Scritto da Rossana De Caro |    Febbraio 2008    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

BRANZINO
Un pesce di nome spigola

Il nome scientifico è Dicentrarchus labrax. Insieme all'orata è il pesce più richiesto e venduto. La spigola o branzino (detto anche pesce lupo e pesce ragno) è un pesce elegante e slanciato, con una bocca decisamente grande e armata di denti. È diffusa in tutti i nostri mari e riesce a sopravvivere anche in acque poco salate: questo fa sì che si possa trovarla anche alle foci dei fiumi e nelle lagune salmastre. Viene comunemente allevata sia "a terra", in grandi vasche, sia "in mare", ingabbie capienti; quest'ultimo sistema è sicuramente il migliore, poiché il pesce vive e si nutre come nel suo habitat naturale.

Il branzino d'allevamentosi differenzia da quello pescato per ilcolore più scuro sul dorso, inoltre come tutti i pesci di allevamento deve essere provvisto di un cartellino di riconoscimento.

In mare la spigola vive generalmente vicino alla costa, nei porti, su fondali sia rocciosi che sabbiosi, alla costante ricerca di cibo. È infatti molto vorace ed è un predatore feroce che mangia di tutto. Si riproduce alla fine dell'inverno ed ha un accrescimento molto rapido. Da adulta può arrivare anche a 10 chili di peso e a un metro di lunghezza. Gli antichi Romani, che la chiamavano lupus, ne erano ghiottissimi, ritenendola a ragione uno dei pesci più prelibati.

Le sue carni sono bianche, sapide, magre e delicate, e in cucina si prestano bene a diverse preparazioni. La spigola è ottima al cartoccio, ai ferri, arrosto o al forno, o anche semplicemente bollita.

Dal punto di vista nutrizionale è un pesce ricco di proteine e acidi grassi polinsaturi (i cosiddetti Omega 3), che riducono il colesterolo e proteggono il cuore e le arterie; il basso contenuto di lipidi, inoltre, gli conferisce una buona digeribilità; apporta circa 82 kcal ogni 100 g di prodotto. Quella di allevamento ha una maggiore quantità di grassi (ma anche di proteine) ed è più calorica: 149 kcal ogni 100 g. Un branzino fresco, già pulito, si mantiene in frigorifero per circa 48 ore.



Nei supermercati Coop con reparto pescheria branzini pescati in promozione dal 14 al 27 febbraio 2008


TORTELLI
Di patate e mugellani

di patate mugellani
Sono il piatto più tradizionale del Mugello. I tortelli di patate sono una specialità in particolare di Luco, San Godenzo, Ronta. Sono dei quadratoni di pasta gialla, morbida, con un ripieno di patate bollite (in genere si utilizzano i tuberi locali a pasta bianca). Una pietanza antica e "povera", che rappresenta un'eccezione nell'ambito della gastronomia toscana dove i primi sono rappresentati per lo più da zuppe e minestre.

Questi grossi tortelli vengono ancora preparati artigianalmente (la ricetta è molto semplice e si basa sulla genuinità degli ingredienti utilizzati) e si gustano sia in famiglia che nelle trattorie del posto. Ma si possono degustare anche nelle tante sagre (la più celebre è quella di Luco) che vengono fatte d'estate nel Mugello, dove sono il "piatto principe". Sono ottimi conditi con un sugo ai funghi, o con il pomodoro, ma in particolare con ragù di carne.