Scritto da Antonio Comerci |    Giugno 2009    |    Pag.

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

Sole a Cascina
Frequento il Centro dei Borghi e da alcune settimane sopporto il piacevole disagio dell'ammodernamento del negozio. Mi sono stupito che nell'occasione non sia stata presa in considerazione la dotazione di un impianto fotovoltaico che potrebbe, nel tempo, portare ad un forte abbattimento delle spese di gestione.
L. S. - Rosignano (LI)

La cooperativa sta realizzando 11 impianti fotovoltaici nei grandi centri commerciali di nostra proprietà. Il primo impianto è entrato in funzione nel novembre 2007 ad Empoli. Ad oggi siamo già a otto impianti in funzione. Cascina è in questo programma e i lavori (indipendenti dalla ristrutturazione interna fatta a marzo) dovrebbero iniziare dopo le necessarie verifiche ed autorizzazioni.

Pubblicità puntuale
NellʼInformatore ho visto il coupon della "pubblicità puntuale", mi sono detta: era ora!!! Finalmente anche io, dopo decenni, potrò ricevere i depliant della Coop e Ipercoop, ho riempito il coupon lʼho dato al box del supermercato di Bientina. Passano le settimane, ho chiesto la scorsa settimana al postino perché non li porta, per tutta risposta mi ha detto "Non è compito nostro portare i depliant della Coop, ma solo lʼInformatore" Mi chiedo allora, avendo visto nuovamente il coupon per segnalare i disservizi sul recapito: chi li deve consegnare? Sono una socia anche io e ritengo sia giusto avere i vostri depliant, trovate il modo, di farli arrivare anche in collina e non solo in piazza.
M. A. - Vico Pisano (PI)

La distribuzione porta a porta di materiale pubblicitario è sempre stata problematica. Prima di tutto è faticosa, poi bisogna conoscere bene il territorio e gli indirizzi. Insomma un lavoraccio, fatto spesso malvolentieri come un ripiego inevitabile. Per questo, anni fa, avevamo scelto di affidare tutti i nostri materiali senza indirizzo a Poste italiane, proprio per contare su una struttura seria, con esperienza e professionalità. Purtroppo la realtà si è rivelata qualche volta peggiore delle aspettative: ritardi, omissioni, subappalti a ditte private. Nella zona della socia che ci scrive, ha ragione il postino: la distribuzione non è fatta dalle poste.
L'iniziativa "Pubblicità puntuale" serve per capire dove sono realmente i problemi, per migliorare il servizio e selezionare i fornitori. Già alcuni provvedimenti sono stati presi ed individuati coloro che non fanno bene il loro lavoro. Ma non ci possiamo aspettare "miracoli". I costi della distribuzione, uniti a quelli della carta e della stampa sono ragguardevoli per la cooperativa. Non sempre compensati, per alcune località, dalle vendite aggiuntive. Quindi dobbiamo razionalizzare la distribuzione e valutare attentamente le località da coprire. I consumatori hanno, nei confronti di questa pubblicità, due atteggiamenti radicalmente contrapposti: c'è chi li subisce come fumo negli occhi e chi non ne può fare a meno. È difficile conciliare questi "opposti estremismi". La strada più sicura, ecologica e puntuale per chi di questa pubblicità se ne serve è quella di utilizzare internet (www.coopfirenze.it e www.ipercooptoscana.it) e televideo (RTV 38 pag. 450), dove le promozioni sono sempre a portata di mano.

La lista dei buoni
A proposito dellʼiniziativa di donazione punti Coop per la costruzione della Camera Bianca del Meyer terminata il 28 febbraio, riterrei interessante e opportuno pubblicare sullʼInformatore i primi 10 donatori di punti a livello Unicoop, ed i primi 3 di ogni punto vendita. Ciò consentirebbe di mettere in evidenza il comportamento di persone che hanno svolto una buona azione, con emulazioni positive. In contrasto con i sempre più frequenti comportamenti negativi che vengono giornalmente evidenziati dai mezzi di comunicazione.
B. N. - Tavarnelle Val di Pesa (Fi)

Sull'Informatore ci siamo limitati a segnalare i risultati delle donazioni dei soci per punti vendita e questo è stato di grande stimolo non solo per i soci, ma anche per i dipendenti e le sezioni soci. E i risultati si sono visti! Arrivare a pubblicare i nomi, assume un valore troppo individuale. Ci sembra preferibile premiare le località, le comunità, in modo che ogni socio si senta valorizzato anche per i pochi punticini che ha e che offre alla solidarietà.

Nemico in casa
In primavera 2008 sul giornale Informatore cʼera un editoriale che ci spiegava che lʼattuale primo ministro aveva fatto un decreto per indebolire le cooperative aumentando le tasse e vari balzelli. Bene, il signore che ha fatto questo è anche proprietario di molte aziende. La Coop non ha pensato di evitare di partecipare al business di costui, ma gli fa tanto di fatturato con i premi del catalogo per le riviste Mondadori. Se proprio volete fare cultura cercate un'altra casa editrice. Per la mia cultura il rispetto va dato a chi ce lo dimostra altrimenti ognuno a casa propria,
P. G. - Firenze

Il movimento cooperativo deve essere la casa di tutti, anche di quelli che non la pensano come la maggioranza dei soci e non cedere a tentazioni settarie ("ognuno a casa propria"). Dopo l'editoriale citato dal socio, abbiamo ricevuto alcune lettere di soci sostanzialmente schierati con le decisioni del governo. Francamente ci ha fatto piacere: non perché ne condividiamo le argomentazioni, ma perché ciò dimostra la nostra capacità di dialogo e di confronto. Alla fine chi ha migliori argomenti affronterà meglio il futuro.

Carta bianca
Vorrei esprimere il mio disappunto per non aver praticamente mai trovato nei banchi dellʼIpercoop quaderni in carta riciclata ed essere costretta ad acquistarli altrove. Fra lʼaltro la cosa non è affatto semplice, dato che nessuna delle cartolibrerie della nostra città li possiede. Probabilmente è vero che chi frequenta la scuola dellʼobbligo consumi quaderni con carta bianca, ma esiste anche una parte di clienti che sarebbe favorevole all'uso di materiale riciclato.
E. S. - Montecatini Terme (PT)

Fuori stagione l'assortimento della cartoleria è particolarmente limitato e costituito dagli articoli di maggior uso e richiesta. Comunque negli iper abbiamo una linea di articoli prodotta con carta riciclata, con 5 referenze. Con la campagna scuola, che inizierà a metà luglio, avremo anche la linea dei quaderni e maxiquaderni prodotti con carta riciclata.

Conti non correnti
Vorrei sapere perché la carta socio non è abilitata al pagamento mediante libretto di Prestito Sociale, come in tutte le altre Coop toscane. È un servizio, in queste Coop, molto migliore e più comodo per i clienti che possono gestire il loro stipendio senza conti in banca e senza portarsi dietro i soldi.
S. B. - San Giovanni Valdarno (AR)

Il Prestito Sociale, come dice il nome stesso, è un finanziamento che il socio dà alla propria cooperativa per effettuare investimenti per migliorare la rete di vendita e i servizi al consumatore. Secondo l'Unicoop Firenze bisogna rispettare questo principio e non portare a confondere il Prestito con un conto corrente bancario. In questo modo riusciamo anche a tenere bassi i costi di raccolta e quindi a remunerare meglio i soci prestatori. Poi abbiamo il problema del gran numero di soci prestatori (quasi 250.000) e molte sezioni di prestito, alcune molto frequentate. Se favoriamo i movimenti (prelievi e versamenti) del prestito questi diventerebbero una valanga e saremmo costretti a rivederne completamente l'organizzazione.

Derubato dai clienti
Leggendo il vostro articolo "la quadratura del cerchio" mi sono venute in mente alcune considerazioni sulle "perdite" della cooperativa. Frequentando i supermercati Coop si assiste allo scempio dei furti. In tutti i modi: cambiando le etichette al peso della frutta, della verdura... nascondendo gli articoli in modo da non farli vedere alle casse ecc. Rimane difficile, impossibile o addirittura "ingiusto" denunciare quanto si vede. Ma poi i costi, immagino, ricadono prima sulla Coop e sui consumatori poi. Quindi, chi si comporta "bene" viene derubato dai clienti stessi che rendono per forza di cose più cari i prodotti e più basso l'incasso della cooperativa.
P. B. - E mail

Il socio ha colto nel segno indicando uno dei problemi principali della cooperativa. Però la situazione va vista in positivo. Se lʼanno scorso il risultato della gestione commerciale è stato positivo, nonostante il forte contenimento dei prezzi e dei margini che abbiamo attuato, lo si deve anche alla diminuzione degli ammanchi inventariali. Una diminuzione non casuale, ma fortemente perseguita dalla cooperativa. Certamente si può fare ancora molto, ma bisogna stare attenti a non esagerare, a non spendere in sicurezza più del valore della merce che può sparire, a non esagerare i controlli mettendo in imbarazzo anche i clienti onesti e alla fine allontanandoli dai nostri supermercati: questa sarebbe una perdita ancora maggiore degli ammanchi.

Riciclare al buio
Ho notato che sulle confezioni delle mozzarelle, come di altri vostri prodotti, non viene riportato il simbolo del prodotto riciclabile. Sarebbe possibile fare qualcosa in tal senso al fine di evitare di sprecare questi materiali?
L. M. - E mail

Già da tempo è partito un progetto per il corretto smaltimento dei contenitori dei prodotti a marchio Coop. È un progetto complesso che prevede la revisione di tutte le etichette dei prodotti. È stato creato nelle etichette campo "Coop per lʼambiente" dove vengono specificate: la sigla del materiale, la tipologia e lʼindicazione di dove è opportuno gettare il contenitore. Si fornisce così ai consumatori le informazioni necessarie per renderli protagonisti attivi di un comportamento virtuoso: quello della raccolta differenziata. Il processo d'applicazione su tutto lʼassortimento di prodotti Coop, oltre 2700 referenze, richiede tempo sia per la realizzazione sia per poter finire le scorte di imballi già prodotti. Un po' di pazienza e anche la mozzarella avrà un contenitore con le indicazioni per la raccolta differenziata.

Non più giovanissimo
Sull'Informatore di maggio vedo la bella fotografia di Indro Montanelli, accucciato a scrivere sulla Olivetti Lettera 22. Io sono la figlia di Fedele Toscani, autore di quella famosissima immagine, e ci tengo a precisare la didascalia dando elementi certi. La foto fu scattata nel 1956 a Budapest dove Montanelli, inviato, e Toscani fotoreporter, erano stati precipitosamente mandati dal Corriere della Sera per seguire gli eventi della rivolta ungherese contro l'invasione dell'Urss. Entrambi avevano 47 anni, essendo della stessa classe: 1909.
B. T. - Volterra

Abbiamo scritto "Montanelli giovanissimo con la sua inseparabile Olivelli Lettera 22". In effetti portava molto bene i suoi 47 anni. A parte le battute, ringraziamo sinceramente la socia per la precisazione e l'interessante testimonianza.