Un testo divertente per i bambini sulle allergie alimentari

Scritto da Bruno Santini |    Maggio 2013    |    Pag. 38

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Bambini e allergie, un tema all’ordine del giorno, di grande attualità. C’è ovviamente modo e modo di affrontare il problema.

Uno di questi è il Catalogo delle Allergie Fantastiche (e delle loro Fantastiche Cure), un libro realizzato all’interno di un progetto che ha visto coinvolte le scuole (materne e primarie) del secondo circolo di Sesto Fiorentino e che parla di queste problematiche in maniera leggera e divertente.

«L’obiettivo finale è parlare di allergie e corretta alimentazione(spesso le due cose sono correlate) attraverso il gioco e la rielaborazione fantastica», ci spiega Simone Frasca, ideatore del progetto nato per volere del I Istituto comprensivo di Sesto Fiorentino.

Le allergie fantastiche articolo informatore unicoop firenze3Frasca ha stimolato i bambini più piccoli ad inventare allergie assurde (come quella alle maestre, alle giornate di pioggia o al sonno “che quando sei a letto di pomeriggio ti fa guardare i libri tutto il tempo!”) che poi hanno illustrato raccontandone i sintomi attraverso linguaggi diversi, come fumetto e scrittura.

Ad un’altra autrice per l’infanzia, Anna Sarfatti, invece il compito di inventare con i bambini del secondo ciclo cure fantastiche in rima, per queste allergie.

Cibo amico

E d’accordo sull’approccio ironico e fantasioso al problema, è Valeria Invernizzi (presidente della Associazione Cibo Amico che si occupa di allergie alimentari infantili). «Il materiale raccolto - afferma la presidente Invernizzi - è molto stimolante e può certo portare a più d’una riflessione.

La nostra associazione nata nel 2009 da un gruppo di genitori con figli affetti da allergie alimentari più o meno gravi, ha lo scopo di fare informazione nelle scuole e di dare utili suggerimenti a chi si trova nelle nostre stesse condizioni.

Quando si viene a scoprire che il proprio figlio ha un’allergia alimentare (e solitamente questa si manifesta durante lo svezzamento), e che in ragione di ciò gli viene vietato, per esempio, un alimento essenziale come il latte, ti casca il mondo addosso!

Cerchi di procurarti più informazioni possibili e fortunatamente scopri che c’è sempre un modo per superare il problema».

«Il primo consiglio che mi sento di dare - spiega la Invernizzi (che sarà presente alle due presentazioni del Catalogo delle Allergie Fantastiche) - è quello di non avere esitazioni al primo segnale di una qualche anomalia nel bambino (dermatite, vomito, diarrea, senza parlare ovviamente di più gravi ed evidenti casi di anafilassi): rivolgetevi immediatamente al pronto soccorso».

La cultura dell’allegria

Le allergie fantastiche articolo informatore unicoop firenze2Nella maggior parte dei casi basta un’appropriata dieta da seguire con scrupolosa attenzione, mentre là, dove il caso si presenti più complesso, vengono in soccorso i farmaci, come la somministrazione di adrenalina, il trattamento primario per l’anafilassi.

«In questo caso - ci spiega Invernizzi - l’autoiniettore bisogna tenerlo sempre con sé e organizzarsi psicologicamente: il salvavita non va vissuto come una condanna ma come un alleato. Un paracadute!

È facile da somministrare e offre il tempo necessario al paziente di raggiungere il più vicino pronto soccorso».

Associazione cibo le allergie fantastiche articolo informatore unicoop firenzeQuanto il bambino vive il disagio dell’allergia?

«Se il genitore lavora bene col bambino e non crea un caso d’isolamento, il piccolo, grazie anche ad una rete di solidarietà che si viene a creare intorno a lui dagli amici, dai compagni di scuola, si fa ben presto una ragione della sua situazione e la vive con serenità.

Se al compleanno non posso mangiare la torta alla panna, mi porto dietro da casa la mia crostata e festeggio comunque allegramente insieme agli altri.

Bisogna creare la cultura dell’allergia!... per questo dico che iniziative come quella messa in piedi a Sesto sono utilissime».

«L’importante - conclude la Invernizzi - quando c’è una diagnosi di allergia, è continuare a monitorare costantemente la situazione.

Ricordo di una bambina di 12 anni che venne a Firenze (al Meyer) dalla Sicilia. Da molto tempo seguiva un’attenta dieta e, sorpresa delle sorprese, le analisi non evidenziarono nessuna forma di allergia. La bambina era guarita da anni e nemmeno lo sapeva».

Perché fortunatamente dalle allergie alimentari, nella maggior parte dei casi, si guarisce. I bambini, crescendo, possono diventare più tolleranti verso l’allergene.

Dopo i 16 anni di età, l’80% dei bambini che presentavano reazioni anafilattiche causate dal latte o dalle uova, diventa in grado di assumere normalmente questi alimenti.

Presentazioni e letture

Il catalogo delle allergie fantastiche articolo informatore unicoop firenzeIl Catalogo delle Allergie Fantastiche (e delle loro Fantastiche Cure) sarà presentato lunedì 20 maggio (alle 17.45) alla Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino e venerdì 31 maggio (ore 17.30), nel nuovo e ampliato punto biblioteca di Coop.fi Sesto.

In entrambe le occasioni saranno presenti anche medici allergologi e dietologi. Dopo la lettura di alcune schede del Catalogo, ai bambini che hanno partecipato al progetto verrà consegnato il diploma di Esperto di Allergie Fantastiche, creato per l’occasione dalla Mondadori, casa editrice dei volumi Sono allergico ai draghi di Simone Frasca e La scuola va a rotoli di Anna Sarfatti, che hanno fornito lo spunto per il progetto in questione.

Foto di F. Giannoni


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