Un libro su Pietro Leopoldo. Dieci anni di Toscana da leggere

Scritto da Sara Barbanera |    Aprile 2016    |    Pag. 4,5

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Foto M. D'Amato

Piccoli editori

Duecentotrenta anni sulle spalle e non sentirli, e il compleanno è molto speciale: era il 30 novembre 1786 quando Pietro Leopoldo di Lorena, granduca di Firenze e della Toscana dal 1765 al 1790, emanò il Codice leopoldino, ossia la riforma delle leggi penali con la quale venne formalmente e giuridicamente abolita la pena di morte per la prima volta in uno Stato. Lo stesso editto ripudiava anche la tortura e ogni forma di vessazione verso i prigionieri e i condannati, atto esemplare di rifiuto della violenza che condizionerà inesorabilmente gli ordinamenti giudiziari di molti altri Stati del mondo, imponendo un’altra idea di giustizia.

La memoria dell’evento venne affidata a una lapide che fu predisposta da Giuseppe Pelli Bancivenni subito dopo la promulgazione della legge, e che ancora oggi si può ammirare nel cortile della Dogana di Palazzo Vecchio: fu così, grazie a questo sovrano illuminato, che la Toscana si trasformò in uno Stato moderno attraverso una serie di riforme di grande novità che hanno retto a due secoli di storia.

Da Granduca a Segnalibro

A rinfrescare la memoria su questa figura fondamentale e sulla svolta che segnò per la Toscana, arriva il Segnalibro di aprile per la rete di vendita dell’Unicoop Firenze. Il titolo dice già tutto: Pietro Leopoldo di Pier Francesco Listri.

L’amato giornalista fiorentino ne ricostruisce l’avventura umana e politica, dalla nomina a granduca a soli 18 anni, all’incoronazione a imperatore del Sacro romano impero, passando per i tanti meriti per cui oggi viene ricordato. Nella politica come nel commercio, nell’agricoltura e nel costume rivoluzionò il modo di pensare dei suoi sudditi con l’affermazione di quei principi ai quali si sarebbe dato il titolo di “civiltà giuridica”.

Poco importa se la pena di morte venne reintrodotta poco dopo la sua incoronazione a imperatore o se il suo progetto di Costituzione non fu realizzato: ciò che rimane oggi è la sua impronta e quella battaglia per l’abolizione della pena di morte e della tortura che ancora oggi deve essere combattuta.

Pier Francesco Listri
PIETRO LEOPOLDO
Granduca di Toscana.
Un riformatore del Settecento
Firenze Leonardo Edizioni, 2016
Pagine 144
€ 12,90, scontato 10,96, per i soci 300 punti premio

Vetrina di toscanità

Il libro su Pietro Leopoldo segna una doppia festa perché esce esattamente come il numero 60 della raccolta di “Segnalibro, i libri per i soci” che, dal 2006 a oggi, hanno scandito l’anno con cadenza più o meno bimestrale e hanno portato nelle case dei soci la ricchezza della Toscana in tutte le sue varietà.

Presenti in oltre 60 punti vendita fra superstore, super e mini, in questi dieci anni i Segnalibro sono stati una finestra aperta sul meglio della cultura toscana, dalla cucina alla letteratura, dal folclore al vernacolo, alla poesia, rendendosi riconoscibili anche per un marchio Doc: la loro “tipicità” e provenienza locale, per contenuto, casa editrice o autore.

L’idea dei Segnalibro è nata, infatti, proprio per valorizzare quelle “chicche” di Toscana portate alla luce da autori toscani e che trovano sbocco sul mercato grazie a piccole e coraggiose case editrici che in questi anni hanno continuato a pubblicare nonostante l’andamento incerto del mercato librario.

Le proposte scelte per i soci da Unicoop Firenze, con il coordinamento della casa editrice Polistampa, nel tempo hanno avuto un andamento stabile e discreto, e si sono scavate una nicchia di lettori fra quelli che non perdono un’uscita, quelli che spizzicano qualche titolo qua e là e quelli che li scelgono per argomento.

Certo è che in molti ne hanno comprato almeno uno, anche per lo sconto “a due facce” con cui vengono proposti: oltre al 15% di ribasso sul prezzo di copertina applicato a tutti i libri in vendita presso Unicoop Firenze, l’acquisto del libro dà diritto a 300 punti sulla carta socio, che in pratica sono uno sconto di tre euro.

Foto M. D'Amato

Toscana da leggere

Un piccolo incentivo per sostenere la lettura e l’editoria toscana viene anche dagli scaffali di Toscana da leggere, presenti in 19 punti vendita, con un ventaglio di titoli di una trentina di editori toscani: sono circa 80 i titoli che ogni mese sono proposti sullo scaffale toscano dei punti vendita, un centinaio quelli nei punti vendita di maggiori dimensioni.

L’assortimento si rinnova continuamente, quindi, con una selezione naturale fatta dalle scelte dei lettori: è da queste che nasce la classifica dei 20 libri più venduti del mese precedente, fra i 5 generi in assortimento (narrativa, turismo, cibi e ricette, libri per bambini, saggistica).

Fra i titoli più a lungo in classifica si sorride con Pronto dottore? Ho un dolore intercostiero, si impara con Gli Egizi per gioco e ci si mette a tavola con Le ricette della mi’ nonna. Tutto questo e anche più è sul sito che, in questi dieci anni, ha funzionato come piazza dove sbirciare i titoli del mese e le recensioni delle ultime novità o proporsi come nuovi editori per uno scaffale dal gusto nostrano.

Info: http://www.toscanadaleggere.it/

Toscana dove

Toscana da leggere è presente nei punti vendita di Arezzo, Borgo San Lorenzo, Empoli via Sanzio, Figline, Firenze Gavinana, Firenze Novoli, Firenze piazza Leopoldo, Firenze Ponte a Greve, Firenze via Carlo del Prete, Fucecchio, Lastra a Signa, Massa e Cozzile, Montevarchi, Navacchio via del Fosso Vecchio, Poggibonsi via Salceto, Pontassieve, Prato via delle Pleiadi, Sesto via Petrosa, Siena Grondaie.

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