Le iniziative per dare ai visitatori di Expo 2015 una visione moderna della nostra Regione

Scritto da Silvia Gigli |    Maggio 2015    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Jellyfish, zattera biodinamica realizzata con materiali riciclati

Non solo cibo e suggestioni enogastronomiche. Nel menù che la Toscana ha messo a punto per Expo 2015 c’è il fior fiore della nostra produzione agricola, culturale, artistica e scientifica. L’occasione, del resto, è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Otto milioni di biglietti sono già stati opzionati per la manifestazione milanese e la nostra Regione punta a far sì che molti decidano di passare anche dalla Toscana.

«La nostra intenzione - spiega Gianni Salvadori, assessore regionale all’agricoltura - è riuscire a costruire una serie di rapporti stabili che non si esauriscano con Expo. Per questo motivo abbiamo fatto nascere un soggetto unico toscano, un consorzio in grado di dialogare con i tour operator di tutto il mondo (Sharing Tuscany)».

Sono 19 i percorsi messi a punto per attrarre visitatori in Toscana, dieci per i turisti, otto per il mondo degli affari e uno dedicato ai non vedenti. In contemporanea, dal 1° maggio la nostra Regione mette in mostra nel Fuori Expo di Milano, ai Chiostri di San Barnaba negli spazi della Società umanitaria, le virtù di 130 Comuni. A tagliare il nastro, per la prima settimana, c’è Firenze, poi seguiranno gli altri, lungo un percorso che dura sei mesi. 500 le aziende coinvolte, oltre 450 gli eventi messi a punto.

Jellyfish, zattera biodinamica realizzata con materiali riciclati

Niente sembra essere stato lasciato al caso. Nemmeno l’aria che si respirerà nel padiglione Toscana. È stato infatti commissionato al profumiere fiorentino Lorenzo Villoresi un profumo d’ambiente che sappia evocare la nostra terra. Una sottile brezza che accoglierà i visitatori con note di macchia mediterranea, erbe e spezie selvatiche, come mirto, alloro, rosmarino, salvia, santoreggia, finocchio selvatico, elicriso, timo, cipresso e muschio di quercia, «un odore che abbraccia i profumi della costa e della nostra campagna», sintetizza Villoresi.

Arte e scienza

Bellezza e felicità. Qualità della vita e solidarietà. L’assessore Salvadori punta su questo virtuoso intreccio per mostrare al mondo le migliori qualità della nostra Regione. «Vorrei che riuscissimo a far capire che la Toscana non è solo il suo paesaggio e la sua arte ma è anche una regione dinamica, ricca di ricerca e innovazione, culla di civismo e di iniziative solidali che da qui muovono verso gli angoli meno fortunati del mondo. Sono convinto che anche il civismo possa essere un fattore di attrazione di investimenti».

Tra i fiori all’occhiello di ciò che la Toscana è in grado di offrire al mondo c’è senza dubbio il Jellyfish, la zattera biodinamica ideata dal professor Stefano Mancuso, docente dell’Università di Firenze, che per sei mesi sarà posizionata nel tratto urbano dell’Arno a disposizione di chi voglia approfondire i temi della produzione di cibo in condizioni particolari. Jellyfish è realizzata con materiali riciclati e utilizza l’acqua sottostante per le coltivazioni grazie al sistema idroponico, cercando così di dare una risposta all’emergenza alimentare senza sfruttare la terra.

La zattera del professor Mancuso è tra i cinque finalisti del premio delle Nazioni unite per i progetti che possono cambiare il mondo, ed è l’esempio più chiaro e tangibile di quanto la Toscana possa offrire al mondo insieme al sontuoso paesaggio, al patrimonio artistico incommensurabile e alle innegabili bontà che offre l’enogastronomia.

I_Dome, nel cortine Nuovo di Palazzo Vecchio

Casa delle eccellenze

Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze, sprizza ottimismo: «vogliamo riuscire a portare un milione di visitatori a Firenze e far sì che queste persone entrino nelle nostre aziende per toccare con mano la qualità e l’eccezionalità del nostro lavoro». Piccole e piccolissime imprese, fattorie, aziende vitivinicole, artigiani e gioiellieri, atelier di moda, il meglio del nostro saper fare è chiamato a raccolta per aprire le porte dei propri laboratori ai visitatori di Expo con “I giorni del fare”. «La Camera di commercio di Firenze - spiega Bassilichi - ha 134.000 partite iva attive, ci auguriamo che tutti si sentano coinvolti e utilizzino questa occasione come un punto di partenza».

A Firenze per sei mesi l’ex tribunale di San Firenze sarà la Casa delle eccellenze con 12 aree espositive nelle quali si alterneranno le produzioni più innovative e qualitativamente elevate dell’area fiorentina, dall’artigianato all’enogastronomia. Nello stesso arco di tempo nel cortile della Dogana di Palazzo Vecchio svetterà l’imponente installazione di Alessandro Moradei ispirata alla Cupola del Brunelleschi. Dal 22 maggio al 10 settembre nei chiostri di Ognissanti, Santo Spirito e San Marco si terrà “Orti e cenacoli”, sei cene ispirate ai ricettari monastici degli ordini religiosi. Le occasioni si moltiplicheranno nel corso dei prossimi sei mesi.

Info: www.expotuscany.it e www.expo2015firenze.it

L’Expo a Firenze - Padiglione Italia si presenta a Firenze, da Il Sole 24 Ore – 27.03.15 – durata 1’ 26’’

http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2015/20150327_video_14451048/00030163-padiglione-italia-si-presenta-a-firenze-vetrina-del-paese-a-expo.php