesi i ragazzi di tutte le scuole, in occasione della Festa della Toscana, nata per celebrare la ricorrenza dell'abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, più di due secoli fa. Ma in tanti, troppi paesi, la pena di morte è ancora una terribile realtà. "Dialoghi prima dell'alba" racconta proprio della rabbia, della paura, della rassegnazione di chi vive nel braccio della morte.

Curato da Stefano Massini il libro ripropone quattro testi teatrali: "Io sono il mare", un dialogo serrato tra il secondino e il cappellano (sulla scena Massimo Bonetti e Massimo Wertmüller) subito dopo l'esecuzione di Derek Rocco Barnabei (ricordate?); il monologo in versi "Prima dell'alba", lettera di una madre (Stefania Sandrelli) condannata alla pena capitale al figlio che nascerà ma che non avrà il tempo di conoscerla; l'"Ultimo giorno di un condannato a morte", studio teatrale tratto dal testo omonimo di Victor Hugo, e "La Ballata della Morte", testo del video "Non vale la pena", proiettato in 50 città e al Parlamento europeo.

Arricchito dalle foto di scena, il volume contiene un'antologia di riflessioni di alcuni degli autori che hanno partecipato al progetto, giornalisti, critici teatrali e figure istituzionali. (S.F.)

Stefano Massini, Dialoghi Prima dell'alba - Quattro testi teatrali sulla pena capitale, ed. Vallecchi, tel. 055 3215387, 22 euro.


Lei si fa chiamare Pedro

"Non dire il mio nome", l'ultimo romanzo della scrittrice fiorentina Paola Presciuttini, è la storia di una giovane donna alla disperata ricerca della propria identità. La ragazza si fa chiamare Pedro e vive a Rosignano davanti alle famose spiagge bianche, a due passi dallo stabilimento Solvay, in un condominio anonimo, tra le sfuriate di un padre violento e la rassegnazione di una madre remissiva.
Ma Pedro non ne può più di questo irreale paradiso balneare per poveri, creato nel corso degli anni dalle scorie della Solvay, e soprattutto non riesce a comprendere se stessa. Allora decide di «scappare in un'altra vita», e lo fa imbarcandosi su una nave. La nuova vita la coinvolge in un vortice di eventi, di avventure e incontri, tra cui quello con Marta, che le farà scoprire l'amore.

La storia di Pedro è narrata in un crescendo di dolce amara ironia. Paola Presciuttini, 34 anni, è al suo terzo romanzo. L'ispirazione per "Non dire il mio nome" le è nata durante le sue trasferte a Rosignano, dove per due anni ha tenuto corsi di scrittura creativa. (G. Caruso)

Paola Presciuttini, Non dire il mio nome, Meridiano Zero, tel. 049 8644704, www.meridianozero.it, pag. 288, 11 euro