Scritto da Giovanni Lombardi |    Ottobre 2002    |    Pag.

Docente e direttore del periodico "Il segno di Empoli" E' nato e vive a Empoli. Giornalista professionista dal 1959, è stato docente negli Istituti Superiori e all'Università di Firenze. Critico teatrale e direttore artistico del Teatro Shalom di Empoli. Fra le sue opere, il volume "Agenda d'incontri", edito da Polistampa.

A recuperare il nostro orgoglio calcistico, dopo la non bella figura ai Mondiali, non c'è stato soltanto il lodato arbitraggio di Collina, ma anche alcune pagine del Codice Atlantico (che si trova in Francia), datate 1497-1504. Attraverso queste pagine si viene a sapere che il genio cosmico di Leonardo aveva trovato il tempo per pensare al pallone. E' vero che il gioco era conosciuto già al tempo dei Greci e dei Romani, ma Leonardo, con l'arditezza pionieristica della sua genialità, aveva pensato al pallone fatto "con pelli di animali, rimbalzante e sfuggente e tale da corrergli dietro". Non si era tuttavia limitato all'aspetto tecnico dell'oggetto, ma aveva ipotizzato le reazioni "degli òmini" i quali potevano essere presi dal gioco in modo così clamoroso da partecipare "con urla, stridori e bestemmie". La scoperta di questa nuova - per certi versi conosciuta - ricognizione leonardiana si deve al direttore del Museo Ideale di Vinci, Alessandro Vezzosi, cultore preparato e documentato, insieme al professor Carlo Predetti docente negli Usa, sulle stupende e meravigliose scoperte del figlio di Vinci. Che non si riesce a capire dove trovasse tutto il tempo per dedicarsi alla pittura, all'astronomia, all'architettura, alle costruzioni di ponti, alla deviazione dei fiumi, ai primi tentativi di volo, a progettare armi moderne con le prime ipotesi per i carri armati.
Per Vezzosi si tratta di prodigiose anticipazioni che lo studioso cerca di collegare con i movimenti culturali moderni: "perché - egli afferma - ciò che colpisce è la stupefacente modernità e attualità del pensiero di Leonardo in tutti i campi. Anche quello sportivo". Meno male, così ci servirà a dimenticare gli errori di Moreno...