Un settore in crescita, ma l'editoria minore resta in crisi. Intervista a Giuliano Vigini, direttore di Editrice Bibliografica.

Scritto da Letizia Coppetti |    Ottobre 2005    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

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«Continua anche nel 2005 il trend positivo
delle vendite nel settore editoriale iniziato nel 2004, incremento che ha avuto il suo avvio a partire con le vendite di libri allegati a riviste e quotidiani: +75% nel solo settore delle edicole, ma tutti i canali hanno registrato aumenti, compreso internet (+52%)».
A parlare è un super esperto del settore, Giuliano Vigini, direttore di Editrice Bibliografica, che ricorda come «il fatturato 2004 dell'editoria italiana sia stato di 2.880 milioni di euro».
Naturalmente la parte grossa la fanno i grandi gruppi editoriali, «anche se ci sono case editrici medio-grandi che realizzano buoni risultati con autori italiani emergenti o con autori stranieri».
In sofferenza invece l'editoria minore, specialmente quella non specializzata, anche per un certo calo di acquisti da parte ad esempio delle biblioteche publiche. Problemi che «si evidenziano soprattutto nel campo della narrativa, legati anche alla scarsa distribuzione, mentre risultati più positivi si hanno nel campo della saggistica o nelle vendite rivolte ad un pubblico più mirato».
Quello della difficoltà di distribuzione è un problema che in parte è stato risolto con le vendite on-line, ma da tenere presente è un settore in espansione, quello rappresentato dalla grande distribuzione organizzata.
«Le vendite in super e ipermercati - conclude Vigini - sono occasioni di acquisto di comodità, e di opportunità per raggiungere un pubblico diverso, non abituato a frequentare le librerie, o che abita in zone disagiate, come al sud, dove le librerie sono davvero poche».

A Pisa il festival
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Il 14, 15 e 16 ottobre l'editoria indipendente si dà appuntamento a Pisa, per la t erza edizione del Pisa Book Festival, nato su iniziativa dell'associazione Libroidea, che riunisce editori che non fanno parte dei grossi gruppi editoriali, librai, lettori appassionati, bibliotecari.
Tre giorni di presentazioni, incontri con l'autore, seminari e convegni, aperti sia al pubblico che agli addetti ai lavori. Tre giorni per conoscere da vicino il mondo del libro, parlare con chi i libri li pensa e li produce, con chi li fa circolare e li vende e con chi li scrive.
Sono attesi 15 mila visitatori e 100 editori (fra cui Bollati e Boringhieri, E/O, Voland, Robin - Biblioteca del Vascello , Instar , Viglongo, Stampa Alternativa e Meridiano Zero ): il doppio dell'anno passato.
La cornice di questa vera e propria festa dell'editoria indipendente sarà nuovamente la Stazione Leopolda, nel centro di Pisa, una delle prime stazioni ferroviarie d'Europa, realizzata nel 1844 dal Granduca Leopoldo II di Toscana e ora polo fieristico di rara bellezza architettonica, al quale il pubblico potrà accedere gratuitamente.

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Accanto alla mostra-mercato,
un fitto programma di eventi che affiancheranno le numerose presentazioni organizzate dagli editori nei tre giorni della fiera. Fra questi vanno segnalate: il "Giorno del libro rumeno" , u na giornata di studi interamente dedicata alla storia e alla letteratura rumena, "Invito alla Filosofia", un pomeriggio di riflessioni in compagnia di autorevoli filosofi, e "Vent'anni in giallo", un appuntamento in noir per festeggiare i vent'anni della libreria Sherlockiana di Milano, in compagnia della sua fondatrice Tecla Dozio e di alcuni dei maggiori nomi del giallo italiano.
Di fianco al Premio Antonio Zinzula (alla sua terza edizione), promosso con l'associazione Grazia Deledda e le Edizioni ETS , patrocinato dal ministero della Giustizia e rivolto ai giovani sottoposti a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria minorile, quest'anno Libroidea ha promosso il Premio Montescudaio "Un libraio per amico" . Il premio, nato grazie alla collaborazione del Comune di Montescudaio, è rivolto esclusivamente ai librai indipendenti che potranno essere votati solo dagli editori indipendenti, ed è un doveroso tributo nei confronti di una storica categoria del mondo del libro che rischia di scomparire.

Infine, grazie a un accordo con Unicoop Firenze, gli editori indipendenti avranno l'opportunità di vendere il titolo di punta del proprio catalogo per 15 giorni nel mese di ottobre al supermercato Coop di Pisa e al l'Ipercoop di Navacchio, godendo così di una vetrina privilegiata e della possibilità di entrare in contatto con un vasto numero di nuovi potenziali lettori .

Pisa Book Festival
Informazioni: Libroidea, Lungarno Buozzi 2, Pisa, tel. 050573545, www.festivaldellibro.com

I lettori "forti", ovvero quelli che leggono almeno un libro al mese, rappresentano il 31% del mercato