Scritto da Antonio Comerci |    Settembre 2008    |    Pag.

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

«Con quale criterio scegliete le lettere da pubblicare sull’Informatore?» ci chiede la socia Anna Salerno di Montuolo (LU). In redazione arrivano dalle 100 alle 150 lettere al mese e ne pubblichiamo solo sette od otto.
In genere cerchiamo di pubblicare quelle sui temi più ricorrenti e quelle più “originali”, che riguardano aspetti meno conosciuti sui quali dare delle informazioni utili per tutti. La rubrica deve risultare varia ed interessante, per poter essere letta da tanti soci.

Quando arrivano numerose lettere su uno stesso argomento – è il caso, ultimamente, della questione prezzi – in genere ne scegliamo una sola, la più chiara e la più argomentata, per poter esporre anche il nostro punto di vista.
Se pubblicassimo cinque o sei lettere solo sul tema dei prezzi, la rubrica risulterebbe ripetitiva e noiosa anche per il lettore più paziente (e ce ne sono pochi in giro…). Inoltre, quando in una lettera ci sono più argomenti ne scegliamo uno solo e “tagliamo” il resto. In questo modo rendiamo la lettura più semplice e diamo spazio a più soci.

Cerchiamo, infine, di rispondere personalmente a tutti: non sempre ci riusciamo, ma questa è l’intenzione. Ma così, obietta Sandro, socio di Cavriglia, «la rubrica delle lettere è utilizzata solo per “comunicare” e non per dare voce ai soci». È vero. Del resto il giornale è un mezzo di comunicazione ed è utile e serve se è letto e se “comunica”.
Per dare “voce ai soci” ci sono le assemblee per tutti i soci e i consigli per i soci eletti. Il giornale serve per informare, non può essere uno strumento di partecipazione. Ma è anche vero che non c’è partecipazione senza una buona informazione. Ed è quello che cerchiamo di fare.