La sabbia per gatti: come nasce, come sceglierla

Lettiera tecnologica

di Alice Mattei

Chi l'avrebbe mai detto che i materiali che compongono i sassolini della lettiera del nostro micio casalingo sono in realtà speciali argille! Minerali utilizzati nella produzione di vernici (perché creano una struttura elicoidale che sostiene il pigmento e lo rende omogeneo), in cosmetica (dato che hanno un'ottima proprietà colloidale, fissando la polvere sulla pelle), per creare pannelli per l'isolamento acustico, nei materiali da frizione, nei fertilizzanti, negli asfalti, nei cibi per animali, per la costituzione di filtri, nella trasformazione della carta, nelle parti protettive degli apparecchi elettrici, nella gomma. Addirittura con iniezioni di questo materiale si è contribuito a restaurare la torre di Pisa!

Ecco chi sono i due protagonisti. Sepiolite è un'argilla porosa, di color osso di seppia, molto leggera, chiamata anche schiuma di mare. Immergendola in un bicchiere colmo d'acqua assorbe il liquido, che trattiene anche al momento in cui viene estratta, dando quasi l'idea di essere una spugna. Bentonite è invece una roccia vulcanica sedimentaria, leggerissima e di colore grigio. Entrambe sono minerali fossili, chimicamente composti da silicato idratato di magnesio. Vengono estratti in miniere, in Europa le due più importanti sono vicino a Madrid e nel sud della Sardegna. Per trovarle si usano elettrodi con cui si fanno prove di resistibilità. Dopo l'estrazione il materiale viene essiccato, passato al vaglio, poi macinato e infine passato in un macchinario per separare accuratamente la polvere.
La materia risultante è eccezionale per capacità di assorbire, gonfiare, legarsi e lubrificare. Caratteristiche fondamentali nella composizione della "felina ritirata".

Assorbente o agglomerante?
Esistono due tipi fondamentali di lettiera: l'assorbente e l'agglomerante.
La prima assorbe e drena i bisogni del gatto, l'altra gli crea attorno una pallina.
«Nel mercato italiano quelle assorbenti detengono più dell'80% delle quote di mercato, ma se ci spostiamo nel canale di vendita degli Iper la percentuale scende nettamente a favore delle lettiere agglomeranti a marchio - dice Fabio Leoni, compratore di Coop Italia - che costano solo il 10% in più, e durano il doppio».
Per essere considerata di buona qualità la lettiera deve essere in grado di controllare le sgradevoli esalazioni che si sprigionano quando i batteri vengono in contatto con la felinina, un ormone del gatto. Nel mercato si sono diffusi deodoranti e antibatterici, che rappresentano il 10% della fetta del mercato generale delle lettiere, accessori utili ma non indispensabili per migliorare l'igiene del nostro gatto.

Si possono usare anche così:
- al posto della segatura per asciugare l'olio
- per fare uno strato in fondo al cesto dell'immondizia in modo da seccare subito eventuali fuoriuscite e per controllarne il cattivo odore
- in frigorifero come antiodorante al posto del tradizionale bicchiere d'aceto.