Santorini, Amorgòs, Naxos: lontane dalla pazza folla per riscoprire i segreti dell'antica Grecia

Scritto da Giulia Caruso |    Luglio 2004    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Le perle dell'Egeo
Una collana di perle grezze
che una dea ha sbadatamente lasciato cadere nell'azzurro cobalto del Mediterraneo. E' l'idea che suggeriscono le isole dell'arcipelago greco. Ideali per una vacanza sospesa tra cielo, sole, mare e storia, per tutti i gusti, le Cicladi ammaliano e catturano centinaia di turisti.
C'è Mikonos modaiola e trasgressiva, una gigantesca discoteca a cielo aperto nel cuore dell'Egeo. Ma se siete in fuga da bagni di folla e da notti bianche, allora potete approdare in luoghi dove ancora la vacanza non è un "tour de force".

Santorini: figlia del dio Vulcano
Si perde nella notte dei tempi l'eco della gigantesca eruzione del vulcano Thira che distrusse Santorini nel 1650 a.C. Di quella remota esplosione, che scosse l'isola dalle fondamenta facendo perdere le tracce della civiltà minoica, restano in eredità spiagge di sabbia scurissima. Come quella di Perissa, non ancora invasa dai vacanzieri frenetici che invece preferiscono la più mondana Kamari.
Se si segue il filo della suggestione si può raccogliere un frammento di eternità visitando il sito archeologico di Akrotiri, dove si trovano importanti tracce della civiltà minoica. Akrotiri, rimasta sepolta sotto mezzo metro di cenere per secoli, è stata riportata completamente alla luce negli anni '30. Testimonianza vivissima dell'epoca alcuni affreschi, di cui il più celebre detto il "Pescatore" è custodito nel museo archeologico di Atene.
Il pittoresco villaggio di Oia, con le chiese dalle cupole blu, si contende con il capoluogo Thira il titolo di città più bella dell'isola. Santorini ha la forma di una C, che si può percorrere in barca da un capo all'altro.
Da non mancare la tappa all'isolotto di Thirassia, che costituisce l'altra metà del cratere del gigantesco vulcano sottomarino detto Caldera.

Amorgòs: il tempo si è fermato qui
Ancora lontana dalle rotte dei turisti in cerca di spiagge confortevoli e ben attrezzate, Amorgòs è una delle Cicladi meno battute ma è ricca di fascino per la sua natura aspra e selvaggia, fatta di scogliere a strapiombo sul mare che nascondono spiagge inaccessibili dalla bellezza mozzafiato.
Dal porticciolo di Katapola ogni giorno partono piccole imbarcazioni che permettono di immergersi nell'azzurro incredibile dell'Egeo. Non a caso qui è stato girato il film "Le grand bleu" di Luc Besson. Katapola è il porto principale di Amorgòs. Un agglomerato di casette bianchissime lungo un'insenatura ai piedi del colle Minoa.
La spiaggia più accessibile di Amorgòs è quella di Ayos Pandeleimon che si può raggiungere facilmente a piedi. Da Chora, un borgo a 400 metri sul livello del mare, si arriva al leggendario monastero di Hosoviotissa, una costruzione dal bianco abbagliante, addossata alla roccia scura, la cui costruzione risale al X secolo.
Il monastero custodisce una preziosa icona della Vergine e una di San Giovanni Balsamita. Ai piedi del sorprendente edificio, che sorge su una scogliera a 300 metri sul livello del mare, c'è la piccola spiaggia di Aya Anna. Il film di Besson è stato girato proprio qui.

Naxos: in spiaggia con gli dei
Naxos invece è ben conosciuta dai turisti che nel capoluogo dell'isola trovano confortevoli hotel e locali notturni. Ma è al vino che Naxos lega il suo nome, perché Dioniso la elesse sua isola preferita. Arianna, che Teseo sposò dopo aver ucciso il Minotauro, fu da lui abbandonata qui, magari sulla spiaggia di Aghios, oggi una delle più frequentate e attrezzate dell'isola.
Sull'isolotto di Palateia, sul portale marmoreo di Portara, unica struttura di un gigantesco tempio a lui dedicato, aleggia ancora lo spirito di Apollo. Ma è soprattutto nei suggestivi vicoletti di Naxos che si scatena Dioniso, tra discobar, discoteche e pub aperti fino a mattina.
Se volete toccare con mano la vera ospitalità dell'isola allora non potete tralasciare Apiranthos. Piccole chiese bizantine fanno da cornice a un reticolo di vicoletti dove è ancora possibile trovare le donne che tessono tessuti e tappeti sulla porta di casa. E dove si può gustare ottimo vino e piatti tipici nelle caratteristiche taverne.