Scritto da Antonio Comerci |    Maggio 2011    |    Pag.

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

Sole sì, energia no
Vado molto spesso alla Coop*Empoli, so che sul tetto di questo centro ci sono pannelli fotovoltaici, e vicino al box informazioni c'è un monitor dove c'è un grafico con quanti kilowatt sono prodotti, e il Co2 evitato all'ambiente, giorno per giorno. Da molto tempo ho notato, che nonostante le belle giornate di sole, alla fine della giornata non indica niente, cioè zero energia. Mi sembra strano, e anche nei giorni precedenti mi sembra che nel grafico non risulti niente.
B B - Empoli

Grazie mille al socio per lo spirito d'osservazione e la preziosa segnalazione. In effetti c'era un errore nell'acquisizione dei dati e nello stesso giorno abbiamo risolto il problema.

Solo gli occhi
All'Ipercoop, mentre entravo, ho visto qualcuno vestito e coperto quasi totalmente, si vedevano solo gli occhi. Non sto facendo un discorso di religione, ma di sicurezza e di legalità. Ho fatto questi rilievi ad un responsabile che è stato chiamato al banco, ho riempito una cartellina con le mie riserve, il responsabile, gentilissimo, mi ha detto che non esistevano leggi per impedire l'accesso a persone non identificabili. Mi sono informata e sembra proprio che non sia così, se non è stata abrogata, c'è una legge che regola l'identificazione delle persone. È possibile che non si possa in alcuni casi girare a piedi, con il casco integrale chiuso e invece se si vedono solo gli occhi, sì? Nel primo caso almeno figura e sesso sono chiari, nel secondo no, c'è poi il problema della sicurezza. Sotto quel paludamento ci può essere di tutto, uomo, donna, armi, persone ricercate e pericolose, perché lo sguardo non dà notizie né sicurezze.
C G - Firenze

La legge alla quale si riferisce è la 152/1975, articolo 5: "È vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino." Il Consiglio di Stato (VI sezione, pronunciamento n° 3076 del 19 giugno 2008), ha chiarito che all'utilizzo del burqua o del velo che lascia scoperti solo gli occhi, non può applicarsi il divieto previsto da questa legge del 1975, in quanto tale utilizzo non sarebbe diretto ad evitare il riconoscimento della persona, ma sarebbe motivato da ragioni religiose e costituirebbe quindi un caso di "giustificato motivo" previsto dalla legge stessa. A rafforzare tale interpretazione c'è anche la sentenza 645 del Tar Friuli Venezia Giulia, del 18 ottobre: "Un divieto di circolare in pubblico indossando tali tipi di coperture può arrivare solo da una norma di legge che lo specifichi". Quindi è vero quello che ha detto il nostro collega: la legge non proibisce l'uso del burqua e il responsabile di un locale pubblico non può fermare una persona che lo indossa. Farlo porterebbe anche a delle conseguenze molto serie e spiacevoli.

Senza riciclata
Sono molto attenta alle problematiche ambientali. Vi scrivo innanzitutto per esprimere tutta la mia gratitudine per aver messo in vendita i prodotti "Vivi Verde", che compro sempre. Grazie alla caraffa filtrante non spreco più "montagne" di plastica; grazie ai fazzoletti con carta riciclata (che tra l'altro ho notato essere più resistenti di quelli di carta normale!) non ho più alberi sulla coscienza; i prodotti alimentari "vivi verde" sono buonissimi e molto convenienti... Tuttavia, qualche giorno fa sono andata alla Coop di Ponte a Greve cercando un quaderno in carta riciclata e non l'ho trovato! Ho dato un'occhiata anche alla carta per stampanti, per curiosità... Ma di carta riciclata neanche la traccia! Vorrei sapere se è un caso oppure se non avete ancora questo tipo di prodotti. Sarebbe molto bello poter trovare quaderni e fogli per stampanti in carta riciclata anche alla Coop!
S S - Firenze

Colti sul fatto! Dal prossimo luglio saranno presenti nei nostri scaffali quaderni, ricambi e altri prodotti per la scuola Vivi Verde in carta riciclata. Mentre da marzo (dopo che ha scritto Serena) sono presenti 6 prodotti di scrittura (matite, biro e altri prodotti), sempre a marchio Vivi Verde, fabbricati con materiali riciclati, e anche la carta per stampanti.

Liscia, gasata o...
Sull'Informatore di gennaio ho letto l'articolo sul gasatore d'acqua ed essendo interessato all'acquisto ho cercato di approfondire le notizie sull'argomento. Sono andato sul sito della Sodastream ed ho notato che le notizie relative alla quantità di acqua che si può gasare sono diverse da quelle riportate nell'articolo dell'Informatore. Infatti, a fronte di quantità dichiarate da Sodastream che vanno da 60 a 100 litri a seconda del livello di gasatura che si intende dare, l'Informatore riporta quantità da 80 a 150. Mi chiedo quindi se la vostra informazione è frutto di un errore o di una svista, anche perché le differenze tra le due indicazioni oscillano dal 25 al 50%.
L G - Firenze

Abbiamo chiesto al fornitore delle spiegazioni, anche perché sono riportate altre indicazioni ancora diverse dal sito. Sodastream in merito alla bombola ci ha confermato quanto scritto sul sito e cioè che la capacità varia dai 60 ai 100 litri a seconda del tipo di gasatura voluta dall'utente. Ci scusiamo con i lettori per l'inesattezza.

Lasagne tonde
Stamani mi sono recata al reparto rosticceria e vedo che le lasagne sono appena uscite dal forno: una bella teglia intera. Tocca a me, chiedo una porzione di pasta al forno e vedo che la signorina me la sta tagliando nell'angolo. Io non mangio mai la crosta di nulla, né della pizza, né del pane, né - appunto - delle lasagne. Le chiedo perciò di poter avere una parte più centrale, non l'angolo insomma. Mi è stato risposto che non potevo scegliere, che mi toccava l'angolo e che se tutti scegliessero a loro ne deriverebbe un danno.
Voi come supermercato vi fate vanto di essere attenti agli sprechi, a chi non ha da mangiare, a chi vive peggio di noi: e quindi io cosa dovevo fare? Prendermi una porzione di lasagna della quale avrei consumato solo la metà buttando via il resto?
In più, son sincera, pago e mi sembra assurdo portarmi a casa un pezzo di lasagna di cui non ne mangerò che metà. Di supermercati ce ne sono tanti ed anche se a malincuore dovrò cambiare visto che a quanto pare, l'interesse della Coop non sono io ma la Coop stessa... io cambierei slogan, "la coop siete voi", altroché.
R F - Prato

Lasciamo il giudizio ai lettori. Per la signora Rosina l'angolo della lasagna lo devono prendere gli altri clienti, oppure va buttato.

Domeniche a singhiozzo
Ho cercato nel sito per riuscire a sapere quali esercizi sarebbero stati aperti domenica 20 febbraio e ho trovato che è prevista l'apertura del solo supermercato di Signa. Mentre nelle altre domeniche molti punti vendita sono aperti (anche vicini fra loro) e questo mi lascia perplesso. Ho ritenuto utile segnalarvi questo "buco" commerciale.
A F - Campi Bisenzio

Le aperture festive sono stabilite dai Comuni e ogni esercizio può aderire o meno. Per esempio, a Firenze si può aprire l'ultima domenica del mese. Quindi un esercizio fiorentino può aprire quella domenica, ma non può scegliere la successiva. Per questo l'ultima e la prima domenica del mese, sono tanti i super e gli ipermercati aperti e tutti vicini fra loro, perché nello stesso Comune; invece, sono aperti la seconda alcuni, rarissimi la terza e la quarta, quando non è l'ultima domenica del mese.

Bat Box
Io e i miei vicini ci stiamo informando per installare una o più bat box nelle nostre proprietà, noi abitiamo in un paesino forse anche troppo industrializzato per le sue dimensioni, ma per fortuna abitiamo in una zona dove scorre un piccolo fiume e c'è un po' di verde, ma d'estate con queste zanzare diventa impossibile godersi il giardino. Qualche pipistrello si vede la sera, ma come faccio a sapere se vi entrano?
E M - Bergamo

La necessità di avere dei "rifugi artificiali per chirotteri", per gli amici Bat Box, è sorta perché i pipistrelli rischiano di non trovare più i "rifugi naturali", sotto le tegole, in vecchi ruderi, accanto alle grondaie. Le ristrutturazioni e l'ammodernamento delle case e i sistemi per evitare che i piccioni e altri volatili si installino nei sottotetti e in altri anfratti, ha determinato una "carenza d'alloggi" anche per questi mammiferi volanti. Da qui lo studio del gruppo di zoologi dell'Università di Firenze di una "casetta" adatta alle abitudini dei pipistrelli, che dia loro le condizioni ottimali per riposare di giorno e che li difenda dai loro predatori. La Bat Box si è dimostrata utile allo scopo e dagli studi è emerso che il 25/30% di quelle installate sono effettivamente "abitate" dai pipistrelli. Occorre posizionarle bene, seguendo i consigli riportati nel libretto dentro le Bat Box, e... avere fortuna.

Carta in prestito
Ero alla cassa e una signora davanti a me fa presente che si era scordata la carta socio. La cassiera le fa presente che alcuni prodotti non potevano usufruire dello sconto perché riservato ai soli soci, la signora dice "pazienza, mi servono, li prendo lo stesso". Un signore interviene e le offre la sua carta per avere gli sconti. La cassiera in modo molto "acido" e convinto le dice che non si può fare assolutamente. Mi sono chiesto, ma se siamo soci, perché non dobbiamo aiutarci fra noi?
P M - E mail

La carta socio è strettamente personale e gli sconti, le facilitazioni, il diritto di voto, il prestito sociale vanno alla persona iscritta al libro sociale. Questo dal punto di vista formale. Da un punto di vista sostanziale, ogni sconto, ogni facilitazione è un mancato incasso per la cooperativa. Facendo i conti con il nostro bilancio (pubblico, certificato e divulgato fra tutti i soci) su cento euro di spesa di un cliente, solo un euro rimane come utile, e quindi anche quei pochi spiccioli di sconto hanno un certo valore per la cooperativa. Nel caso descritto (una socia che ha dimenticato la carta) si può pensare di avere un comportamento più elastico e dettato dal buon senso. Ma se si comincia a scambiare pubblicamente la carta, perché non prestare la propria a un non socio? Questo ultimo ha lo sconto e il "prestatore" della carta ha dei punti in più su una spesa non sua. Chi paga è la cooperativa, che poi li deve mettere in bilancio e quindi paghiamo tutti. Per concludere, far rispettare le regole può apparire in alcuni casi una mancanza di buon senso, però è necessario per mantenere ordine nell'organizzazione.

Taglie introvabili
Come mai ogni volta che mettete i pantaloni Carrera, le taglie partono dalla 46? Io ho una 44 non posso mai comprare questi pantaloni.
M P - E mail

La scala taglie viene scelta dal fornitore, nei pantaloni uomo va dalla 48 alla 56. Riusciamo ad avere delle eccezioni, a volte, nelle promozioni per i soci per riuscire a soddisfare tutte le richieste, estendendo le taglie dalla 46 alla 58. Purtroppo gli ordini nella grande distribuzione obbediscono alla legge dei numeri, per cui i fornitori mandano un assortimento che abbia grande vendibilità. Vedremo se sarà possibile fare meglio e soddisfare tutti.

Scolastici fuori tempo
Vorrei sapere se è possibile acquistare ancora dei libri scolastici, in quanto mio figlio ha lasciato un indirizzo informatico ed è passato a un liceo linguistico.
R D G - Firenze

Il servizio on-line è attivo sempre, e l'ordine va fatto sul sito www.ipercooptoscana.it