Fissi, portatili e a pompa di calore, tanti modelli per tutte le esigenze

Scritto da Rossana De Caro |    Giugno 2004    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

L'estate ha fatto split
Alzi la mano chi
l'anno scorso d'estate non ha desiderato di possedere un climatizzatore! Indubbiamente il clima torrido che ci ha investito nella stagione calda ha portato anche da noi una nuova abitudine (tipicamente americana) di refrigerare meccanicamente gli ambienti. E il condizionatore, che prima era appannaggio di pochi, adesso è diventato il desiderio di molti. La corsa all'accaparramento è già iniziata. Ma come orientarsi in un mercato così complesso, per scegliere quello che fa davvero al caso nostro?
Intanto cominciamo col dire che ci sono condizionatori fissi e portatili, e modelli a pompa di calore che hanno la duplice funzione di rinfrescare e riscaldare.
Sono quasi tutti programmabili e il prezzo, che si è molto abbassato rispetto agli anni passati, può variare mediamente dai 250 ai 2000 euro. Ma ci sono alcuni modelli particolari, anche da 3000-4000 €.

Al muro
I condizionatori fissi sono anche deumidificatori (asportano circa un litro di umidità all'ora), quelli a pompa di calore servono sia per rinfrescare d'estate che per riscaldare d'inverno sfruttando il sistema del ciclo frigorifero. Ne esistono di varie dimensioni e potenze.
Sono idonei per ambienti ampi o per climatizzare più camere della casa. L'impianto multisplit è costituito da un'unità esterna collegata a più unità interne. Per installarlo occorre un'opera muraria (fatta da personale esperto), in quanto i vari elementi sono collegati fra loro da piccoli tubi e cavi elettrici. L'unità esterna deve essere appoggiata sul balcone (sul pavimento o attaccata al muro). Quelle interne possono essere installate a seconda delle esigenze a parete, a soffitto (o controsoffitto), ad angolo, a pavimento. Questo tipo di impianto consente la regolazione autonoma della temperatura in ogni stanza. Fra i suoi pregi c'è quello di essere molto silenzioso (il compressore, la parte rumorosa dell'apparecchio, è contenuto nell'unità esterna).

A spasso
I portatili sono facili da trasportare da una stanza all'altra (ma anche da una casa di città a quella di mare!) ed essendo molto maneggevoli possono essere sistemati dovunque ce ne sia bisogno, subito pronti all'uso. Sono disponibili in versione monoblocco e split. Il primo, composto da una sola unità, è semplicissimo da montare: basta posizionare il tubo di espulsione dell'aria calda tra i battenti di una finestra. Il più potente è il modello acqua-aria perché deumidifica di più. E' la soluzione ideale per piccoli locali. Il secondo, split, è dotato di un'unità interna e di una valigetta da collocare all'esterno (sul terrazzo o sulla finestra), collegate da un piccolo flessibile. E' più potente dei monoblocchi e più silenzioso, adatto per climatizzare ambienti ampi.

Dalla parte dell'ozono
Gli apparecchi di ultima generazione utilizzano i gas ecologici refrigeranti, R407 e R410, non inquinanti e non dannosi per l'ozono, che garantiscono benessere nel rispetto dell'ambiente (il gas R410 è migliore del gas R407 e consente un risparmio medio del 10%). Mantengono automaticamente il giusto livello di umidità, purificano l'aria e sono provvisti di telecomando. La programmazione notturna rende l'apparecchio silenzioso e abbassa il regime di consumo.
Ci sono inoltre dei condizionatori a tecnologia Inverter, una tecnologia all'avanguardia che utilizzando automaticamente una corrente diversa a seconda della necessità richiesta consente di risparmiare ulteriormente sul consumo di energia. Il clima inverter infatti ha un dispositivo che permette di modulare l'erogazione della potenza elettrica in base alla temperatura esterna. Man mano che l'ambiente raggiunge i valori impostati diminuisce l'emissione del freddo e l'assorbimento elettrico, con un risparmio energetico fino al 30%.

Buono a sapersi
- I climatizzatori a pompa di calore permettono di riscaldare gli ambienti a costi minori del riscaldamento tradizionale.
- I filtri con il sistema split vanno puliti periodicamente, è importante per il benessere e la salute di chi abita i locali climatizzati (soprattutto soggetti allergici).
- La potenzialità dei condizionatori viene espressa in genere con l'unità di misura Btu/h: l'indicazione ad esempio di 12.000 Btu/h significa che l'apparecchio produce circa 3,5 kw termici.
- La temperatura ideale d'inverno è circa 20 gradi, d'estate 27 (con il 50% di umidità).
- Non esporre l'apparecchio direttamente ai raggi del sole.
- Non lasciare aperte finestre e porte dei locali climatizzati.
- Se correttamente installato un condizionatore consuma poco.