"I tesori del Ceppo", "Lo gradireste un goccio di Vin Santo", "Marilyn and friends", Scuola di scrittura del Giardino dei Ciliegi

IL MUSEO
I tesori del Ceppo
L'antico ospedale di Pistoia apre al pubblico con delle visite guidate. All'interno anche opere di grandi artisti contemporanei

I tesori del ceppo
Si chiamano "I tesori del Ceppo"
le visite guidate gratuite che permetteranno al pubblico di ammirare le opere d'arte contemporanea realizzate per il nuovopadiglione di emodialisi di Pistoia. Un vero e proprio itinerario che a partire dal padiglione toccherà tutti i "tesori" del patrimonio dell'antico Ospedale del Ceppo: l'Aula Medica con l'anfiteatro anatomico del diciassettesimo secolo;il fregio robbiano cinquecentesco all'ingresso principale dell'ospedale; l'Oratorio della Compagnia del Ceppo; la controfacciata dell'antica Corsia degli uomini o San Jacopo e infinel'Accademia Medica "Filippo Pacini", con l'esposizione degli antichi ferri chirurgici.

Il padiglione di emodialisi - realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia in accordo con l'Azienda Usl 3 di Pistoia e inaugurato il 18 giugno di quest'anno - è una delle strutture, nel suo genere, all'avanguardia in Europa, sia nella concezione architettonica e sanitaria che per la realizzazione di una serie di opere d'arte contemporanea, realizzate da sette artisti di fama mondiale: Daniel Buren, Dani Karavan, Sol LeWitt, Robert Morris, Hidetoshi Nagasawa, Claudio Parmiggiani e Gianni Ruffi.

La grande pittura murale di Sol LeWitt "investe" integralmente la parete d'ingresso del padiglione ed è visibile anche dall'esterno.
Claudio Parmiggiani ha disegnato il pavimento dell'ingresso e del corridoio centrale riproducendo le tredici tavole di un antico atlante tedesco. Il cielo notturno con le sue costellazioni, i suoi segni zodiacali, i suoi misteri mitopoietici, è posto per una volta sotto i nostri piedi e possiamo così ammirarne la complessità e l'ineffabilità, passo dopo passo. Daniel Buren è intervenuto sulle quattro porte della sala dialisi e sui cinque divisori dei letti, trasformandoli in cassoni luminosi, su cui semplici figure geometriche colorate, circonferenze o rettangoli, suggeriscono una ritmica visiva.
Hidetoshi Nagasawa ha realizzato tre "giardini zen" all'interno del padiglione, tre paesaggi simbolici che evocano sentimenti profondi verso la natura e la vita.

L'opera di Robert Morris, Gate, si inarca sopra la strada d'ingresso principale e i visitatori "devono" attraversarla. La struttura si ispira alla forma architettonica del padiglione e al concetto di verde come elemento terapeutico: alcune piante di glicine vi si arrampicano a significare la tenacia della vita. D'inverno la caducità della pianta mette in rilievo il rapporto tra la struttura di acciaio e quella naturale. Gianni Ruffi ha progettato una gigantesca panchina, lunga 18 metri, costituita dalla sovrapposizione di due spicchi di luna sfalsati.

L'opera di Dani Karavan "dialoga" con la cuspide del campanile della chiesa del Carmine, lì di fronte. Una struttura a forma di gazebo, contenente un "luogo della memoria", dove la natura, rappresentata da un albero, occupa un centro di riflessione. Ripetuta, vi appare incisa la frase di Rita Levi Montalcini, scritta per questo progetto: "speranza, serenità, coraggio: le doti vincenti".

Per le visite guidate è previsto un appuntamento fisso mensile: per informazioni generali e per le date delle visite 2006 telefonare alla Usl 3, tel. 0573 352040.


IL CONCORSO
Il goccio di Vin Santo

C'è chi lo fa per piacere, per hobby, per tradizione, ma tutti sono accomunati dal fatto che nessuno di loro poi lo mette in vendita, anzi lo conserva gelosamente in attesa di dire ai propri ospiti: "Lo gradisci un goccio?". Stiamo parlando del Vin Santo fatto in casa, di produzione quindi rigorosamente artigianale, a cui il Comune di Torrita di Siena ha pensato di dedicare un concorso a livello nazionale, che si è svolto nel mese di dicembre. Il concorso faceva parte dell'iniziativa "Lo gradireste un goccio di Vin Santo", la manifestazione completamente dedicata al vino dolce organizzata nella frazione di Montefollonico dall'8 all'11 dicembre. L'obiettivo della manifestazione è quello di raccontare e valorizzare la tradizione secolare che sta dietro al prodotto e di far conoscere il connubio tra una lavorazione attenta e selettiva ed un sentimento di attaccamento ad antichi valori. Si poteva partecipare con un solo campione - di almeno un litro - d'annata a piacere del produttore. Ogni produttore ha consegnato anche una piccola storia di come quel Vin Santo viene realizzato, con informazioni relative alle uve utilizzate, al sistema d'appassimento, ai tempi di maturazione, ai tipi e alle misure dei legni utilizzati.

I vini sono stati degustati da una giuria composta di giornalisti ed esperti, che hanno proclamato vincitore il signor Marcello Trombetti di Montefollonico.

Info: Comune di Torrita di Siena, tel. 0577 688214


IL CORSO
Scrittura ai Ciliegi

Un nuovo ciclo di lezioni di scrittura creativa e di tecniche narrative, organizzato dalla scuola di scrittura del Giardino dei Ciliegi di Firenze, inizierà lunedì 23 gennaio, mentre il corso di poesia prenderà inizio martedì 24.

I corsi di scrittura creativa, a cura di Monica Sarsini, si svolgono dalle 17.30 alle 19.30, mentre quelli di tecniche narrative, con Enzo Fileno Carabba, sono in programma dalle 20.30 alle 22.30: otto lezioni ciascuno a cadenza settimanale. Alla prima lezione è possibile portare un proprio lavoro, come presentazione, e magari una lista dei propri scrittori preferiti. l corsi sono aperti a tutti, l'unico pre-requisito è la voglia di scrivere e il desiderio di confrontarsi.

La Scuola di scrittura del Giardino dei Ciliegi è attiva a Firenze da dieci anni e ha avuto tra i suoi insegnanti scrittori di rilievo del panorama letterario italiano quali Dacia Maraini, Elisabetta Rasy, Antonio Tabucchi, Giorgio Van Straten, Lella Costa, Elena Gianini Belotti - oltre a Monica Sarsini ed Enzo Fileno Carabba che conducono i corsi permanenti di prosa, e Rosaria Lo Russo ed Elisa Biagini che si occupano dei corsi di poesia.

Info e iscrizioni: Scuola di scrittura del Giardino dei Ciliegi, via dell'Agnolo 5, Firenze, tel. 055 2001063 (lunedì-giovedì ore 15.30-18.30), 349 0723190 (dopo le 15.30), riccettoblu@hotmail.com


LE FOTO
Cento volte Marilyn

Le segnalazioni di febbraio
Il mito di Marilyn, intramontabile, rivive in una mostra fotografica a Palazzo Vecchio, organizzata dall'assessorato alla cultura del Comune di Firenze e dalla Fondazione Fratelli Alinari. Gli scatti sono di due famosissimi fotografi statunitensi, padre e figlio, Sam (scomparso nel 1999) e Larry Shaw. L'esposizione, un'esclusiva Alinari, propone 155 immagini, per lo più inedite, dedicate a Marilyn (una cinquantina) e ai suoi amici e attori contemporanei. Tra i volti immortalati da Larry Shaw ci sono Marlon Brando, Anthony Queen, Paul Newman, Omar Sharif, Elizabeth Taylor e molti altri, come gli italiani Anna Magnani e Vittorio De Sica, ritratti mentre leggono su un quotidiano la notizia dell'attentato a John Kennedy, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Claudia Cardinale.

Tutte le foto di Marilyn, al secolo Norma Jean Baker, sono invece opera di Sam Shaw. L'incontro tra i due avviene sul set di Viva Zapata, dove nasce un intenso soldalizio artistico reso immortale dalla celebre sequenza, realizzata da Shaw e in mostra anche a Firenze, della gonna sollevata dall'aria calda nel film Quando la moglie è in vacanza.

Una bellezza vera, non perfetta, come si può notare dalle foto che la ritraggono sulla spiaggia, in costume da bagno. A colori e in bianco e nero, scherzosamente maliziosa con un fiore (un semplice geranio, non una sofisticata e banale rosa) tra i denti perfetti, seducente e sbarazzina tra le onde spumeggianti dell'oceano. L'obiettivo la coglie anche in un momento di tristezza, in una foto bella e inquietante, e viene da chiedersi se non fosse quella la vera anima di Norma Jean.

Marilyn and friends, Sala D'Arme, Palazzo Vecchio, fino al 29 gennaio. Ingresso 6,50 euro, per i soci Coop ridotto 5 euro, presentando la carta socio alla cassa. Orario: tutti i giorni, dalle 10 alle 19. Chiuso il 1° gennaio. Biglietto a prezzo ridotto anche per chi esibisce un biglietto Ataf timbrato in giornata, oppure l'abbonamento. E per gli amanti del collezionismo una serie di biglietti Ataf con le immagini più belle della mostra.

Info: tel. 055 23951