L'uso dell'acetosella in cucina

Scritto da Leo Codacci |    Aprile 1999    |    Pag.

Scrittore ed esperto in enogastronomia

L'erba dei frati
Pianta erbacea perenne, con larghe foglie dal colore verde chiaro, è anche chiamata rabarbaro dei frati. Il sapore è leggermente acidulo ma gradevole, specie se si usa in insalate cotte, minestroni e zuppe. Appartiene al gruppo delle erbe spontanee che, per molti secoli, figurarono sulle tavole prima che gli spinaci facessero la loro comparsa in cucina. Ecco una ricetta dal successo assicurato, da proporre ancora oggi a grandi e piccini.
Zuppa alla provenzale
Per quattro persone: 400 grammi di patate, 250 grammi di acetosella, 3 porri, 300 grammi di pomodori, un gambo di sedano freschissimo, uno spicchio d'aglio, 1 dado da brodo, 80-100 grammi di burro, sale, pepe e tanta attenzione.
Tagliare le patate a dadini dopo averle sbucciate. Pulire l'acetosella e tagliarla a striscette con le forbici; sbucciare i pomodori, eliminare i semi e l'acqua di vegetazione, tagliare a pezzetti quello che si è preparato e fare a fettine i porri (solo il bianco), tritando il gambo di sedano insieme allo spicchio d'aglio. Mettere nella casseruola il burro e i porri affettati e appena sono imbionditi unire il sedano, l'aglio e l'acetosella, lasciando cuocere per pochi minuti. Aggiungere le patate e due litri di acqua, un dado da brodo e lasciar cuocere senza furia. Dopo una ventina di minuti unire anche i pomodori, regolare il sale e prolungare la cottura per altri 15-20 minuti.
Disporre in ogni fondina delle fette di pane abbrustolito e leggermente imburrato, quindi versarvi le verdure cotte con il brodo.
Come altre zuppe di erbe anche questa riesce bene usando la pentola a pressione (naturalmente dopo aver soffritto le verdure). Basta aggiungere un litro e mezzo circa di acqua e far cuocere per circa 25 minuti da quando la valvola ha cominciato a fischiare.