Scritto da Antonio Comerci |    Maggio 2003    |    Pag.

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

L'altra domenica
Lo so di andare controcorrente, ma io vi chiedo per favore di non aprire la domenica! La domenica deve rimanere un giorno di festa, da passare in famiglia o con chi si vuole, un giorno per andare fuori con amici e parenti, per fare una gita fuori città o in centro, per andare alla Messa o alla partita, non un normale giorno da passare fra scaffali e carrelli! Vi state completamente adeguando allo stile americano, Open 24 Hours, un modo di vita dove il profitto è l'unica cosa importante. Mi rendo conto che la concorrenza apre anche la domenica, ma siete poi tanto sicuri di aumentare le vendite in questo modo? I vostri orari sono già abbastanza ampi da coprire tutte le esigenze dell¹utenza. Quando sento dire intorno a me che giovani e meno giovani vanno a passare la loro domenica nei centri commerciali, ipermercati, hard discount e simili, mi assale una grande nostalgia per quando i giorni di festa tutti i negozi erano serrati e, vi assicuro, vivevamo bene lo stesso!
Francesca Gialli - Firenze

Le opportunità di aprire la domenica che le norme ci danno sono analizzate attentamente dalla cooperativa. Tranne alcuni periodi, l'esigenza di fare la spesa alimentare la domenica è limitata e, in genere, solo la mattina. Diverso è il discorso per gli ipermercati e i grandi supermercati con articoli non alimentari. In venti anni la struttura degli orari di lavoro per la gran parte delle persone è cambiata: c¹è molta più gente che lavora il sabato e che fa i turni. E¹ diventata minoranza, quella che era una massa di dipendenti di uffici e fabbriche che lavorava dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17. Anche il traffico è sempre caotico dal lunedì al venerdì, dalle 7 di mattina alle 8 di sera, e rende gli spostamenti più difficoltosi.
Moglie e marito, entrambi lavoratori, quando trovano un po¹ di tempo comune per scegliere insieme un mobiletto per casa, un elettrodomestico, un capo d¹abbigliamento? Spesso solo la domenica. Chi può lo fa gli altri giorni e lo fa volentieri perché non trova ressa, sceglie con comodità, trova i commessi più disponibili. La gente non è stupida e inebetita dai richiami del consumismo. La gente siamo noi e siamo tanti, con tante esigenze e storie diverse. Non si aiuta a risolvere i problemi, che ognuno individualmente ha, serrando i negozi la domenica perché è meglio andare a messa, alla partita o in gita al mare.

Prodotti scaduti
Volevo essere informata sulla fine che fanno tutti i prodotti alimentari in scadenza. Ho saputo che qualche Ipercoop dona questi cibi a comunità o istituti d'accoglienza.
Marcella Maestrelli - Empoli

Gli alimenti scaduti nella generalità dei casi vengono restituiti al fornitore. Comunque non possono essere destinati al consumo. Sono i prodotti difettati che vengono dati, dopo una verifica da parte delle Asl nel caso di prodotti alimentari, ad associazioni per il volontariato. Si può trattare di confezioni multiple mancanti di un pezzo, o con etichette staccate, confezioni esterne rotte, insomma difetti che lasciano intatta l'idoneità igienico-sanitaria.

Meno ritardi
Volevo porre alla vostra attenzione che ho ricevuto solo oggi, il 25, l'Informatore di febbraio. Purtroppo molti degli eventi come la 'mostra mercato del fumetto a Pistoia' o la rassegna 'habitando' in Fortezza da Basso sono già terminati... Visto che nell'Informatore trovo molte interessanti proposte gradirei riceverlo in tempo utile!
Calosi Donella - San Gimignano (SI)

Su ogni copia dell'Informatore, accanto all'indirizzo, evidenziamo la data di consegna all'Ufficio postale. Il numero di febbraio è stato spedito, al più tardi, ai primi di febbraio. Il ritardo nella consegna, quindi, è esclusiva responsabilità delle Poste Italiane a vari livelli, di solito i ritardi più eclatanti sono dovuti al singolo postino. Da febbraio molti giornali non sono spediti più con tariffa agevolata, quindi ce ne sono molti meno in giro. Anche l'Informatore ha subito un notevole aumento di tariffa e dovrebbe essere recapitato con più sollecitudine, subito dopo le lettere normali. Naturalmente se non ci sono errori sull¹indirizzo: anche piccole imprecisioni possono essere causa di inutili giri fra gli uffici postali.
Ricordiamo che le offerte e gli eventi per i soci sono pure su internet, nel nostro sito, dov¹è pubblicato anche il nostro giornale con puntualità. Infine, offerte ed eventi sono su televideo di RTV 38 e Italia 7 dalla pag. 200.

Acquari
Mi piacerebbe conoscere la ragione che vi ha spinti a tenere animali come astici e aragoste nelle teche in bella mostra da alcuni mesi nelle vostre pescherie. I poveri animali sono per giunta torturati da anelli di carta o simili che gli impediscono la cosa più naturale e cioè muovere le chele. Sappiamo che il vostro pesce è buono e selezionato, perché dunque questo orrore?
Luciana Beaujean -­ S.Pancrazio (Firenze)

Gli acquari sono stati installati, e rappresentano un discreto costo, non per ragioni commerciali, ma per una precisa richiesta dell'Ente protezione animali e di varie associazioni animaliste. Si lamentava l¹esposizione per la vendita, direttamente sul banco, l¹acquario li risparmia indubbiamente da una sopravvivenza difficile. Le chele, per i soli astici, sono bloccate per impedire che gli animali si aggrediscano fra loro.

Socio tedesco
Sono tedesco e mi sono trasferito in Italia vicino a Firenze. Vorrei diventare socio della Coop - è possibile per uno straniero anche senza documento d'identità rilasciata da un'istituzione italiana?
Torsten Liesegang -­ Incisa Valdarno

Risponde Giuliano Vannini, direttore amministrativo Unicoop Firenze
Per i cittadini dell'Unione Europea l'accertamento d¹identità per l'ammissione a socio è valido anche se fatto con un documento emesso da un'autorità del loro Paese, come riportato nella 'guida alla compilazione del modulo di domanda'. Non sarà possibile invece attivare il prestito sociale in quanto questo è riservato per legge (art. 6 c.3 del DL 63/02) ai soli residenti sul territorio dello Stato italiano. Il pagamento della spesa con la carta socio sarà possibile solo se dispone di un conto corrente bancario nazionale, recante sugli assegni l'indicazione (ITALIA-IT).

Prenotazioni obsolete
Ho cercato di prenotare telefonicamente presso l'agenzia di Firenze la visita al museo degli Uffizi. L'impiegata mi ha risposto che la prenotazione si poteva fare solo di persona. Quando sono riuscita a liberarmi dai vari impegni di lavoro e familiari e a recarmi 'di persona' presso l'agenzia, i posti erano già esauriti e mi sono dovuta accontentare di una soluzione di ripiego. Francamente, questo modo di prendere le prenotazioni appare oggi assai obsoleto, visto che le moderne tecnologie permettono al cliente di prenotare comodamente dalla propria abitazione. Ma senza arrivare a tanto, almeno l'agenzia potrebbe accettare i tradizionali mezzi di pagamento, quali c/c postale, vaglia, bonifico e prendere così una prenotazione telefonica. Considerato che abito nel Comune di Greve in Chianti, il dover andare fisicamente all'agenzia si è risolto in una mattinata persa a cui si è aggiunto il costo del parcheggio e la delusione di non aver trovato i posti desiderati che invece erano ancora disponibili al momento della telefonata.
Simona Forzoni -­ Strada in Chianti

Saremmo anche noi ben lieti di poter risolvere tutto 'on line', oppure far prenotare e pagare il socio direttamente al supermercato. Ancora non è possibile ma stiamo lavorando per far sì che possa diventare presto un'offerta reale. Intanto abbiamo provato con i concerti: molti concerti e spettacoli si possono prenotare presso i supermercati di Prato (via Viareggio), Firenze e l'iper di Lastra a Signa.

Bambini come marines
L'altro giorno, con nostra figlia di undici mesi, siamo andati a fare spese all'Ipercoop di Lastra a Signa. Avevamo bisogno di comprare qualche capo d'abbigliamento per la bambina. Ci siamo quindi diretti al reparto abbigliamento per l'infanzia. Siamo rimasti esterrefatti: tutti i capi che c¹interessavano avevano scritte e finiture che rimandavano ad eserciti, armi e guerre. Moda o non moda, è coerente sventolare la bandiera della pace e poi mandare in giro una bimba di pochi mesi vestita come un marine? Non abbiamo potuto comprare niente per la bambina, mi auguro però che la Coop si accorga della svista e ci faccia trovare presto anche vestiti con fiori ed orsacchiotti.
Pier Francesco Pratesi e Laura Artini ­- Sesto Fiorentino

Purtroppo la moda del momento ci porta ad avere in assortimento anche linee militari sia da uomo e da donna, ma anche per bambino e neonato. Questo non vuol dire che le nostre aree vendita siano 'militarizzate'. Abbiamo una linea con dei pantaloni mimetici sfumati con il rosa ed alcune magliette abbinate; il resto è fiori e colori. Grazie comunque ai soci per averci scritto: la discussione su questi temi dimostra che siamo diversi dalle altre catene di distribuzione. E che i nostri soci non sono semplici clienti.

La differenza è 'in'
Sono una vostra socia che abita vicino al minimercato di via Aretina. Già in passato alcuni prodotti in offerta speciale non erano presenti nella suddetta sede Coop. Se non è possibile garantire tutto l'assortimento in tutte le sedi, bisognerebbe almeno farlo presente sui depliant illustrativi, come già avviene per il pesce fresco, i prodotti di rosticceria e di forneria. In questo modo uno si può regolare per tempo.
Jole Cosso - Firenze

Nell'ultima pagina del Prendinota sono indicati i supermercati dove sono presenti tutte le offerte, e non è indicata la inCoop di Via Aretina. Alcune di quelle offerte sono fatte anche negli inCoop e pubblicizzate solo nel punto vendita, con un elenco distribuito all'ingresso. I mini mercati, con insegna inCoop, hanno offerte diverse dai supermercati con insegna Coop.
Lettere
Lettere 2
Lettere 3