Farine di polenta; bistecche vegane; vitamini vince: il broccolo

Scritto da Melania Pellegrini |    Gennaio 2014    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Farine di polenta

Sapore e gusto

Veloci e buone, da portare in tavola

La farina gialla di mais è l’ingrediente base della polenta, alimento molto usato in Toscana nei secoli scorsi nella cucina delle famiglie contadine, soprattutto in montagna. Il mais ha fatto il suo ingresso in Italia dopo la scoperta dell’America centrale dove era molto usato dalle popolazioni locali maya, azteca e incas.

I primi a coltivarlo in Italia furono i veneti ma ben presto la sua coltivazione e il suo consumo a tavola si è esteso in tutto il Nord e Centro Italia, soprattutto nelle zone montane dove gli alimenti principe diventarono la polenta e le castagne.

Per cuocere la polenta ci vuole molto tempo e pazienza perché va girata in continuazione e la cottura è lenta, cosa difficile da fare oggi con i ritmi di vita frenetici a cui siamo abituati; per non rinunciare a questo cibo gustoso si possono acquistare delle polente veloci che cuociono in 5 minuti.

Alla Coop c’è a esempio la farina di mais Borghini, precotta a vapore, che coniuga la tradizione della lenta cottura con la velocità della cucina moderna.

Tre i tipi di polenta in offerta: quella liscia, quella ai porcini e quella al tartufo. Si tratta di una polenta tutta italiana: infatti il mais viene coltivato in Veneto e lavorato in Toscana e i prodotti aggiunti sono italiani, come il tartufo che viene dall’Umbria.

Questo prodotto è garantito “gluten free”, senza glutine, fatto molto importante per chi è affetto da celiachia. Il mais è un prodotto naturalmente senza glutine; ma è importante che anche nel percorso produttivo non avvengano contaminazioni. Per produrre queste farine viene quindi utilizzata una zona apposita e ben separata dello stabilimento dove avviene la lavorazione.

La confezione in offerta comprenderà anche un piccolo ricettario con nuove idee e spunti che vanno dagli antipasti al dolce, per la farina tradizionale, e dei consigli per scoprire sapori diversi in tavola, per quelle al tartufo e ai porcini.

Le farine saranno in offerta nei punti vendita Coop dal 21 gennaio al 5 febbraio.

Prodotti

Boom di…bistecche vegane

In assortimento in tre punti vendita i prodotti vegetali hanno fatto un exploit del 20%

Laura D’Ettole

La cosa era nell’aria, perché sempre più consumatori si rivolgono ai prodotti al 100% vegetali, ma un successo così era davvero inaspettato: in quattro mesi i prodotti vegani hanno fatto boom, con incrementi di vendite del 20% e anche più.

Unicoop Firenze, fra le insegne della grande distribuzione, è entrata per prima in Italia in questo mercato di nicchia allestendo un’intera area dedicata. All’inizio, nel mese di luglio, sono stati individuati tre punti vendita pilota (Novoli e Carlo del Prete a Firenze, e Sesto Fiorentino) e la sperimentazione è avvenuta lì.

Magia del “passaparola”: non si faceva in tempo a riempire gli scaffali, che si svuotavano in pochi minuti. Visto il successo ottenuto, questo tipo di prodotti si sta ora diffondendo in tutto il circuito di Unicoop Firenze. A fianco di prodotti della linea Viviverde Coop, sono tre le aziende di punta. Due italiane, la Compagnia italiana alimenti biologici e salutistici (Ra), Con.Bìo (Rn); e la francese Tripolac.

Vendono Tofu (che deriva dalla soia) il Seitan (ottenuto da varie farine), ma anche burger alla soia. Un discorso a parte merita Con.Bìo, emiliana, che accanto alla paella vegetale, il ragù di seitan, quello di tofu, l’hamburger di spinaci, vende perfino la bistecca e il burger di lupino. Quest’ultimo prodotto è praticamente un neonato, perché ha visto la luce ad agosto, e il suo successo è stato immediato.

Piace come sapore, è ricco di fibre, proteine vegetali e per di più incuriosisce perché il pensiero corre immediato a quel prodotto povero, venduto in cartoccio nelle sagre paesane o nei cinema di tanti anni fa. Con.Bìo in sostanza, nel suo mondo produttivo vegano, cerca di replicare ricette nazionali e non, con uno sguardo ampio e interculturale a varie tradizioni culinarie.

Come è noto, il veganismo è una filosofia di vita basata sul rifiuto dello sfruttamento degli animali in ogni forma, e i suoi sostenitori si ribellano al consumo di prodotti che contengono proteine animali.

Secondo alcune ricerche, vegetariani e vegani rappresentano circa il 6,7% della popolazione e legano la loro scelta a motivi di benessere, animalismo o ambientalismo.

Non è però obbligatorio aderire a particolari visioni del mondo per dire che questi prodotti, essendo completamente a base vegetale, fanno bene alla salute perché non contengono colesterolo, hanno poche calorie e sono ricchi di fibre, vitamine minerali e antiossidanti. Le materie prime di origine vegetale inoltre hanno un impatto molto inferiore rispetto alle produzioni animali in termini di emissioni di Co2 e dunque la loro produzione è più rispettosa dell’ambiente.

I “Vitamini”

Vince il broccolo

235.000 peluche venduti in un mese. I bollini saranno dati fino all’8 gennaio

La vendita dei Vitamini nei punti vendita di Unicoop Firenze in poco più di un mese frantuma ogni pronostico e raggiunge i 235.000 esemplari.

Il peluche più amato di tutti è Bob Broccolo, che con i suoi 37.000 esemplari venduti sbaraglia tutti gli altri, a eccezione di Francy Fragola che con quota 36.700 lo insegue con il fiato sul collo. E siamo solo a metà strada perché l’iniziativa (partita il 31 ottobre) si protrae ancora fino all’8 gennaio.

I Vitamini, buffa collezione di peluche, in realtà ha un prezioso, duplice scopo: favorire una corretta alimentazione dei bambini e sostenere un progetto della Fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer. C’è anche un libro che narra le avventure dei Vitamini: in un mese ne sono state vendute 25.000 copie.