Scritto da Edi Ferrari |    Gennaio 2017    |    Pag. 46

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Guccini

Sergio Staino con Francesco Guccini

Scandicci / Il Libro della Vita

Terza edizione per “Il Libro della Vita”, il ciclo di incontri progettato e promosso dal Comune di Scandicci (Firenze), a cura di Raffaele Palumbo, in cui ospiti provenienti dal mondo della letteratura, della cultura e dello spettacolo raccontano il libro che ha cambiato la loro vita. A gennaio appuntamento con lo storico e scrittore Alessandro Barbero che parla de Il Maestro e Margherita di Bulgakov (il 15), e con Wlodek Goldkorn, giornalista e scrittore, che parla di Anna Karenina di Tolstoj. E l’8 gennaio l’evento speciale di questa edizione, che vede Sergio Staino dialogare con Francesco Guccini. Gli altri ospiti sono Domenico Quirico (5 febbraio) con l’Odissea di Omero, Giovanni Impastato (26 febbraio) con Il giorno della civetta di Sciascia, Paolo Hendel (5 marzo) con Il barone rampante di Calvino, Erika Lemay (19 marzo) con Così parlò Zarathustra di Nietzsche; chiude il ciclo Marco Vichi il 2 aprile con La confraternita dell’uva di John Fante.

Al Nuovo Auditorium (piazzale della Resistenza) sempre alle 11. L’ingresso è libero.

Info: tel. 0557591860, www.librodellavita.net


Firenze / Il viaggio di Roberto


La famiglia di Roberto Bachi, nato a Torino nel 1929, abitò a Ravenna e poi a Piacenza, dove il padre militare fu trasferito e dal primo gennaio del 1939 dispensato dal servizio e collocato in congedo assoluto con uno stipendio più che dimezzato; Roberto non poté più frequentare la scuola, proibita ai ragazzi ebrei dalle leggi razziali. La famiglia si trasferisce a Parma, dove vivevano alcuni parenti. Il 17 ottobre 1943 padre e figlio finiscono nelle mani dei tedeschi a Torrechiara e il 6 dicembre dello stesso anno Roberto partì dal famigerato binario 21 della stazione di Milano su un treno diretto ad Auschwitz. Le ricerche condotte dalla madre Irene consentirono di venire a conoscenza del suo numero di matricola, 167973, e del fatto che Roberto morì probabilmente di tubercolosi nel campo di concentramento. Prendendo spunto dalla storia di questo viaggio e della breve vita di Roberto, l’Opera di Firenze presenta, con un allestimento del Teatro Alighieri di Ravenna, una nuova versione dell’opera Il viaggio di Roberto. Un treno verso Auschwitz , in prima assoluta al Teatro Goldoni (26-29-30-31 gennaio e 1° e 3 febbraio).

Biglietto 15 euro; per i soci ingresso in convenzione. Il Goldoni è in via Santa Maria 15.

Info: tel. 0552779309, www.operadifirenze.it



Firenze / Beneficenza a teatro


Uno spettacolo per tutti, dai 4 ai 99 anni: Ridendo e scherzando show 2017 va in scena al Teatro Puccini il 29 gennaio con l’obiettivo, insieme, di divertire e di fare del bene. L’incasso della serata finanzia una serie di progetti di solidarietà che la compagnia teatrale amatoriale “La banda del buonumore” sostiene in Italia e all’estero. Due ore di allegria, l’intera compagnia in palcoscenico fra scenette comiche e canzoni, e anche premi per gli spettatori: il biglietto d’ingresso è un biglietto-lotteria che consente di partecipare all’estrazione. Appuntamento alle 16.15.

Info: Mirko, tel. 3478823558, mirko.martinelli65@libero.it


Firenze / A lezione di archeologia

Dopo gli Etruschi, gli Egizi, la Firenze antica, la Mesopotamia, la preistoria e l’archeologia della morte, Camnes ( Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern studies ) guarda al mondo classico con “I Greci in Italia. Colonie e coloni in Magna Grecia e Sicilia”. Il calendario prevede 11 incontri, ogni mercoledì dalle 17.30 alle 19.30, dall’8 febbraio al 19 aprile nella chiesa di San Jacopo (via Faenza 43). Le lezioni ripercorrono il viaggio dei coloni greci in Italia: le aspettative, il rapporto con la madrepatria, il confronto con le culture delle popolazioni indigene, le difficoltà e infine le grandi conquiste culturali. L’iniziativa non ha scopo di lucro e il ricavato sarà devoluto al finanziamento delle attività di ricerca sul campo, all’organizzazione di convegni e riunioni scientifiche e allo sviluppo della “Biblioteca Pecorella”. Per i soci riduzione del 10% sulla quota d’iscrizione.

Info: tel. 0552399257, www.camnes.org


Firenze / Corsi per volersi bene

Iscrizioni aperte dal 9 gennaio per la nuova edizione dei corsi di yoga e tai ji quan all’Istituto di Yoga. Scopo dei corsi di yoga è rendere il corpo e le articolazioni flessibili, ripristinare una corretta respirazione diaframmatica, accrescere il livello di attenzione e migliorare la propria capacità di concentrazione. Mentre i veri obiettivi del tai ji quan - che è praticato in Cina da millenni come arte marziale e disciplina di meditazione, e noto nel mondo come ginnastica dolce - sono interiori: armonizzare gli opposti, equilibrare le forze negative e positive, entrare in relazione con l’energia dell’universo. I corsi sono adatti a tutte le età. L’Istituto è in via Lanza 65.

Info: tel. 0552479080 (dalle 17 alle 20), www.istitutoyogafirenze.com


Sesto Fiorentino - Barberino di Mugello / Premi letterari

Un racconto o una poesia nel cassetto? Un’idea in punta di penna (o di tastiera) che non aspetta altro che essere sviluppata? L’associazione culturale “LiberArte” di Sesto Fiorentino (Firenze) bandisce il 5° concorso letterario nazionale “San Lorenzo” per poesie (massimo 30 versi) e racconti brevi (massimo 3 pagine). Scadenza il 31 gennaio (info: www.liberartesesto.net). Per il premio di poesia e narrativa “Raffaello Cioni” - e siamo sempre in provincia di Firenze, a Barberino di Mugello - per inviare gli elaborati c’è tempo fino al 10 febbraio. Anche in questo caso, il tema è libero.

Info: tel. 3395422905 - 0558416550 (Antonio Bitetti), email premio.cioni@virgilio.it


Prato / Lo spettatore attento

Teatro Metastasio


Lo spettatore attento è un percorso di formazione del pubblico dedicato a tutti gli spettatori del Teatro Metastasio, un ciclo di nove incontri curati da operatori e critici teatrali e rivolti a chi abbia voglia di fare della visione dello spettacolo un’occasione di riflessione. I nove approfondimenti di quest’anno sono dedicati agli spettacoli presenti in stagione e ad alcuni artisti in particolare. Ad aprire (il 7 gennaio, con un’introduzione alle produzioni 2016/17) e a chiudere (il 13 maggio, con una riflessione sulla stagione appena conclusa), è sempre Franco Ippolito, direttore del Metastasio. Gli incontri sono gratuiti, e per partecipare è necessaria la prenotazione (tel. 0574608550/608536, dal lunedì al venerdì 9.30/13; mail comunico@metastasio).

Info: www.metastasio.it


Lari / Rossoinscena

Teatro di Lari, Foto S. Mennichelli


È stato cinema e teatro, protagonista di mille storie di paese, dove giovani di Lari e dintorni andavano negli anni ’50 a incontrarsi, il luogo dove nascevano amori. Oggi il Teatro di Lari (Pisa) è un gioiellino totalmente ristrutturato con meticolosa attenzione e minuziosa scelta dei materiali e propone una stagione teatrale, intitolata “Rossoinscena”, che mette in scena, fino ad aprile, spettacoli in compagnia del grande clown Jean Meningue (14 gennaio), di Andrea Kaemmerle in L’uomo Tigre (27 gennaio), del progetto musicale di Ana Figueras e João Sousa in The Drowning Bride (11 febbraio), della Compagnia Ordinesparso con Leviathan (8 aprile) per citarne alcuni. Il Teatro è in via Dante. Spettacoli in convenzione per i soci.

Info: tel. 0587350668, www.teatrodilari.it


Firenze / Corsi di scacchi

Il Circolo Firenze Scacchi, nelle sue due sedi presso l’Sms di Rifredi (Fi nord) e il circolo Vie Nuove (Fi sud), propone corsi per ragazzi, di età 8-16 anni, ogni venerdì dalle 18 alle 19.30, oltre a varie attività per gli adulti in orario serale.

Info: www.firenzescacchi.it, email alessandro.av70@gmail.com per Fi sud e formazione@firenzescacchi.it per Fi nord


Tavarnelle - Badia San Savino / Di presepe in presepe

Uno dei presepi esposti a Tavarnelle Val di Pesa


C’è tempo fino al 6 gennaio per visitare nella chiesa di Santa Lucia al Borghetto a Tavarnelle Val di Pesa (Firenze) la “Corte dei Presepi”. L’esposizione, una rassegna di presepi provenienti da tutte le regioni d’Italia e da vari paesi del mondo - dalla Cina all’India, dalla Tunisia al Congo, dal Messico al Perù, dalla Francia alla Germania, solo per citarne alcuni -, quest’anno si è arricchita di una nuova suggestiva grotta, dove sono visibili le nuove acquisizioni. Nell’occasione anche alcuni negozi nel centro del paese espongono interessanti presepi appartenenti alla stessa collezione. Inoltre presso il museo della Pieve di San Piero in Bossolo, sono visibili a richiesta (tel. 3393570185) alcuni presepi storici del Settecento e dell’Ottocento. Ingresso libero, tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.

Appuntamento invece il 6 gennaio con il presepe vivente di Badia San Savino (Cascina, Pisa). Sono un centinaio i figuranti impegnati nella rievocazione e che, dopo aver contribuito a costruire le scenografie, indossano i panni di filatrici e nobildonne, fabbri e pastorelli. Ci sono anche gli animali da cortile, la rappresentazione della vita quotidiana e familiare, il luogo del potere civile con il re Erode e la grotta con il bambino. Nella rievocazione c’è posto anche per i più piccoli, nelle vesti di angeli e pastorelli, mentre Gesù Bambino viene interpretato da tre pargoletti diversi chi si alternano nel ruolo. Il presepe è anche un’occasione per una visita all’Abbazia di San Savino, che risale all'alto medioevo. Il presepe è visitabile dalle 15.30 alle 20.



Scandicci / Capolavoro senza firma

Il Crocifisso ligneo di San Vincenzo a Torri, in un film documentario

“Appena si entra nella pieve di San Vincenzo a Torri l’occhio è rapito dalla bellezza del Crocifisso, una scultura di grande rilievo che non ha avuto una fortuna storiografica, ma che è un capolavoro della scultura lignea medievale”. Così comincia, con le parole dello storico dell’arte Marco Gamannossi, il film documentario che illustra e descrive il Crocifisso ligneo di San Vincenzo a Torri.

L’artista che ha realizzato questa scultura fra il 1220 e il 1230 per ora rimane anonimo. Nel documentario si propone la sua identificazione con il Maestro di San Vincenzo a Torri.

Chi vuol vedere quest’opera d’arte percorra la via Empolese, sulle colline di Scandicci, e si fermi nel piccolo borgo intorno alla chiesa. Il Crocifisso si trova qui dal 1966, dopo un accurato restauro che ha riportato alla luce i colori originali, dando risalto all’espressione intensa del volto dai lineamenti raffinati, i particolari del perizoma e della croce. Nella nicchia, dov’era il Crocifisso prima del restauro, ora c’è la statua in cartapesta colorata, del XVIII secolo, di San Vincenzo, dedicatario della chiesa.

Se si vuol saperne di più, l’appuntamento è per mercoledì 18 gennaio alle 21 al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci. L’iniziativa ruota intorno alla proiezione del film Il Crocifisso ligneo di San Vincenzo a Torri realizzato grazie alla collaborazione di due storici dell’arte del valore di monsignor Timothy Verdon, direttore del museo dell’Opera del Duomo e dell’Ufficio diocesano dell’arte sacra e dei Beni culturali ecclesiastici, e Marco Gamannossi.

Hanno ricostruito il periodo di realizzazione dell’opera, il contesto storico e religioso, l’estetica, la simbologia e i materiali usati, ed hanno esposto entrambi una plausibile chiave di lettura dell’opera, finora poco conosciuta: Il Crocifisso infatti ha una particolare iconografia, fra il Cristo Trionfante di matrice bizantina e il Cristo Morente legato allo sviluppo degli Ordini Mendicanti. Lo scultore vi ha sommato monumentalità, regalità e umanità, trascendenza e realismo, con particolari naturalistici e anatomici sorprendenti per l’epoca.

La regia e il montaggio del film documentario sono del professor Vincenzo Zappia, che ha insegnato Educazione visiva e Discipline pittoriche all’Istituto statale d’arte di Firenze; le riprese video e la fotografia sono di Ivan Zappia, la colonna sonora è del Maestro Carlo Chiarotti e le riprese aeree sono di Francesca e Fabrizio Pacetti. Il video è promosso dal Centro dell’arte Vito Frazzi e dalla Pro loco di San Vincenzo a Torri con il contributo del Comune di Scandicci e della sezione soci Coop di Scandicci, con il patrocinio della Regione Toscana e della parrocchia di San Vincenzo a Torri.

L’incontro proseguirà con i saluti del consigliere regionale Paolo Bambagioni, del sindaco Sandro Fallani, del presidente della sezione soci Coop di Scandicci Adriano Sensi e della presidente della Pro loco San Vincenzo a Torri Lorena Raspanti; moderatore degli interventi Fortunato Della Guerra, presidente del Vito Frazzi. Seguiranno gli interventi di Timothy Verdon e Marco Gamannossi. Maria Pia Zaccheddu, funzionario della Soprintendenza del territorio di Scandicci, interverrà sulle problematiche inerenti la tutela delle opere importanti presenti sul territorio, e Sibilla della Gherardesca, presidente in Toscana del Fai (Fondo ambiente Italia), sulla conoscenza e valorizzazione di questo patrimonio.



Testimonianza / Il presidente e il cardinale


Grandi e piccole vicende di una vita, quella del cardinale Silvano Piovanelli, che ha attraversato oltre novant’anni di storia dell’Italia e di Firenze, vivendone da testimone e da protagonista i contrasti, le trasformazioni e i momenti di dialogo fra mondi contrapposti.

Sono raccolte nelle 144 pagine di Il parroco cardinale, scritto da Marcello Mancini e Giovanni Pallanti, edito da San Paolo Edizioni, al costo di 14 euro.

I due giornalisti hanno raccolto l’ultima testimonianza di Piovanelli un mese prima della sua morte, avvenuta il 9 luglio 2016, e hanno trasformato l’intervista nel filo conduttore del libro.

Il libro è la storia di un cammino nel quale il cardinale ha segnato tappe e incontri importanti, fra i quali anche quello con Turiddo Campaini, dirigente storico di Unicoop Firenze. Dal dialogo fra i due, nell’estate del Duemila si avviò una collaborazione inedita che a molti, soprattutto nella gerarchia ecclesiastica, apparve inopportuna. Al di là di ogni considerazione, dall’intesa nacque una vera e propria alleanza contro la povertà e prese forma il progetto battezzato Il Cuore si scioglie.

Dal Duemila in poi il progetto ha sostenuto campagne di adozione a distanza verso i bambini del Sud del Mondo: Brasile, Sudafrica, Palestina, India, Perù, Filippine alcuni dei paesi nei quali, negli anni, sono stati attivati progetti di solidarietà. Un esempio, Il Cuore si scioglie, di come la cultura della solidarietà possa essere terreno di incontro che ancora oggi dà i suoi frutti.



Montalcino / A scuola da Brunella


Dal 14 al 19 novembre 2016 si è svolta, nella tenuta dell’azienda Banfi di Poggio alle Mura (Montalcino), la prima edizione del “Campo scuola in scavo e restauro paleobiologico”, relativo alla balena pliocenica scoperta nel febbraio 2007 nella stessa tenuta e battezzata “Brunella”. Lo scavo riportò alla luce lo scheletro quasi completo di una balenottera lunga fra i 7 e i 9 metri e databile, sulla base dell’esame della microfauna associata, fra i 4,5 e i 4 milioni di anni fa.

Da questo ritrovamento si è sviluppato un percorso di interazione pubblico-privato per un intervento di scavo “in laboratorio” e di restauro, condotto attraverso l’organizzazione di scuole di alta formazione, coinvolgendo numerosi studiosi. In questo modo, lo scavo sarà un luogo aperto agli studenti universitari, che potranno alternare lezioni specialistiche e pratica sui resti paleontologici. Presto sarà aperto anche agli studenti delle scuole, che potranno effettuare visite guidate del cantiere. La prossima edizione si svolgerà nella prima metà di marzo. (A.Sc.)

Info: http://www.isaricerca.it/archeobioschool-campo-scuola-scavo-restauro-paleobiologico/



Il libro / Il romanzo della buona cucina

Torna una vecchia conoscenza dell’Informatore, Giovanni Lodovici, del quale, nel 2000, segnalammo un libro e pubblicammo un articolo sul Fernet. Il suo nuovo lavoro, Gastrea e la tavola di domani (Edizioni Polistampa, pp. 272, euro 18), non è solo una raffinata guida ai piaceri della tavola, ma prima di tutto un racconto vivace e ricco di humour, che la chef Annie Féolde dell’Enoteca Pinchiorri, nella presentazione, definisce “un romanzo di enogastronomia”.


Secondo l’autore, la buona cucina ha una sua musa, proprio come la poesia o la danza, e si chiama Gastrea. Ispirandosi a lei, Lodovici ha scritto un testo in cui svela tanti segreti e consigli per la buona tavola e smaschera qualche cattiva abitudine, come quella del formaggio sui primi e l’uso diffuso della panna o dell’olio di semi, assieme a tante preziose raccomandazioni, a qualche ricetta e a piccoli racconti a tema.