Scritto da Melania Pellegrini |    Febbraio 2017    |    Pag. 15

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

salame light pasquinucci

Il gusto che fa bene

Una nuova linea di salumi a basso contenuto di sodio

Se siamo quel che mangiamo, allora occhio al piatto, in particolare per quello che riguarda i cibi ricchi di sodio. Sebbene sia ormai noto che l’assunzione eccessiva di sale può influire negativamente sulla salute, non tutti usano il sale a piccoli pizzichi, né moderano il consumo di alimenti che ne sono ricchi.

I salumi sono il fiore all’occhiello della gastronomia toscana, ma sono molto salati. Per questo il Salumificio artigianale toscano Pasquinucci ha creato una linea di prodotti a basso contenuto di sodio. Una sfida che è stata portata a termine anche grazie alla collaborazione con l’Ufficio qualità di Unicoop Firenze e al supporto sperimentale del gruppo di ricerca del professor Carlo D’Ascenzi dell’Università di Pisa.

Il risultato è una linea di salumi con il 25% di sale in meno rispetto a quelli classici e senza l’uso di additivi o sali sostitutivi. E il gusto sapido e deciso, si chiederanno in molti, come viene mantenuto? Il “segreto” è nelle spezie e negli aromi, sapientemente dosati per rendere invitanti e saporiti questi nuovi salumi, buoni per il palato e la salute. E ora non resta che testarli, con l’insostituibile fetta di pane di casa nostra e un buon bicchiere di vino, naturalmente toscano!


Artebianca

Biscotti d’autore

Farina, zucchero, burro, uova e cereali: gli ingredienti base sono gli stessi per tutti, ma ogni pasticcere ha un segreto per rendere il proprio biscotto unico e inconfondibile.

Per Artebianca il segreto sta nella selezione delle materie prime scelte perché, oltre che buoni, siano anche sani. Così è da sempre per un biscottificio le cui origini risalgono a qualche decennio fa: la storia inizia nel secondo dopoguerra, con l’apertura di un panificio a Pietrasanta dove, oltre al pane, si potevano comperare anche dei biscotti.

Nel 1984 fu deciso di dare una svolta all’attività, che fu trasformata in biscottificio. L’obiettivo prefissato e poi raggiunto era quello di riuscire a realizzare una produzione industriale di biscotti, mantenendone la qualità di quelli fatti in casa, con le mani e il mattarello. Come ai tempi, ancora oggi i biscotti vengono prodotti con 4 ingredienti genuini e freschi: uova provenienti da allevamenti che usano solo mangimi a base di mais ed erbe mediche, latte consegnato ogni mattina dalla locale centrale, burro di alta qualità ottenuto con metodo di centrifugazione, farina proveniente da un mulino che usa pietre rotanti in granito e cereali non ogm.

Chi già li conosce, non ci rinuncia. E chi non li conosce, dal 1° al 15 febbraio i biscotti Arte Bianca potrà assaggiarli approfittando dell’offerta esclusiva per i soci presso tutti i punti vendita di Unicoop Firenze.


Brindisi in rosso

Le proposte per la festa degli innamorati

Ditelo con un fiore, prendetelo per la gola e soprattutto non dimenticate di brindare: nella spesa per San Valentino mettete qualcosa di buono da bere. Se siete in cerca dell’idea giusta, nello speciale cioccolata in volantino dal 9 al 22 febbraio, presso i supermercati e superstore sono presenti anche spumante e vino bianco adatti all’occasione. Parliamo di due classici del genere: il Cuvée 958 extra dry Santero e il Gewürztraminer Erste&Neue.

Nelle pagine dello speciale è presente anche una proposta toscana molto particolare: il vin santo rosso Occhio di pernice della Società agricola venatoria Tacinaia.

La Tacinaia è un’azienda a conduzione familiare dove la tradizione per la produzione tipica locale è legata all’amore per il territorio. Nel proprio nome l’azienda ha l’appellativo di “venatoria”, perché la famiglia allevava anche volatili, attività peraltro cessata da diverso tempo. Ora le energie sono concentrate tutte su vino e olio: dai 30 ettari di vigneti si producono tre tipi di vin santo Doc e una grappa, sempre di vin santo. L’alta umidità delle 4 vinsantaie e la qualità delle antiche botti in castagno, rovere e abete, danno a questi prodotti un sapore unico.