Giapponesi doc: Coltelli in ceramica: belli, ideali per tagliare. Consigli per l’utilizzo, Pagamenti: Basta il contatto, Piante d’autunno.

Scritto da Melania Pellegrini |    Settembre 2013    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

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Coltelli in ceramica: belli, ideali per tagliare. Consigli per l’utilizzo

PiùScelta, la vendita on-line dedicata a tutti i soci di Unicoop Firenze, propone anche per il mese di settembre i coltelli Santoku Kyocera, un’azienda giapponese leader in tutto il mondo con un’esperienza trentennale nella produzione dei coltelli in ceramica.

L’utilizzo in cucina della ceramica ha moltissimi vantaggi: infatti si tratta di un materiale inerte che non contiene metalli, ed è quindi molto adatta a chi soffre, ad esempio, di allergia al nichel. Non contenendo metallo l’utensile non arrugginisce e la chimica degli alimenti rimane inalterata, garantendo il sapore, l’odore e l’aspetto originari del cibo che si sta preparando.

La ceramica è, inoltre, uno dei materiali più duri che si possano trovare (la sua durezza è simile a quella del diamante), le lame dei coltelli realizzati con la ceramica Kyocera sono molto leggere e caratterizzate da un filo così sottile dalla taglienza impareggiabile, tale da garantire tagli precisi anche su alimenti morbidi come pane da toast o pomodori. Un coltello in ceramica però non è come gli altri in acciaio: non si dovranno mai effettuare torsioni o flessioni.

Anche se a volte pare scontato come utilizzare un coltello, ci sono delle regole da seguire per non sciupare le lame e per avere i tagli migliori e più precisi.

Questi coltelli si possono utilizzare per tagli dritti di frutta, verdura e carne senza osso, anche se è sconsigliato il loro uso con alcuni tipi di frutta e verdura (quelle molto dure come cocco o zucca). Non tagliare su piatti, marmo, pietra, acciaio o altri materiali duri; ugualmente è sconsigliato l’utilizzo per surgelati o alimenti con croste, come formaggi duri; non usare per disossare.

Affinché la lama non si rovini, il tagliere da usare deve essere di plastica o legno, non bisogna fare torsioni o leve, e i coltelli non devono essere usati per raschiare. Il coltello alla fine del taglio deve essere estratto verticalmente, non va usato lateralmente per schiacciare o battuto sul tagliere per sminuzzare.

Visto che la ceramica è un conduttore di calore, non va esposta a fonti di calore, e per la sua leggerezza non è consigliato il lavaggio in lavastoviglie dove il contatto con altri utensili e la potenza del getto d’acqua potrebbe far cadere il coltello o farlo entrare in contatto con le pale della lavastoviglie e così rovinarlo. Per pulire i coltelli in ceramica è sufficiente sciacquare velocemente il coltello, visto che non assorbe nessun componente dei cibi l’operazione risulta facile e rapida, e asciugarlo con un canovaccio.

Nel caso di macchie dovute alla presenza di ferro nei cibi basta pulire la lama con un detersivo non abrasivo contenente candeggina, avendo cura di non toccare il manico. Non deve essere messo a contatto con altri utensili da cucina.

Kyocera ha pensato anche alla sicurezza: per questo nel manico è inserito un elemento metallico, affinché sia possibile rilevare questi coltelli nei controlli con metal detector, per esempio negli aeroporti.

Quando questi coltelli, con il tempo, diventeranno usurati, cioè presenteranno delle leggere scheggiature sul filo, ci si potrà rivolgere a dei centri specializzati per farli riaffilare. È da sottolineare che, da quando si incominciano a vedere le prime scheggiature, il coltello continuerà a tagliare bene ancora a lungo.

Tutto il processo produttivo dei coltelli avviene negli stabilimenti in Giappone; solo il loro assemblaggio e confezionamento viene fatto in Cina: per questo sulle confezioni è riportata la dicitura Made in China, Blades manufactered in Japan.

In casa e sul balcone

Piante autunnali marantaPiante d’autunno

Con l’autunno si torna a pensare alle piante d’appartamento. Nei punti vendita Unicoop se ne potranno trovare diverse, molto belle e decorative per la casa. Fra queste la Maranta, una pianta ornamentale sempreverde.

Originaria delle zone subtropicali del Sud America, si coltiva per la sua bellezza e per gli effetti decorativi dati dalle foglie che si presentano con disegni e contrasti di colore che offrono forme estetiche molto diverse fra loro. È una pianta adatta agli spazi chiusi che non richiede particolari condizioni di luminosità. Ama temperature miti, fra i 18°C e i 30-32°C.

Per averne cura vanno usati terriccio e concime specifici per le piante verdi. Dalla primavera all’autunno va concimata ogni due settimane; durante il periodo di vegetazione il terriccio deve essere umido, mentre durante il riposo deve essere lasciato asciugare tra un’annaffiatura e l’altra.

Per giardini e balconi, che con l’arrivo delle basse temperature si spogliano dei fiori, si può pensare a una specie tipicamente autunnale, l’Erica calluna che si può coltivare come pianta singola in ciotole in terrazzo o in giardino.

Si trova di diversi colori: rosa, violetto, rosso e anche bianca. Il periodo vegetativo di questa pianta va da fine estate sino a tutto l’inverno; dopo aver perso i fiori, rimane come arbusto verde.

È una pianta che si adatta anche a terreni molto poveri e a condizioni climatiche sfavorevoli, ama le zone semiombreggiate e ombreggiate, la terra deve essere sempre umida, ma non fradicia. Da quando perde i fiori all’inizio della primavera, va bagnata molto moderatamente. In primavera si consiglia di rinvasarla, se le radici hanno riempito il vaso. Soffre sotto i 6-7 gradi.