A Firenze un modo alternativo per aiutare i malati di Alzheimer e le loro famiglie

Scritto da Giulia Caruso |    Aprile 2010    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

La signora Tina accenna un passo di valzer, il signor Mario invece esita, ma poi decide di lanciarsi anche lui sulle note della fisarmonica di Simone. Nella sala aleggiano sorrisi e profumo di caffè. Nonne e nonni, tavolini e pasticcini, cordialità e allegria. Sono le cinque di un giovedì pomeriggio qualsiasi ma qui si respira un'atmosfera speciale. Siamo al Libero Caffè Alzheimer, presso la Libreria Libri Liberi in via San Gallo, a Firenze. Un luogo accogliente e protetto, dove piccoli gruppi di anziani ammalati hanno la possibilità di ascoltare musica, guardare un film, ballare, chiacchierare e prendere un caffè. Un luogo dove il tempo si coniuga sulle note della solidarietà che rompe la solitudine.

Il primo Libero Caffè Alzheimer inaugurato nel gennaio 2009 sull'esempio di strutture simili presenti in Nord Europa, è nato da un'idea dell'operatore Luca Carli Ballola, in collaborazione con l'Associazione Italiana Malattia Alzheimer, con la Fondazione Chiarugi della Misericordia di Empoli, del Comune di Firenze e con il patrocinio della Società della Salute.
Il 9 di aprile (ore 15), aprirà i battenti un altro Caffè presso la BiblioteCaNova, all'Isolotto in via Chiusi (angolo viale Canova).

«Vogliamo aprirne uno in ogni quartiere della città, dice il signor Vittorio dell'Associazione Libri Liberi. Ogni caffè è un luogo dove stare insieme liberamente e costruire un'alternativa alla logica dell'isolamento e della delega, per cercare insieme con i familiari, caso per caso, la modalità di relazione adeguata che tenga conto delle caratteristiche della persona e delle difficoltà indotte dalla malattia».
Il 22 invece il caffè Alzheimer si terrà presso la libreria dalle 15 alle 18.

In pullman e in taxi

Al Caffè si entra gratis ed è aperto a tutti, quindi non solo alle persone malate di Alzheimer, agli operatori specializzati, alle badanti e ai familiari, ma a tutte le persone sensibili al problema e che desiderano offrire un contributo, sia pure sotto forma di un semplice sorriso.

Tutti i pazienti che non usufruiscono del servizio di pulmini delle strutture specializzate, hanno a disposizione un servizio taxi gratuito, in accordo con la Socota di Firenze. Ed è soprattutto Caterina Bellandi che con il suo coloratissimo Milano 25, già protagonista di tante inziative di solidarietà, porta a destinazione gli avventori del Caffè, intrattenendoli con la sua frizzante allegria.

«Una persona, anche se malata di Alzheimer, è ancora capace di una vita emotiva e affettiva intensa - spiega Luca Carli Ballola -. Perché la relazione con i familiari, gli amici e gli assistenti, specie se avviene in un luogo piacevole, è la terapia più efficace per ridurre la sofferenza e i danni indotti dalla malattia». Per questo, l'Associazione si pone come punto di riferimento per tutte le famiglie interessate che possono così incontrarsi e cercare insieme risposte, scambiarsi esperienze, acquisire informazioni utili e indirizzi.

Info: 0552658324 (libreria) - 3386645848 (Luca Carli Ballola) - 3386024335 (Pietro Venè). www.libriliberi.com


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