Scritto da Melania Pellegrini |    Aprile 2017    |    Pag. 14

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

A passo d’uovo

100 percento toscane da galline allevate a terra e con mangimi di alta qualità

Uovo oggi o gallina domani? Se a Pasqua la scelta è obbligata, non è solo per questioni di tradizioni culinarie. Nell'iconografia cristiana l'uovo è il simbolo della resurrezione di Gesù, ma la tradizione che vede l'uovo come simbolo di fertilità e buon auspicio viene da più lontano: se ne ritrova traccia in diverse culture come in quella greca e romana, ma anche in quella cinese e persiana.

Nell’Europa del Medioevo, poi, la Pasqua era l'occasione per vederle in tavola insieme agli alimenti proibiti durante la quaresima, oltre che per dipingerle e portarle in dono come cibo augurale.

Guai a non averlo in dispensa: oggi l’uovo è un alimento quasi scontato, che risolve una cena se sodo o in padella, ma non può certo mancare per gli esperimenti più arditi, dalle torte, alla pasta fatta in casa, passando per creme, sformati e budini.

Ma c’è uovo e uovo, e perché sia di qualità organolettica eccellente, acqua, mangimi controllati e ambiente incontaminato sono la combinazione vincente. Questo il caso delle uova Mukki 100% toscane, provenienti da un allevamento dell'alta Valtiberina, una zona montana di aree incolte e boschive lontane dall'attività dell'uomo e da inquinanti. Attorno all'allevamento si trovano circa 100 ettari di terreni di proprietà coltivati con metodo biologico certificato: qui tutto è controllato e tracciabile e le tecniche di allevamento a terra sono all'avanguardia dal punto di vista tecnologico. Vengono fatte analisi sui pulcini, sugli adulti, sulle feci, sui mangimi, sull'acqua e sulla qualità dell'aria all'interno dell'allevamento. Grande importanza viene data ai mangimi usati per l'alimentazione delle ovaiole, che non devono contenere grassi animali, né frumento o soia e loro derivati. L'acqua utilizzata per l'abbeveraggio presenta caratteristiche assimilabili alle acque oligominerali.

Infine, le uova vengono selezionate attraverso sofisticate apparecchiature in grado di rilevare microfratture nel guscio, sporco esterno e presenza di macchie interne.

Una volta assaggiate, sperimentare qualche manicaretto sarà facile… come bere un uovo!


Cruda, cotta e… ricotta

I mille usi della regina dei latticini

L'unione fa la forza: lo credevano anche quella ventina di salumieri senesi che, nel 1941, si associarono fondando la Società anonima lavorazione carni, Salcis. Dopo la guerra, ci furono tanti cambiamenti. Negli anni '60 in Toscana arrivarono i pastori sardi che cominciarono ad aprire i primi caseifici di zona. Nel senese ce n'erano molti e le famiglie di pastori producevano direttamente i formaggi da portare agli spacci locali. Alla Salcis non si scoraggiarono. Anzi, decisero di rimettersi in gioco e accettarono la sfida cominciando a produrre anche formaggi. Nel tempo molti soci si ritirarono e, dagli anni '80, titolare unico della Società è la famiglia Morbidi.

Tra le loro produzioni più apprezzate oggi c'è la ricotta che, a differenza di quanto si crede, non è classificata come formaggio, ma come latticino sottoprodotto della lavorazione del formaggio. Cremosa, saporita e dolce: per ottenere una ricotta così perfetta, la Salcis aggiunge al siero una quantità di latte ovino e “condisce” tutto con una grande manualità e competenza nelle diverse fasi di produzione.

Dolce o salata, al cucchiaio o al forno, è una vera trasformista culinaria, protagonista dall’antipasto al dolce anche della tavola di Pasqua: torta rustica, ravioli, crespelle, crostata di ricotta, pastiera e ogni tradizione aggiunga la sua versione.


Trote: pesce d’aprile

Un prodotto di qualità dal pionere della troticoltura in Italia

Zona di Sefro - Macerata


Elogio del pesce che, tra quaresima e Pasqua, spopola sulle tavole italiane in mille fantasie culinarie.

Nel marzo scorso Federcoopesca-Confcooperative ha fotografato le abitudini degli italiani nel periodo che precede la Pasqua: secondo l’indagine un italiano su tre aumenta il consumo di prodotti ittici, con vendite che registrano +30%, che nel fine settimana di Pasqua diventa anche +50%. Dopo le festività natalizie e le ferie estive, questo è il terzo periodo dell’anno in cui gli italiani mangiano più volentieri prodotti ittici, anche in osservanza all’usanza legata al venerdì di magro.

E fra tanti pesci, lode alla trota, in omaggio ai tanti laghetti di pesca sparsi su colline e montagne toscane e alla tradizione culinaria dell'entroterra.

Tra i fornitori di trote, Unicoop Firenze conta da diversi anni l'azienda agricola Erede Rossi Silvio che ha sede a Sefro, in provincia di Macerata, in una zona limitrofa a quelle colpite dal terremoto che ha recentemente scosso il Centro Italia.

L’azienda ha una lunga storia, iniziata nel 1947 quando Silvio Rossi decide di intraprendere la strada poco battuta in Italia dell'allevamento della trota, che ha bisogno di acque limpide e abbondanti per respirare e nuotare come in natura. Per questo gli allevamenti della Erede Rossi sono situati in posti dove è possibile utilizzare grandi portate di acqua pura a temperature ideali per la crescita dei pesci. Aspetti, questi, che garantiscono un prodotto dalle caratteristiche analoghe a quelle della trota di torrente. A garanzia di un prodotto di qualità, gli addetti seguono tutto il ciclo produttivo e vitale della trota, dalla schiusa delle uova sino al confezionamento dei capi. Anche i mangimi sono rigorosamente controllati e seguono i disciplinari richiesti da Coop.

Versatile, morbida e gustosa, la trota bianca, salmonata e a filetti è disponibile nel reparto pescheria dei punti vendita Unicoop Firenze dodici mesi l'anno.

Se Bacco si fa bio

Dal cuore delle colline senesi un vino che unisce tradizione e modernità

I vigneti che decorano i paesaggi collinari toscani fanno parte di un patrimonio culturale unico, amato e apprezzato in tutto il mondo. A Castellina in Chianti, un angolo incantato di Toscana, si trova Villa Trasqua, una tenuta di 120 ettari tra vigne, uliveti e aree boschive dove ci si dedica alla produzione e vinificazione biologica, alla ricerca del giusto equilibrio fra tradizione e modernità.

Alla base del lavoro a Villa Trasqua c’è un forte legame con la terra e una grande attenzione per le uve coltivate biologicamente per valorizzare una storia antica come quella del Chianti Classico. Nei vigneti si trovano terreni eterogenei, profondi e fertili, ricchi di humus e di sostanze minerali, capaci di conservare un alto grado di permeabilità. Oltre al suolo, è anche il clima temperato a favorire la crescita di uve dalla qualità e dal sapore unici.

Nasce così un Chianti classico dal colore rosso rubino, intenso e brillante, contraddistinto dal profumo di frutti a bacca rossa, di ciliegia, lievemente speziato dal sentore di vaniglia. Al palato risulta piacevole, fresco, persistente e dal retrogusto equilibrato.


Buone nuove di Pasqua

Ultimi arrivi Fior fiore in occasione della Pasqua

Due le novità per Pasqua: per un brindisi di qualità, Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimato Fior fiore con affinamento superiore, di almeno 60 giorni, ed una tracciabilità sino all’azienda agricola produttrice delle uve. Dopo l’edizione limitata di Natale, il vino si ripresenta a Pasqua nella sua versione “definitiva” Millesimato 2016, ovvero prodotto con uve da vendemmia di un’unica annata. La Cantina di riferimento è Bellussi Spumanti srl che, sulle colline di Valdobbiadene, da oltre un trentennio abbina la vocazione per i vini del territorio all’utilizzo di moderne tecnologie di produzione di vini spumanti di alta qualità.

Spazio al gusto artigianale anche con la Colomba classica incartata a mano Fior fiore Coop prodotta con solo lievito madre, burro, latte e uova fresche, scorze di arancia candita, mandorle e nocciole, tutti di provenienza italiana, e con un processo che prevede 50 ore di lavorazione e raffreddamento naturale. Incartata a mano come in pasticceria e confezionata con un elegante nastro di raso, questa nuova delizia fa il tris con la Colomba Dolci Frutti Fior fiore dal gusto esotico di ananas, papaya, guava e jack fruit e con la Colomba classica Coop con e senza canditi.