Buone e salutari, per una dieta variata e completa

Scritto da Melania Pellegrini |    Novembre 2016    |    Pag. 19

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

verdure

Foto F. Giannoni

Verdure

Un arcobaleno di verdure per stare bene e mangiare con gusto. E siccome anche l’occhio vuole la sua parte, via libera al rosso, bianco, verde, viola e all’arancione per colorare anche i piatti invernali.

In realtà, come spiegano molti nutrizionisti, i colori non hanno solo una funzione decorativa, ma sono indicativi dei diversi tipi di nutrienti dei vari alimenti: da qui il consiglio di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura di colore diverso al giorno, per assicurarsi una dieta variata e completa.

L’autunno offre l’imbarazzo della scelta con mille sfumature di ortaggi, da mescolare, ad esempio, per un minestrone arcobaleno di cavoli, zucche, barbabietole, spinaci e bietole.

Chi ha voglia di sbizzarrirsi, può seguire la regola dei 5 colori anche con un tipo di ortaggio, come il cavolo che, da solo, può essere la base di una bella tavolozza nel piatto. Il cavolfiore esiste nelle varietà bianca, viola e verde; i cavoletti di Bruxelles sfumano nel verde chiaro, come il broccolo, le cime di rapa, il cavolfiore romano, il cavolo cinese e il cavolo cappuccio. La verza tinge il piatto sia di viola che di verde, mentre il cavolo nero punta al verde scuro. Un colore rappresentativo della Toscana, perché il cavolo nero è l’ingrediente primario della famosa, intramontabile ribollita. Il consumo a crudo, possibile per il cavolo verza, o la semplice cottura al vapore con il famoso goccio di olio a crudo, magari novello, esaltano il gusto saporito di questo bouquet vegetale.

Sempre verdi sono le bietole e gli spinaci ma questa volta si parla di verdure a foglia larga. Le prime si trovano in vendita ormai tutto l’anno, perché in estate vengono coltivate in serra. La pianta di spinacio invece è più delicata e ha bisogno di un terreno drenante perché soffre il ristagno d’acqua. Sono verdure ricche di vitamina A e C, minerali come calcio e fosforo, ma, contrariamente a quanto si credeva in passato, non sono particolarmente ricche di ferro. In cucina sono molto versatili: unite ai formaggi sono ideali come ripieno di crespelle e ravioli, ma trovano largo uso anche in torte e crostate salate, oltre che nella preparazione di sformati e polpette. Nella tradizione toscana gli spinaci e le bietole sono usati per fare gli “gnudi”, i famosi ravioli senza il rivestimento della pasta.

Ad aggiungere un tocco vivace è l’arancione delle zucche da inverno, in particolare le specie Cucurbita maxima e Cucurbita moscata. La prima ha frutti sferoidali a buccia variamente colorata, con polpa gialla dolce. La seconda ha il frutto allungato o sferoidale, può essere molto grande e ha la polpa consistente di colore arancio.

C’è zucca e zucca, insomma, e ognuna è adatta per piatti diversi. La zucca piacentina è piccola e tondeggiante, molto versatile e adatta ad essere fritta, come ripieno per tortelli o semplicemente tagliata a fette e cotta a vapore o nel forno. La maxima è quella che si trova in vendita già tagliata a fette ed è ideale per la preparazione dei tortelli.

In ultimo c’è la Butternut, una varietà con frutto dalle dimensioni contenute, originaria degli Stati Uniti, dal sapore vellutato e dolce e ottima come contorno: esattamente in Massachusetts un agricoltore, stanco di coltivare mais, si dedicò all’incrocio di diverse varietà di zucche fino ad arrivare a quella che conosciamo. Una ricetta consigliata è il brasato alla zucca Butternut, che si prepara con il controfiletto di manzo, cubetti di zucca e un bicchiere di vino rosso. 


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