Tradizionale, innovativa, vista con gli occhi di un bambino. La cucina alla conquista del mondo dell'editoria

Scritto da Silvia Gigli |    Marzo 2007    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Letture da chef
Cucina da buongustai e cucina da autodidatti.
Cucina con il cuore e cucina della tradizione. Cucina per innamorarsi o per togliere la fame. Sia come sia, di ricetta in ricetta le librerie si gonfiano di volumi dedicati al cibo. In questa società opulenta e sprecona, che soffre ormai di tutte le malattie del benessere, il cibo non è più questione di sopravvivenza ma di cultura. È un fatto. Ed è sicuramente piacevole, soprattutto per chi, per la cucina, nutre una profonda passione. Come districarsi nella marea di proposte editoriali più o meno appetitose è un altro discorso. Saranno la sensibilità e le passioni di ciascuno di noi a guidarci nella scelta. Quella che segue è una carrellata di novità "golose" uscite da poco in libreria. Assaggiare per credere.

Il divulgatore
Non ricette ma dritte sicure per mangiare bene a Firenze e dintorni. È il regalo che ci fa un giornalista, docente e critico gastronomico come Leonardo Romanelli che ha da poco dato alle stampe l'edizione 2007 di Pappa & Ciccia (ed. Aida, 6,50 euro), veloce guida "ai luoghi del mangiar bene". Oltre 150 esercizi recensiti, dal trippaio all'Enoteca Pinchiorri, con particolare attenzione a quelle trattorie di Firenze (poche, rispetto ad altre città italiane) in cui il rapporto qualità/prezzo/tradizione è ancora di buon livello. La guida è corredata di glossario, ed è divisa per tipologie di ristorante e per quartiere. Grazie ad un accordo con l'Ataf, l'azienda fiorentina del trasporto pubblico, "Pappa & Ciccia" quest'anno si sdoppia e diventa "De gustiBus" con distribuzione mirata nelle edicole e nei punti vendita Ataf e omaggi speciali ai clienti Ataf nei ristoranti che mostrano il logo ad hoc evidenziato nella guida. Per i lettori che volessero interagire con l'autore ed esprimere il proprio giudizio sui ristoranti "assaggiati" c'è il sito www.pappaeciccia.golagioconda.it.
Instancabile divulgatore, Romanelli è anche autore di Le parole del vino (ed. Aida, 6 euro), veloce guida alla degustazione realizzata insieme a Marco Ghelfi. La storia del vino, brevi cenni di viticoltura e di enologia, le regole della degustazione e gli abbinamenti vino-cibo, uniti ad un glossario e ai principi base della normativa nazionale sul vino, aiutano il lettore a farsi un'idea precisa sul mondo affascinante di Brunello, Barolo & co. Sempre di vino, ma per la precisione di Brunello di Montalcino, si occupa il volume omonimo edito da Nardini (12 euro) e realizzato anch'esso da Leonardo Romanelli. Le radici del mito del Brunello, la sua evoluzione, i segreti del particolare microclima di Montalcino, consigli per la degustazione e ricette della tradizione legate al rosso per eccellenza della Toscana in un volume ricco di illustrazioni e tabelle tecniche.

Benedetti toscani
La tradizione doc, quella da coltivare gelosamente per tramandarla (se possibile) di generazione in generazione davanti ad una pentola fumante. È il punto fermo del volume di Mauro Montanelli e Licia Lari, Cucina del cuore della Toscana (ed. Polistampa, 14 euro), ricco com'è di ricette del passato, dagli etruschi ai giorni nostri. Trecento pietanze da provare nei giorni di festa o in quelli in cui gli impegni di lavoro ci lasciano liberi di esibirci davanti ai fornelli, senza dover ricorrere a soluzioni "precotte". Mauro e Licia propongono golosità come la minestra di centopelle, la lepre in dolce e forte, la minestra del parto, le infinite declinazioni della trippa, il lesso rifatto, il cinghiale arrosto morto, cardi trippati. E poi i dolci: brutti ma buoni, cenci, pesche di Rosano, schiacciata con l'uva. Da gustare pagina dopo pagina.
È firmato da Alessandro Molinari Pradelli e fa parte della collana Italia in tavola della casa editrice Emmebi il volume "Toscana" (21,50 euro), che si fregia di essere "il più grande ricettario di cucina toscana mai pubblicato". Circa 520 pagine ben organizzate, in cui la cucina toscana è sviscerata in ogni sua piega, dal pane ai liquori, passando attraverso i diversi tipi di carne e di pesce, i contorni e gli intermezzi, le polente, le zuppe, i sughi, i dolci semplici e campestri. Per ogni ricetta è prevista la possibile variante e l'abbinamento migliore in quanto a vino. Da tenere in cucina per avere un solido punto di riferimento.
Racconti e ricette rinascimentali, dal cibreo alla ginestrata fino alle "frictelle piene di vento" nel libro di Franco Bianchi, "Il pranzo di San Giovanni - Racconti da tavola del Rinascimento fiorentino" (ed. LoGisma, 9,30 euro). Ogni capitolo si apre su una storia diversa, come "Un cibrèo per il piccolo re indiano" o "La lampreda e lo scienziato", e accanto al racconto, vero, verosimile o favoloso, l'autore ha abbinato la relativa ricetta. Per divertirsi ed assaggiare.
È dedicato invece alla cucina povera, che sta alla base della cultura gastronomica toscana, il libro di Tebaldo Lorini, Il cuoco e la fame (ed. Tipolitografia Toccafondi, tel. 0558459022, Borgo San Lorenzo). Cento ricette che dicono tanto di ciò che è stata la Toscana: pappe per recuperare il pane raffermo, zuppe di verdure di ogni genere e specie, farinate, minestre, frittate, polpette, torte di verdura e torte dolci di zucca gialla o di castagne. Piatti di recupero ma saporitissimi, spesso realizzati con un solo ingrediente, profumati e ingegnosi, tanto da essersi meritati di passare alla storia.

Amore in cucina
Per chi ama cucinare e non può fare a meno di scoprire nuove ricette. Per chi vuole imparare e, soprattutto, uscire fuori dai soliti binari di pastasciutta al pomodoro, fettina e uovo al tegamino. A questi e a molti altri è dedicato "Voglia di cucinare" (ed. Giunti Demetra, 14,90 euro), piccolo e panciuto compendio di golosità. Una ricetta nuova al giorno e alcune decine di menù completi a tema per sbizzarrirsi in cucina.
Cosa succede quando la cucina la racconta un bambino? Può capitare che ci si diverta e che si rubino ricette "di casa" che avevamo dimenticato. Accade con "La mia cucina - ricette fra mamma e bambino" (ed. Bonechi, 10,50 euro): Guglielmo, un bambino di nove anni, scrive in bella grafia il racconto delle sue esperienze gastronomiche, trascrive i piatti che gli piacciono di più, quelli che impara dai compagni di scuola stranieri e certe zuppe profumate della nonna romagnola. Divertente, goloso e pieno di colori: da regalare anche ai bambini, per avvicinarli ai piaceri del cibo raccontato.
Cioccolato, non solo vizio ma anche molte e inaspettate virtù. È quello che si scopre leggendo "Cioccolata, alimento del gusto, della salute e del piacere" dell'Accademia italiana della cucina (ed. Bonechi, 10,50 euro). La storia, la carta d'identità chimica, i pregiudizi e la successiva riabilitazione del cioccolato in un libro ricco di illustrazioni e di ricette, che unisce molte informazioni storiche e scientifiche ad una serie di manicaretti decisamente golosi. E ci sono anche molte ricette al cioccolato, alimento afrodisiaco per eccellenza, nel volume di Viviana Loppi, A lume di candela (ed. Sassoscritto, 12 euro) che ha l'esplicita ambizione di regalare ricette per 365 giorni d'amore. Dal menu di San Valentino a quello di una romantica serata d'autunno, con un trionfo di pesce e di crostacei, delicatezze di ogni genere infarcite di poesie. Perché mangiare bene è un po' come innamorarsi.