Sotto il tendone

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Molti fiorentini sicuramente ancora lo ricordano. Negli anni del secondo dopoguerra il circo Gratta era un prodigio che si rinnovava in molte piazze della città, dovunque c'era uno spiazzo grande abbastanza per ospitare il tendone e tutta la carovana. Un circo familiare, senza animali - a parte un piccolo numero con i cani -, più simile ad un teatro viaggiante che ad un circo alla Moira Orfei.

Lo guidava il capostipite: all'anagrafe faceva Evaristo Caroli, ma per tutti era semplicemente "Il Gratta", un clown di altri tempi, iniziato al mestiere circense dalla nonna. Insieme a lui la moglie Sara, brava cavallerizza, i loro sei figli (già esperti trapezisti, giocolieri, acrobati), e un ben assortito gruppo di amici. C'erano i comici (un nome per tutti: Ugo Benci, detto Ughino), i cantanti, la cartomante e il suonatore di mandolino. E naturalmente c'era lui, il Gratta, che affidava la sua arte ad una straordinaria mimica facciale e ad una brillante abilità verbale.

Al Campo di Marte il Gratta rimaneva tre mesi all'anno, e l'estate la passava all'Isolotto. Ricorda un bambino di allora: "Il circo non aveva un suo posto, era lui che ti veniva a cercare. Succedeva così che un bel giorno arrivavano tre o quattro carrozzoni colorati nel prato davanti a casa e come per magia si alzava il tendone delle meraviglie...".

Nel 1986 Evaristo Caroli è venuto a mancare, all'età di 83 anni: questo libro racconta di lui - e di una Firenze che non c'è più - attraverso una bella carrellata di immagini in bianco e nero, la storia di un clown al quale bastava un trucco leggero.

Quando c'era il Gratta, a cura di Stefano De Rosa, ed. Polistampa, via Santa Maria 27 r, Firenze, tel. 0552337702, www.polistampa.com, 8 euro


Piero e gli altri

Una nobile famiglia fiorentina, ricca di personaggi interessanti. Un libro scritto bene, e si scopre che la Storia può anche non essere noiosa. Le vicende, plurisecolari, sono quelle dei Capponi, grande dinastia di mercanti e banchieri nella Firenze del XIII secolo.
Un Gino e un Piero - i nomi si ripetono più volte nelle varie discendenze - ne sono forse i rappresentanti più autorevoli: il primo conquistò Pisa, il 9 ottobre 1406; il secondo è il famoso Pier Capponi (1446-1496), colui che ebbe il coraggio di opporsi a Carlo VIII, re di Francia, con la famosa frase passata alla storia: "Se voi sonerete le vostre trombe noi soneremo le nostre campane".
Frase che colpì nel segno, tant'è che, per dirla con il Machiavelli, "lo strepito dell'armi e dei cavalli non poté far che non fosse sentita la voce di un Cappon tra tanti Galli tanto che il re superbo fé partita", rinunciando ad invadere Firenze.

La storia della nobile famiglia continua, fino ai giorni nostri. Il libro si chiude a villa Calcinaia con un'intervista al conte Neri Capponi, quattro figli, cinque nipoti e una discendenza assicurata.

Anna M. Zandri, Famiglie storiche toscane - I Capponi, ed. Polistampa, 8 euro. Introduzione di Zeffiro Ciuffoletti


Ricette d'infanzia

E' un libro di ricette e di ricordi, di aneddoti e racconti in cui molti potranno ritrovarsi.
Sapori e giochi che appartengono a un'infanzia di cinquant'anni fa, che toccano luoghi belli, Firenze ma non solo, Carmignano, Lucca, Sant'Andrea in Percussina, il Chianti.
Ricordi in cui rivivono riti contadini di stagione, la vendemmia, la battitura, la raccolta delle olive e l'olio novo. Da una ricetta rigorosamente toscana a un ricordo d'infanzia. Uno dopo l'altro, come le ciliege.

Giampiero Rasoini, Sapori dell'anima - Storie di scuola, di caccia e di cucina, ed. Masso delle Fate, via Cavalcanti 9 d, Signa, tel. 0558734952, www.massodellefate.it, 14 euro


Vite al femminile

Tante storie di donne: mogli, madri, sorelle, figlie, amiche, amanti. In queste pagine scorrono le loro vite, fatte di delusioni ma anche di piccole, grandi vittorie: la conquista di un posto di lavoro, il diritto a mantenerlo anche dopo il matrimonio (fino al 1964 per le donne sposate c'era il licenziamento!), la capacità di imparare a fare qualcosa per se stesse, e non soltanto per la famiglia.
Passioni e sentimenti, talvolta contrastanti, raccolte e confrontate con l'analisi di due sociologi, Giovanni Bechelloni e Silvia Pezzoli, in un libro pubblicato a chiusura di un'iniziativa promossa da Coop cooperative del distretto tirrenico e da Auser Toscana.
Uno spaccato dell'identità femminile negli ultimi cinquant'anni, un confronto tra più generazioni, coinvolgente ed emozionante come solo la vita può essere.

Le donne, la storia, le storie. Raccolta di testimonianze degli ultimi cinquant'anni, a cura di Silvia Pezzoli, Il Ponte editore, via Luciano Manara 10/12, Firenze, tel. 0556235455, 5 euro