Corsi di psicologia e comunicazione per mettersi in gioco

Scritto da Sara Barbanera |    Ottobre 2012    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

(foto di Massimo D'Amato)

Se comunicare è un'attività naturale come respirare, nell'era delle relazioni globali e della comunicazione in tempo reale, l'equazione non è più scontata. Tutto appare improvvisamente più veloce e complesso e non è strano sentirsi spaesati di fronte alle novità dei nostri tempi.

Non è un caso dunque che negli ultimi anni imperversino corsi che promettono il successo "chiavi in mano": "l'autostima in tre mosse", "comunicare per essere", "il leader che è in te", sono solo alcuni dei titoli più ambiziosi disponibili sul mercato e sui quali abbiamo chiesto un parere ad Alfredo Panerai, esperto di facilitazione dei processi comunicativi e ricercatore presso l'Università di Firenze.

«In realtà - spiega Panerai - non esiste un decalogo per comunicare: non si tratta di apprendere la tecnica ma di acquisire un'attitudine che valorizzi il nostro modo di essere. Se tutti adottassimo uguali strategie comunicative, saremmo robot! I corsi sono solo uno spunto da cui partire. Sceglierei quelli che prevedono dei momenti pratici e la partecipazione di ciascuno, piuttosto che l'apprendimento di regole rigide».

La comunicazione è migliore proprio quando evita tattiche preconfezionate: «Siamo ciò che comunichiamo - prosegue Panerai - ma non sempre abbiamo consapevolezza di come comunichiamo: il primo passo è un lavoro sulle proprie emozioni, per imparare ad esprimerle senza fuggirle né imporle. Il famoso "stile assertivo", di cui si parla tanto oggi, è questo: "saper esprimere i propri bisogni senza prevaricare l'altro"».

Se il gioco non funziona, occorre rivedere le regole o il modo di stare in campo, come spiega Panerai: «Cambiare si può: dobbiamo ribaltare l'idea che gli altri non ci capiscono e iniziare a chiederci se ci siamo spiegati bene!».

Il percorso, dunque, è articolato e costruito anche su attività pratiche: «I corsi forniscono modelli guida da fare propri come attitudine personale. Occorre porsi obiettivi concreti, come imparare a fare e ricevere critiche, complimenti o richieste, ma anche a compiere esercizi di respirazione, a usare la voce e i silenzi. Per questo fare esperienza in gruppo è importante: il gruppo è uno specchio, ma è anche un contesto accogliente dove ciascuno può sperimentare e consolidare l'autostima. Non dimentichiamo che, dopotutto, la comunicazione è sempre un "mettere in comune" che per definizione richiede la partecipazione dell'altro».

E se la tecnica è solo il punto di partenza, proprio come a lezione di ballo, prima o poi si smette di contare i passi e si inizia a danzare.

 

GLI APPUNTAMENTI
Comunicazione in corso

Per la stagione 2012 - 2013 anche le sezioni soci aprono le porte a corsi e incontri su comunicazione, sviluppo del sé e benessere della persona: segnaliamo qui solo alcune delle iniziative in partenza ad ottobre.

  • Campi Bisenzio: Corso di potenziamento delle abilità cognitive: "Una palestra per la mente"
  • Empoli: Corso di scrittura autobiografica e di conoscenza del sé
  • Firenze Nord Ovest: Corso di sviluppo dell'autostima "Io comunico"
  • Firenze Sud Est: Corso sulla comunicazione efficace "Comunicare? Sì grazie!"
  • Firenze Sud Ovest: Corso di consapevolezza corporea "Respira nel corpo"
  • Fucecchio: Corso di educazione all'ascolto
  • Le Signe: 1. Qualificare e proporre le proprie risorse personali: il curriculum vitae 2. Corso di sostegno alla genitorialità

Ulteriori dettagli dei corsi nelle pagine delle sezioni soci sul nostro sito.