Scritto da Silvia Gigli |    Ottobre 2003    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

CLAUDIO MARTINI
Il presidente e il Social Forum
Libri & altro 2
Nel novembre del 2002, in occasione del Social Forum Europeo di Firenze, si scatenò una bagarre di polemiche politiche e mediatiche di cui forse in pochi ricordano la portata. Ma com'è andata veramente a Firenze? Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, che di quell'evento è stato uno dei principali protagonisti, ricostruisce i giorni e le settimane che l'hanno preceduto, rivelando vicende e particolari rimasti sconosciuti. Un "diario di bordo" da cui prende il via la riflessione sul rapporto fra partiti e movimenti, fra le istituzioni e i giovani, fra questi e la politica. Intorno a tali questioni e alle prospettive del movimento pacifista ruota la terza parte di questo libro: un faccia a faccia fra Martini, Pietro Ingrao e Vanessa Turri, una ragazza del movimento. Tre generazioni a confronto sui temi dell'impegno civile e del bisogno di utopia. La parte centrale è invece dedicata ai temi cardine del pensiero new-global: una carrellata di saggi, scrupolosi e documentati, in cui i principali protagonisti del Social Forum di Firenze tratteggiano i contorni di quello che potrebbe essere veramente 'un nuovo mondo possibile'.
«I libri non cambiano il mondo - scrive Martini nell'introduzione -, ma possono registrarne il cambiamento. Possono aiutare gli individui a volerlo cambiare. In questo libro si parla di un movimento che ci sta facendo sperare in un futuro migliore, per il quale val la pena rimettersi in gioco. Come quel giorno di novembre a Firenze, quando la città fu invasa da migliaia di giovani europei. Io ci credo».

Il libro sarà in vendita negli Ipercoop e in alcuni supermercati, e verrà presentato dall'autore a Montevarchi (giovedì 30 ottobre), a S. Lorenzo a Greve (giovedì 4 dicembre) e a Pisa (giovedì 11 dicembre).

Claudio Martini, "Capaci di sognare - Riflessioni sul nuovo pacifismo", Baldini & Castoldi, 300 pagine, 13,40 euro


Libri & altro 3
LORENZO MILANI
Lettere rivoluzionarie
"La sua linea si è svolta fino ai limiti ultimi della coerenza. La morte non l'ha spezzata, l'ha resa nuda e lucida come una spada il cui taglio ci fa ancora paura". Così scriveva padre Ernesto Balducci all'indomani della scomparsa di don Lorenzo Milani. Era il 26 giugno 1967. Oggi, a trentasei anni dalla morte di questo prete scomodo e rivoluzionario per la tensione morale e la forza incrollabile con cui difendeva la sua missione di educatore di coscienze, Gian Franco Riccioni, esperto di storia della chiesa ed appassionato cultore dell'opera di don Milani, dà alle stampe "Lettere al mio prossimo", raccolta di scritti che Lorenzo Milani pubblicò dal 1950 al 1965 su quotidiani, riviste e pubblicazioni varie. Sono lettere dure, dirette e taglienti, proprio come doveva essere don Lorenzo quando decideva di dare battaglia su un tema che lo appassionava particolarmente. Parlano di poveri e di diritti negati, di padroni e leggi non rispettate, della condizione dei tessitori a cottimo nella Prato degli anni Cinquanta con una forza, un impeto e una carica morale e civile che fa venire i brividi. Forse perché oggi non c'è più nessuno capace di dire e scrivere queste cose. Pensieri audaci, persino rivoluzionari. In ogni caso profondamente umani.
"Lettere al mio prossimo", Gian Franco Riccioni, Edizioni Tierre, pp. 247, 14,50 euro (sconto riservato ai soci 15%). Info: 055414451 o tierre.service@emmj.it.


GIALLO
Assunta e gli uomini
Una Sardegna immaginaria, un paesino affacciato sul mare, un giallo appassionante e misterioso. Tutto sembra accadere per caso, o forse no, in questa terra antica e inquietante fra personaggi che sembrano usciti da un passato remoto e la figura di una donna giovane e audace che vive gli imprevisti della sua difficile esistenza come una canna al vento. E' un romanzo di formazione ma anche una detective story questo "Per caso" di Sandro Capra che ruota intorno alla figura della bella Assunta e costruisce una corte di personaggi maschili poco generosi e assai ben sfaccettati.
"Per caso", Sandro Capra, LoGisma editore, pp. 176, 10 euro, info: 055406777 o www.logisma.it


ROMANZO
Amore in Sicilia
La Sicilia degli anni Sessanta, cupa e tradizionalista. Una giovane coppia destinata ad un amore intenso e infelice. I vizi, le superstizioni, la cappa sociale oppressiva di un paese e di un'epoca rivivono nel romanzo di Pietro Trapassi, "Il gelso". Un'opera prima, quella di Trapassi, nella quale sembra di cogliere i tratti di un certo verismo nelle pennellate precise con cui l'autore delinea i caratteri dei personaggi, anche di quelli minori, e la condizione sociale delle fasce medio basse degli anni del boom economico che vivevano con ansia e difficoltà la loro urgenza di crescita e riscatto sociale. Un libro appassionato che non nasconde qualche tratto autobiografico.
"Il gelso", Pietro Trapassi, Edizioni Agemina, pp. 287, 15 euro, info: 055412715 o www.edizioni.agemina.it.


SIENA
Casa del Popolo: la storia
Il primo assalto fascista avvenne il 7 marzo 1920, l'ultimo nell'agosto del 1922. Nell'intermezzo i fascisti avevano usato anche il cannone per abbattere la Casa del popolo di Siena, una deliziosa struttura Liberty che si affacciava su via Pianigiani. Ma fu solo l'8 aprile 1923 che, con un colpo di mano, i fascisti riuscirono ad impossessarsi dello stabile entrando a forza nella compagine dell'assemblea della cooperativa "Casa del popolo" che sarebbe stata trasformata in cooperativa "Casa del fascio". Il resto è la storia, per niente gloriosa, di connivenze e doni a dir poco discutibili che di fatto espropriarono i senesi di due palazzi importanti, la casa del popolo e Villa Ciacci, che i fascisti trasformarono nella Casermetta, luogo di efferati delitti e torture. A distanza di ottanta anni, e dopo infinite battaglie, quei palazzi non sono ancora tornati a far parte della vita civile della città. Lo denuncia Vittorio Meoni nel suo libro dedicato alla Casa del popolo di Siena, ricco di foto d'epoca e di testimonianze, che si avvale anche della prefazione di Sergio Cofferati. Una lettura utile per capire come troppo spesso la storia sia riscritta ad uso e consumo dei più forti.
"La Casa del Popolo di Siena e il dono della vergogna", Vittorio Meoni, Nuova Immagine ed., pp. 60, 7 euro. Info: Istituto storico della resistenza senese. 0577271510