Allevamenti senza gabbie e mangimi vegetali senza ogm, per un prodotto garantito e certificato

Scritto da Anna Somenzi |    Maggio 2002    |    Pag.

Giornalista. Nata a Cremona, cresciuta a Bologna della quale ha assorbito, e goduto, l'emilianità. E' diventata giornalista professionista "da grande", ma lavora nell'editoria da molto tempo in giornali aziendali del movimento cooperativo, prima Comma di Conad e poi Consumatori di Coop. Si occupa soprattutto di prodotti e produzioni, consumi e consumatori. Da qualche anno, sempre per Coop, lavora anche come coordinatrice editoriale per la collana dei Quaderni dei consumatori dell'Editrice Consumatori.

Scagionato dalle sue presunte colpe dagli esperti di alimentazione, sulle tavole torna a trionfare l'uovo. È infatti riconosciuto come uno degli alimenti più ricchi per apporto di proteine e anche di alcune vitamine; la presenza di colesterolo, tanto temuta, è stata riportata al suo valore reale. Va tuttavia ricordato che il tasso di colesterolo nel sangue non deriva direttamente da quello contenuto nei cibi, anzi, per la maggior parte è di origine endogena. Quindi ben tornato, uovo. Va detto, però, che è meglio se proviene da allevamenti biologici e quindi garantito senza utilizzo di ogm.
Libere di fare uova
Parliamo delle uova biologiche a marchio Coop, deposte da galline che vivono, per quanto possibile, una situazione vicina a quella naturale. L'allevamento biologico è fatto parte all'interno e parte all'esterno, e gli animali non possono essere tenuti in gabbie. Inoltre Coop ha optato per un'alimentazione esclusivamente vegetale con prevalenza di mais, non ogm: una scelta certificata da Bvqi, un ente indipendente e riconosciuto a livello internazionale per la certificazione di qualità. Una doppia certificazione, quindi: Ccpb per il capitolato biologico e Bvqi per l'alimentazione vegetale. Le uova Coop provengono da una produzione che rispetta l'ambiente, esclude sostanze chimiche di sintesi, compresi tutti i coloranti per il tuorlo, e consente solo tecniche di allevamento naturali, non forzate, per la produzione.
Le uova, di misura m/l (medio/grandi, per un peso totale di 350 g garantiti), sono contenute in una confezione completamente riciclabile: il porta-uova è in polpa di legno, si ricicla sia come carta che come materia organica. Il cartoncino esterno protegge le uova da manipolazioni ed è ricco di informazioni (tra le quali quelle per la conservazione casalinga, che deve avvenire in frigorifero), con un accenno breve ma importante ad alcune buone regole di igiene alimentare (per esempio lavarsi le mani, non conservare le uova a contatto con altri prodotti ecc.).
C'è ovviamente la data di scadenza, che però è riportata anche su ogni guscio. La firma Coop sulle uova fornisce le garanzie del marchio: controllo di tutta la produzione, dalla raccolta alla distribuzione, secondo capitolati specifici, regole rigide e controlli costanti. Nei capannoni di allevamento ci sono al massimo 3 mila capi per ricovero contro numeri decisamente superiori (a volte centinaia di migliaia di galline) del convenzionale. Tutte le strutture necessarie alle galline (alimentatori, abbeveratoi, posatoi, nidi) sono all'interno del capannone, ma gli animali hanno a disposizione anche uno spazio esterno in cui muoversi e razzolare.

L'uovo in etichetta
Indicazioni obbligatorie: nome o ragione sociale e indirizzo dell'azienda che ha imballato le uova e numero distintivo del centro d'imballaggio, categoria di qualità (A o uova fresche, in cui rientrano le uova extra fresche; B o uova di seconda qualità o conservate; C o uova declassate destinate all'industria alimentare), categoria di peso (XL/grandissime, più di 73 g; L/grandi, da 63 a 73 g; M/medie, da 53 a 63 g; S/piccole, meno di 53 g), numero di uova imballate, data di durata minima, raccomandazioni per la conservazione domestica.
Indicazioni facoltative: data d'imballaggio, data di deposizione e sistema di allevamento. Le uova di categoria A non possono subire trattamenti di lavaggio o di spazzolatura dei gusci e non devono essere refrigerate a temperature inferiori ai +5 °C, né essere conservate con gas o altri trattamenti. Riguardo al periodo di durata delle uova il Consiglio dell'Unione europea ha disposto che non deve superare i 28 giorni dalla deposizione e che le uova devono essere ritirate dal commercio sette giorni prima della scadenza indicata sull'imballaggio.