Scritto da Silvia Gigli |    Giugno 2003    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Libri & altro
Maremma amara

Qualcuno ha scritto che è il nuovo Luciano Bianciardi. Di più. Che è il Raimond Carver italiano. Chissà se Daniele Boccardi ne sarebbe stato lusingato o se, con quel piglio ironico e distaccato che si intravede nei suoi racconti, avrebbe sorriso guardando oltre. Non lo sapremo mai. Perché Daniele ha scelto di andarsene dieci anni fa. Aveva trentadue anni. Dall'età di sedici aveva iniziato a scrivere compulsivamente. Racconti, poesie, fiabe, aforismi. Una passione totale, quella per la scrittura, che tradiva solo con la musica e con gli amatissimi studi di filosofia.
Oggi i testi di Daniele Boccardi, amorosamente raccolti dal padre Giancarlo e pubblicati con acume e lungimiranza dall'editore Marcello Baraghini di Stampa Alternativa, sono raccolti in gran parte in un volume, "Vite minime", che è qualcosa di più di un bel libro. La scrittura tesa, caustica, scarna e avvincente di Daniele è piuttosto una rivelazione.
Per Luciano Bianciardi, scrittore maremmano misconosciuto in vita ed amatissimo post mortem, la provincia era una fonte inesauribile di ispirazione, il luogo ideale per uno scrittore. Per Daniele, giovane talento maremmano, era invece una gabbia di incomprensione e disagio. Ma seppe farla vivere pulsante e amara nei suoi splendidi racconti. Da non perdere.
Daniele Boccardi, "Vite minime - Scritti diseducativi", pp. 218, Stampa Alternativa, tel. 0761352277, 10 euro

I coccoli rimpianti
Da Santa Croce al lontano e misterioso Oriente. L'avventura on the road di due giovani fiorentini che, da piazza Sant'Ambrogio, muovono verso Kabul, l'Afghanistan, e poi l'Iran, fino alle seducenti spiagge di Goa. Un classico, direte. Soprattutto se corrono i magici anni Settanta e la voglia di scoprire il mondo è il cemento che tiene in piedi un'amicizia.
Le tappe del viaggio di Ube e Mauro descritte in "I dintorni si allargano" sono però il pretesto, o forse l'occasione, per condurci parallelamente in una Firenze di cui si è perso i contorni. Come se i trent'anni passati avessero spazzato via molta della sua autentica magia. Insieme al banchino dei coccoli all'angolo di Borgo Allegri.
Uberto Bini, "I dintorni si allargano", pp. 234, Loggia de' Lanzi, tel. 055417272, 12 euro.

Dedicato a chi non c'era
Un ragazzo nel cuore della guerra. Un paese toscano, Montopoli Valdarno, che vive con angoscia e coraggio i giorni terribili del 1944. Giovanni Salvi ha scritto "Il terrazzo di Maria" per raccontare la sua esperienza di quindicenne, i suoi palpiti, le paure, i dolori e le speranze. L'ha dedicato ai suoi nipoti ma è un po' come se lo avesse scritto per tutti quei giovani che non sanno cosa accadde in quegli anni, perché nessuno si è preso la briga di raccontare loro cosa erano l'Italia e il mondo durante la seconda guerra mondiale.
Quasi un pezzo di storia orale, insomma, preziosa proprio perché vissuta in prima persona. "C'è tanta Toscana, in queste pagine - scrive nell'introduzione Walter Veltroni, che di Salvi è amico di famiglia -. C'è tanta Italia, un'Italia che ho letto a volte con commozione, per la sua semplicità, per una umanità e una saggezza che oggi faccio fatica a ritrovare".
Giovanni Salvi, "Il terrazzo di Maria (Quasi un diario)", pp. 298, FM Edizioni (tel. 0571 418542). I proventi del libro saranno devoluti all'orfanotrofio Nido d'infanzia della Sacra famiglia di Betlemme.

Maledetti e folk
C'è il teatro povero di Monticchiello e ci sono i canti tradizionali del Maggio, ci sono la poesia improvvisata e il ricordo dei briganti nella selva di Lamone, la grazia antica dell'ottava rima e le fiabe tradizionali toscane. E poi i menestrelli pratesi, i cantastorie e curiosità sugli spettacoli, le pubblicazioni e i nuovi dischi dedicati alla cultura popolare toscana.
La rivista "Toscana Folk" è un periodico fitto di notizie sulle nostre radici. Utilissimo agli esperti e agli appassionati, curioso e intrigante per chi vuole conoscere meglio il passato e le tradizioni dei maledetti toscani.
Toscana Folk, periodico del Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane, pp. 76, Edizioni Polistampa, tel. 0552337702, 6,50 euro.

La carta
Natura in Toscana

E' stata presentata la 'Carta della Natura Toscana', che inaugura la collana Turismonatura, edita dalla Litografia artistica cartografica e dedicata agli appassionati di turismo in ambienti naturali. Questa prima carta, realizzata con il contributo del dipartimento delle Politiche territoriali e ambientali della Regione, visualizza in scala 1:250.000 il sistema delle aree naturali protette. Vengono localizzati i sentieri e le località per le escursioni e per il trekking, i servizi turistici, le attrezzature e i centri di interesse ambientale, i beni culturali e naturalistici.
Nella carta sono riportate 38 aree naturali protette dallo Stato, 76 aree naturali regionali, 212 località di interesse ambientale, 32 sentieri, 211 località museali, 25 spiagge suggestive che rappresentano una selezione delle località ritenute più interessanti, e infine 98 aree attrezzate per camper.
Info: Associazione italiana trekking, piazza Etrusca 10, 50061 Compiobbi - Fiesole (Firenze), tel. 0556594167