Come scegliere le scarpe da jogging. I consigli dell'esperto Luigi Felicetti

di Giovanni Balli

Spesso il desiderio di avere delle scarpe da jogging alla moda spinge il consumatore a non tener conto delle esigenze del piede. Non sempre infatti l'articolo più costoso e reclamizzato è necessariamente il migliore e anche se la scelta delle scarpe da jogging risulta difficile, bisogna cercare di fare almeno un po' d'attenzione.

Innanzitutto è importantissimo provare le scarpe che si desiderano acquistare, cercando di simulare i movimenti della corsa. Molto spesso infatti le scarpe sono di misura inferiore rispetto alle reali dimensioni del piede. Occorre distinguere inoltre tra due tipi di scarpe: quelle da jogging e da allenamento. Le scarpe da allenamento sono sicuramente le più usate e differiscono dalle prime perché più spesse e protettive.
Solitamente le inchieste delle riviste specializzate, e non solo, scompongono le scarpe in ogni loro componente, per poi analizzarle singolarmente. Ma gli esperti sostengono che questo non è il metodo più valido, perché non suggerisce al potenziale acquirente un criterio pratico per capire quali siano le scarpe più adatte alle proprie necessità.

«Le scarpe non sono così importanti come vogliono far credere le case produttrici - afferma Luigi Felicetti, allenatore specializzato del mezzofondo di alcune società sportive (Libertas Firenze, Sestese femminile e G.S. Maiano) -. Lo testimonia una recente casistica, secondo la quale le popolazioni africane dedite alle corse a piedi nudi sono meno soggette a tendiniti, sciatalgie, pubalgie, malattie da imputare all'errato assetto meccanico della corsa». Continua Felicetti: «Il piede si può paragonare ad un sensore che riceve impulsi dal suolo e in base a questi imposta l'assetto della corsa. Le scarpe di fabbricazione recente, sempre più alla ricerca della comodità, utilizzano cuscinetti di aria, gel ed altri sistemi di attutimento che disturbano questa naturale facoltà sensoriale e provocano a lungo andare dei microtraumi».
Una scarpa da jogging è costituita da più componenti, il cui equilibrio deve garantire comfort e sicurezza: bisogna sentirsi comodi, protetti, ma la scarpa non deve stringere il piede all'altezza del collo.

La parte anteriore della scarpa deve essere assai flessibile in modo da assecondare il movimento del piede; viceversa la parte posteriore deve essere maggiormente protetta per attutire i colpi assorbiti dal suolo. Resta comunque difficilissimo dire quali siano le scarpe più salutari per i propri piedi. Tuttavia se una persona presenta problemi specifici la sua scelta deve essere consigliata da un podologo o, più in generale, cadere su scarpe protettive ma di spessore contenuto.

In conclusione si può dire che i criteri da rispettare nell'acquisto di una scarpa da jogging sono essenzialmente cinque: scegliere prodotti di aziende grandi e conosciute, provarle simulando la corsa, verificare che siano protettive ma non così tanto da compromettere la sensibilità del piede al suolo, non farsi influenzare dai colori sgargianti e dalla moda e infine, una volta individuato il modello di scarpe che fa per noi, non cambiarlo mai. «E' frequente, soprattutto fra i giovani, passare da una marca all'altra senza alcun criterio - conclude Felicetti -. Molto spesso la pratica insegna che in questi casi coloro che praticano jogging regolarmente dopo un periodo di circa un mese cominciano ad accusare problemi fisici di vario genere (sciatalgia, pubalgia) che cessano non appena tornano ad indossare le vecchie scarpe».