Patate di Bolgheri, diosperi e omogeneizzato Mellin "Mela Pera"

PATATE DI BOLGHERI
Non solo cipressi

100 ettari di terreno coltivati a patate divisi tra piccoli appezzamenti di 14 produttori in una zona che va da Castagneto Carducci, Bolgheri, fino a Donoratico. E' da lì che provengono le patate a pasta gialla di Bolgheri, in offerta per i soci nei negozi Coop, nella seconda metà di ottobre.

Queste patate devono caratteristiche e sapore al clima particolare della zona, poco piovosa ma con molto sole, particolare che le rende diverse da quelle di altre zone italiane.
L'origine di questo tubero lontana, la patata fu importata dalle "lontane Americhe" e si diffuse in Italia intorno al '600. In Toscana trovò un terreno molto adatto alla sua coltivazione.

Fra le varietà che diventano patate di Bolgheri ci sono l'ambra, l'artemis e la monalisa, i vari tipi si susseguono nel tempo, nel periodo della raccolta. Le patate vengono quindi conservate in celle frigorifero, alla giusta temperatura per venderle durante tutto il resto dell'anno, sino alla nuova raccolta, che comincerˆ nella primavera successiva.

Durante tutta la produzione, vengono seguiti attentamente i rigidi disciplinari regionali in materia di impianto, semina, concimazione e trattamenti. Per quanto riguarda questi ultimi in realtà le patate non necessitano di molti trattamenti, solo a volte possono aver bisogno ma in modo molto limitato di fungicidi.

Le patate di Bolgheri saranno in offerta per i soci dal 16 al 31 ottobre in tutti i negozi Unicoop Firenze.

 

CACHI
Frutto d'oriente

I cachi o diosperi sono frutti prettamente autunnali, nel sapore e nei colori.

L'albero, Diospyros kaki lotus, è originario dell'Oriente, in particolare proviene dalla Cina, e solo alla fine dell'‘800 è arrivato in Italia dove è stata subito molto apprezzato per la dolcezza dei suoi frutti.

Questa pianta, che teme le gelate invernali e le temperature rigide, ha trovato il suo equilibrio nelle campagne della Romagna e della Campania.

La qualità dei frutti delle due regioni è però diversa: quello romagnolo ha un calibro maggiore, un colore giallo arancio, trasparente, ed è privo di semi; quello campano è più piccolo e ha i semi all'interno, questi anneriscono la polpa dandogli un colore più scuro. Queste differenze dipendono dalla varietà delle piante.

L'albero è poco attaccabile dai parassiti e quindi ha bisogno di pochissimi trattamenti, nel caso servissero questi vengono effettuati in inverno, in un periodo lontano dalla nascita del frutto. Solo in presenza di un Settembre molto caldo può essere infestato dalla mosca della frutta ma è un'eventualità molto rara.

I cachi senza semi, che più facilmente si trovano in Toscana, si chiamano Kaki Tipo, vanno consumati solo ben maturi, quando la polpa è morbida, perché altrimenti sono fortemente astringenti, cioè allappano. Se lasciati sugli alberi ci mettono molti mesi a maturare e in questi mesi perdono delle sostanze e non sono più commestibili. Per questo vengono raccolti ancora duri e ne viene accelerata al maturazione tramite etilene. Vengono chiusi dai 2 ai 4 giorni in alcune stanze ricche di questo gas, a 16-18 gradi centigradi. In questo modo non perdono liquidi, come avverrebbe sulla pianta, acquistano la colorazione caratteristica, si ammorbidiscono e diventano mangiabili. Lo stesso risultato ma con tempi diversi, si può avere mettendoli vicino alle mele.

Un altro metodo per togliere l'astringenza è tenerli per 12-24 ore in stanze in mancanza di ossigeno, in questo modo però mantengono la durezza del frutto appena colto. Da questa lavorazione nasce il cachi mela, per il quale vengono usate diversi varietà di cachi. (M.P.)

 

SOLIDARIETA'
Speranza al sapore di pera-mela

Per un anno il nuovo omogeneizzato Mellin "Mela Pera", personalizzato con il logo Ant e una breve descrizione dell'iniziativa, sarà distribuito in esclusiva nei punti vendita Coop (quasi 1500 in tutta Italia). Una parte del prezzo di vendita contribuirà a rendere possibile ogni giorno l'attività di medici, infermieri e psicologi Ant impegnati nell'assistenza ai bambini sofferenti di tumore.

Inoltre, dal 25 ottobre al 7 novembre 2012, in tutti gli ipermercati Coop, si svilupperà un'ulteriore campagna solidale: acquistando cinque confezioni di omogeneizzati Mellin a scelta tra la gamma di carne e/o frutta, Ant riceverà una donazione di 1 euro per "Bimbi in Ant".

Nato nel 2004, il servizio pediatrico "Bimbi in Ant" permette ai piccoli sofferenti oncologici di avvalersi di prestazioni mediche, infermieristiche e psicologiche specializzate, direttamente a casa, in famiglia.

In Toscana Ant opera ad Arezzo, Firenze, Livorno, Pistoia, Pontedera e Prato con sei delegazioni che coordinano localmente le iniziative di raccolta fondi, e predispongono l'attività di assistenza domiciliare.

Info: www.ant.it