San Miniato al Monte

Scritto da Stefano Giraldi |    Luglio 2004    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

Le mura di Michelangelo
Per quanto nella storia antica
non manchino esempi di grande ardire, fermezza ed eroico valore degli abitanti di castelli o città nel sostenere duri assedi, quello di Firenze del 1529 da parte dell'imperatore Carlo V si ricorda in modo particolare per il grande sacrificio dei suoi abitanti nel difendere la Repubblica, che nonostante l'eroismo dei suoi capitani, come Francesco Ferrucci, fu vinta dal suo ostinatissimo nemico. Il colle di San Miniato, sulla sinistra dell'Arno, acquistò durante l'assedio una notevole importanza strategica.Michelangelo Buonarroti, che partecipava attivamente alla difesa di Firenze, divenne architetto di fortificazioni e trasformò il colle in un caposaldo di difesa, circondandolo di mura con sproni a stella.Anche la torre campanaria della basilica, non ancora terminata, venne utilizzata come posto di combattimento, alloggiandovi due colubrine e divenendo così un bersaglio delle artiglierie imperiali. Malgrado i rinforzi che Michelangelo fece approntare, alla base della torre con un terrapieno e balle di lana nella parte alta, sono ancora visibili i segni lasciati dai colpi delle artiglierie assedianti.