Come e quando consumarla

Scritto da Sara Barbanera |    Maggio 2018    |    Pag. 16

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Il parere dell’esperta

Mille gusti, mille versioni e mille domande sulla pizza, uno dei piatti più consumati al mondo e, dallo scorso dicembre, proclamata anche patrimonio dell’umanità dall’Unesco. A risponderci è la nutrizionista Emma Balsimelli.

Può essere considerato un piatto unico e completo?

«C’è l’errata convinzione che la pizza sia da evitare: in realtà, è un esempio di piatto mediterraneo che può essere inserito in un regime di sana alimentazione indicativamente anche una volta a settimana. Una pizza di 200 grammi contiene circa 8 grammi di proteine, 8 di grassi e 74 di carboidrati: sebbene un poco sbilanciata a favore dei carboidrati, è un piatto che può sostituire un pasto completo. Poi c’è pizza e pizza, in base allo spessore e soprattutto ai condimenti: per una pizza media si va dalle 600 calorie di una margherita alle 1000 di una quattro formaggi o di pizze condite con würstel o salumi che aumentano anche l’apporto di grassi».

In forma e in salute con la pizza: è possibile?

«Con qualche accorgimento, sì: per i condimenti, la parola d’ordine è meno grassi e più verdure che aggiungono nutrienti e sapore con poche calorie. Le circa 150/200 calorie della mozzarella possono essere ridotte, dimezzandone la quantità, senza rinunciare del tutto al suo gusto. Una pizza più sottile inoltre, assicura un risparmio calorico fino a 200 calorie, ha una migliore digeribilità e un più elevato potere saziante, soprattutto se fatta con farina integrale. Si può completare il pasto con una macedonia o un frutto, evitando altri sfizi ricchi di grassi e calorie come supplì, patatine o il fatidico dolce».


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