Pere dell’Emilia, Una coppia salutare, Un cesto di speranza.

Scritto da La Redazione |    Novembre 2013    |    Pag.

Pere dell’Emilia

Coop ha versato 160.000 euro per la ricostruzione dei luoghi distrutti dal terremoto di un anno e mezzo fa. In cifre, è stato questo il risultato della campagna “Pere Abate dell’Emilia buone anche per ricostruire” con cui Coop, in partnership con i produttori di pere dell’area, ha voluto contribuire al ripristino di luoghi di incontro e strutture di servizio delle zone più colpite dal sisma (scuole, asili, case per anziani...).

Chi ha acquistato queste pere ha dato un contributo prezioso per alleviare il peso del disastro che ha colpito quella regione. Il risultato è andato ogni oltre più rosea previsione. Le previsioni di vendita iniziali si attestava a circa 200 tonnellate: ne sono state vendute molto più del doppio, ben 558.

Novità

Una coppia salutare

Eufyr ed Eukappa: due nuovi prodotti  per il proprio benessere

Due proposte innovative sono sugli scaffali con il marchio Coop: Eufyr, un integratore, ed Eukappa, un latte fermentato, favoriscono l’equilibrio della flora intestinale, con vitamine K1, K2 e D3 per favorire il benessere delle ossa.

Eufyr è un latte fermentato al quale è aggiunto il lievito Kluyveromyces marxianus fragilis B0399, un lievito lattico con attività probiotica. È uno dei lieviti presenti nel Kefir, l’antica bevanda caucasica nota per gli effetti benefici sull’organismo.

In particolare, il probiotico alla base di Eufyr possiede la capacità di sopravvivere al transito gastrointestinale, aderire all’epitelio intestinale e qui esercitare una funzione positiva per il sistema immunitario intestinale. Ha proprietà benefiche su soggetti affetti da sindrome del colon irritabile (Ibs). È stato scientificamente dimostrato che il lievito migliora i sintomi di gonfiore e malessere intestinale.

Eukappa: vitamine per le ossa

In uno yogurt bianco naturale sono state aggiunte vitamine K1, K2 e D3: sono le vitamine che “innescano” il meccanismo che fissa il calcio nelle nostre ossa, utili quindi per mantenere il normale stato di salute delle ossa.

Dopo i 50 anni (e nella donna, in particolare dopo la menopausa) è documentata una carenza significativa di vitamina K2. Per questi motivi è raccomandabile in tale fascia di età integrare l’alimentazione quotidiana con un supplemento adeguato di vitamina K2.

La vitamina K2 (nella forma più bioattiva della MK-7) è soprattutto prodotta dai batteri presenti a livello intestinale. Nella sua forma meno bioattiva (MK-4) è presente nella carne e nei derivati animali (uova, latte, yogurt intero): una volta introdotta con l’alimentazione, viene trasformata dai batteri intestinali nella forma MK-7. Quest’ultima forma è anche presente in alcuni alimenti, come formaggi fermentati e soia fermentata (cibo noto in Giappone come “natto”).

La “dose minima” alimentare quotidiana è stimata intorno a 25-50 mcg. Un apporto alimentare adeguato risulta comunque difficoltoso, se si pensa che 45 mcg possono ottenersi solo con 4 kg di carne oppure 5 litri di latte o di yogurt intero o con 8 tuorli d’uovo.

Una carenza prolungata di vitamina K2 può favorire sia l’insorgenza dell’osteoporosi che delle malattie cardiovascolari. Recenti studi preliminari indicano un ruolo nello sviluppo delle lesioni artrosiche, della calcolosi renale e nell’insorgenza della malattia di Alzheimer.

Solidarietà

Un cesto di speranza

Il mondo del gusto e quello della solidarietà si incontrano grazie a “Il Cesto di Natale dell’A.T.T.”, un’iniziativa a favore dell’Associazione Tumori Toscana A.T.T. realizzata in collaborazione con Unicoop Firenze.

Ogni cesto conterrà prodotti tipici della tradizione toscana realizzati da aziende diqualità: vino, pancetta, salame, salsicce di cinghiale, sugo ragù, caciotta vaccina; olio extra vergine di oliva, pasta.

A partire da fine novembre le confezioni saranno disponibili in tutti i punti vendita Unicoop Firenze al prezzo di 29,90 Euro e per ogni confezione venduta 5 Euro saranno devoluti all’A.T.T.,  per sostenere il servizio di Cure Domiciliari Oncologiche gratuite ai malati della Toscana.

È dal 1999 che l’A.T.T. cura a domicilio i malati di tumore, e fa questo gratuitamente, 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. Con oltre 9000 pazienti curati in questi anni, una media di circa 1000 nuovi pazienti all’anno e costi che si aggirano intorno ai 100.000 euro al mese per un totale di più di 9 milioni di Euro spesi dal 1999 ad oggi, l’A.T.T. è la più grande associazione di volontariato della Toscana in termini di pazienti assistiti.

Attualmente l’A.T.T. opera a Firenze, Prato/Pistoia e rispettive province, assistendo quotidianamente circa 300 pazienti con un’équipe poli-specialistica retribuita dall’ Associazione stessa e composta da 10 medici, 3 psicologi, 7 infermieri professionali, 5 operatori socio-sanitari ed 1 masso-fisioterapista.

Info: A.T.T. Firenze 055.24.66.666

Foto di G. Ugolini